Fortificazioni austriache al confine italiano






Schema del fronte 1915-1918.




Lo stemma dell'Impero austro-ungarico.


Il sistema di fortificazioni austriache al confine italiano fu un complesso di forti, sbarramenti (Sperren), tagliate stradali, casematte, accampamenti che furono costruite per la difesa dei confini tra l'Impero austro-ungarico e il Regno d'Italia.


Queste fortificazioni furono costruite all'interno di un ampio arco di tempo, dal 1838-1840 quando furono costruiti il forte di Fortezza e il forte Nauders, fino ad esempio al forte Pozzacchio, che nel 1915, all'inizio delle ostilità della prima guerra mondiale, non era ancora ultimato.


L'interno complesso era suddiviso in Rayon:




  • Rayon I Tirol (Tirolo): dall'Ortles fino al monte Peralba, suddiviso in 5 subrayon


  • Rayon II Kärnten (Carinzia): dal monte Peralba all'Isonzo, suddiviso in 4 subrayon




Indice






  • 1 Rayon I Tirol


    • 1.1 Sbarramento Passo dello Stelvio


    • 1.2 Sbarramento Tonale


    • 1.3 Sbarramento di Lardaro


    • 1.4 Fortezza Riva


    • 1.5 Fortezza Trento


    • 1.6 Sbarramento Val di Non


    • 1.7 Sbarramento Adige-Vallarsa


    • 1.8 Fortezze degli Altipiani di Folgaria e Lavarone


      • 1.8.1 Gruppo Folgaria


      • 1.8.2 Gruppo Lavarone




    • 1.9 Sbarramento Passo Rolle


    • 1.10 Sbarramento Livinallongo


    • 1.11 Sbarramento passo Valparola


    • 1.12 Sbarramento Ampezzo


    • 1.13 Sbarramento Sesto/Sexten




  • 2 Rayon II Kärnten


    • 2.1 Sbarramento di Malborghetto


    • 2.2 Sbarramento Passo di Predil


    • 2.3 Complesso Fort Hermann - Chiusa di Plezzo




  • 3 Forte di Fortezza


  • 4 Note


  • 5 Bibliografia


  • 6 Voci correlate





Rayon I Tirol |



Sbarramento Passo dello Stelvio |




Il Forte Nauders


Lo sbarramento passo dello Stelvio faceva parte del Subrayon I, comprendente il forte Gomagoi, il forte Kleinboden, il forte Weisser Knott e le fortificazioni del Goldsee, che si trovano lungo la strada che dal passo scende lungo la valle del Trafoi.


In una posizione più arretrata si trovava il forte Nauders, oltre il passo Resia, in territorio austriaco, posto a protezione in seconda linea della valle dell'Inn, che porta nel Tirolo.



Sbarramento Tonale |


A sud del gruppo dell'Ortles, a est del passo del Tonale si trovavano diverse fortificazioni appartenenti al Subrayon II: forte Barba di Fiori (anche detto forte Pejo), forte Mero, forte Presanella (anche chiamato forte Pozzi Alti), forte Saccarana (anche chiamato forte Zaccarano o forte Tonale), forte Strino, collegato attraverso una scalinata con il forte Velon (anche detto forte Vermiglio).



Sbarramento di Lardaro |


Nelle Giudicarie, a sud del gruppo dell'Adamello-Presanella, si trovava lo sbarramento di Lardaro (Subrayon III) costituito da: forte Ampola, forte Cariola (anche detto forte Por), forte Corno, forte Danzolino, forte Larino, forte Revegler.



Fortezza Riva |




Viste della batteria del monte Brione




Il forte Garda


La fortezza di Riva del Garda apparteneva sempre al subrayon III, con il suo sistema di fortificazioni. Questo sbarramento aveva il compito di fermare un'eventuale avanzata dalla val di Ledro e dalla val d'Ampola, in modo da evitare la penetrazione di un fronte a Trento e quindi nella valle dell'Adige.


La fortezza Riva era formata da alcune fortificazioni:



  • forte San Nicolò

  • le batterie di monte Brione: Mittelbatterie e Nordbatterie monte Brione

  • forte di Nago

  • tagliata del Ponale

  • batteria Bellavista

  • forte Garda


  • forte Sant'Alessandro (o Nordbatterie o Campedell)

  • forte Tombio



Fortezza Trento |




La tagliata stradale Bus de Vela, presso Trento


.mw-parser-output .vedi-anche{border:1px solid #CCC;font-size:95%;margin-bottom:.5em}.mw-parser-output .vedi-anche td:first-child{padding:0 .5em}.mw-parser-output .vedi-anche td:last-child{width:100%}



Magnifying glass icon mgx2.svg
Lo stesso argomento in dettaglio: Fortezza di Trento.

La fortezza di Trento (Festung Trient) era un sistema di fortificazioni posto alla difesa della città di Trento; anch'esso appartieneva al subrayon III.


La fortezza era posta in posizione arretrata, infatti più a sud erano posti altri sistemi difensivi, come a Mantova, Legnago, il sistema difensivo di Verona, e infine a Peschiera. nonostante tutti questi sbarramenti, fu comunque deciso di costruire questo sistema di fortificazioni. I forti erano