Acropoli di Atene

















































Acropoli di Atene

Attica 06-13 Athens 50 View from Philopappos - Acropolis Hill.jpg
Vista panoramica dell'Acropoli di Atene
Civiltà Antica Grecia
Localizzazione
Stato
Grecia Grecia
Periferia Atene
Altitudine 156 m s.l.m.
Dimensioni
Superficie 39 200 m²
Altezza 140 m
Larghezza 280 m
Amministrazione
Visitabile si
Sito web odysseus.culture.gr
Mappa di localizzazione

Coordinate: 37°58′18.66″N 23°43′36.26″E / 37.971851°N 23.726738°E37.971851; 23.726738





























UNESCO white logo.svg Bene protetto dall'UNESCO

UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Acropoli di Atene
(EN) Acropolis, Athens
Acropolis-Athens34.jpg
Tipo Culturali
Criterio (i) (ii) (iii) (iv) (vi)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1987
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

L'acropoli di Atene si può considerare la più rappresentativa delle acropoli greche. È una rocca, spianata nella parte superiore, che si eleva di 156 metri sul livello del mare sopra la città di Atene.[1] Il pianoro è largo 140 m e lungo quasi 280 m. È anche conosciuta come Cecropia in onore del leggendario uomo-serpente Cecrope, il primo re ateniese.


L'Acropoli è stata dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 1987.[2]




Indice






  • 1 Storia


  • 2 Pianta del sito


  • 3 Note


  • 4 Altri progetti


  • 5 Collegamenti esterni





Storia |


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Lo stesso argomento in dettaglio: Storia dell'acropoli di Atene.

I resti sono risalenti all'epoca arcaica; si attesta che delle costruzioni imponenti si elevavano sull'acropoli alla fine del VII secolo a.C., epoca in cui le mura risalenti all'età micenea persero la loro importanza difensiva. Nella prima metà del VI secolo a.C., dopo l'espulsione dei Pisistratidi, l'acropoli cessò di essere una fortezza.


Le antiche fortificazioni, le costruzioni, gli edifici templari e le statue furono distrutti durante l'occupazione persiana del 480 a.C. I primi sforzi ricostruttivi degli ateniesi si concentrarono sulle opere di maggiore utilità. Le mura e i bastioni furono ricostruiti sotto il governo di Temistocle e di Cimone, mentre durante l'epoca di Pericle, per celebrare la vittoria sui Persiani e il primato politico, economico e culturale di Atene, fu realizzata la ricostruzione dell'acropoli, con la costruzione del Partenone (all'interno del quale fu eretta una statua colossale di Atena Parthenos, realizzata da Fidia e oggi perduta), dei Propilei e in seguito dell'Eretteo e del Tempio di Atena Nike.


Nel tardo impero romano il Partenone fu trasformato in chiesa dedicata alla Vergine Maria. Nel Medioevo l'acropoli fu trasformata in fortezza militare prima dai Franchi e poi dai Turchi. Nel 1687 i veneziani bombardarono l'acropoli, causando ingenti danni al Partenone, che, poiché conteneva dei depositi di polvere da sparo, saltò in aria.


Durante la dominazione dell'Impero ottomano l'acropoli venne spogliata di gran parte dei marmi che ornavano i frontoni e delle metope da Lord Elgin che li portò in Inghilterra. Nell'Ottocento iniziarono i primi scavi e restauri dei templi, che portarono a scoperte clamorose, come le famose statue arcaiche di fanciulle, le Kore. La maggior parte dei ritrovamenti è esposta nel Museo dell'acropoli di Atene.


Durante i lavori di liberazione dell'acropoli di Atene dalle strutture fortificate costruite dai turchi, nel 1852-1853 l'archeologo francese Charles Ernest Beulé scoprì la grande scalinata che conduce all'acropoli e la porta fortificata di epoca romana, da allora chiamata Porta Beulé, che tuttora costituisce l'accesso principale al complesso archeologico.[3]




Pianta del sito |


Planimetria dell'acropoli di Atene con i principali resti archeologici e il percorso del Peripatos




Partenone
Antico tempio di Atena Poliàs
Eretteo
Statua di Atena Promachos
Propilei
Tempio di Atena Nike
Santuario di Artemide Brauronia
Calcoteca
Pandroseion
Arrephorion
Altare di Atena Polias
Santuario di Zeus Polieus
Santuario di Pandion
Odeo di Erode Attico
Stoà di Eumene
Santuario di Asclepio
Teatro di Dioniso
Odeo di Pericle
Santuario di Dioniso
Fonte micenea
Site plan of the Acropolis at Athens
Informazioni sull'immagine





  1. Partenone

  2. Antico tempio di Atena Poliàs

  3. Eretteo

  4. Statua di Atena Promachos

  5. Propilei

  6. Tempio di Atena Nike

  7. Santuari di Afrodite Pandemos, Ghe Kourotrophos e Demetra Chloe[4]


  8. Santuario di Artemide Brauronia o Brauroneion

  9. Calcoteca

  10. Pandroseion

  11. Arrephorion

  12. Altare di Atena Poliàs

  13. Santuario di Zeus Polieus

  14. Santuario di Pandion

  15. Odeo di Erode Attico

  16. Stoà di Eumene


  17. Santuario di Asclepio o Asclepieion

  18. Teatro di Dioniso

  19. Odeo di Pericle

  20. Santuario di Dioniso

  21. Fonte micenea[5]

  22. Peripatos

  23. Klepsydra[6]

  24. Grotte di Apollo Hypoakraios, Pan e Zeus Olimpio[7]

  25. Santuario di Afrodite ed Eros[8]

  26. Iscrizione del Peripatos

  27. Grotta di Aglauro (Aglaureion)

  28. Via Panatenaica



Note |




  1. ^ (FR) Clairy Palyvou, La mise en image d’un paysage historique : « l’unification des sites archéologiques d’Athènes » reconsidérée, in Études balkaniques. Cahiers Pierre Belon, nº 14, 1º gennaio 2007, pp. 215–229. URL consultato il 3 maggio 2018.


  2. ^ (EN) UNESCO World Heritage Centre, Acropolis, Athens, su whc.unesco.org. URL consultato il 3 maggio 2018.


  3. ^ Korina Miller, Grecia continentale, EDT srl, 2012, p. 58, ISBN 978-88-6040-978-2.


  4. ^ Emanuele Greco, Acropoli - Areopago - tra Acropoli e Pnice, in Topografia di Atene, con la collaborazione di Fausto Longo e Maria Chiara Monaco ; e di Riccardo Di Cesare, Daniela Marchiandi, Giovanni Marginesu, vol. 1, Paestum, Pandemos, 2010, pp. 190, 192 e tav. 1, ISBN 978-88-87744-34-7, OCLC 886195230, SBN ITICCUUTO1125412.


  5. ^ (EN) Mycenaean Fountain, su odysseus.culture.gr. URL consultato il 3 maggio 2018.


  6. ^ (EN) North slope of Acropolis, su odysseus.culture.gr. URL consultato il 3 maggio 2018.


  7. ^ (EN) Caves of Apollo Hypoakraios, Pan and Zeus Olympios, su odysseus.culture.gr. URL consultato il 3 maggio 2018.


  8. ^ (EN) Sanctuary of Aphrodite and Eros, su odysseus.culture.gr. URL consultato il 3 maggio 2018.



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Collegamenti esterni |



  • (ELEN) Acropoli di Atene, sito del Governo Greco

  • Ricostruzione artistica dell'Acropoli di Atene (GIF), su asclepieion.mpl.uoa.gr.

  • Maquette ricostruttiva dettagliata dell'acropoli, su maquettes-historiques.net.


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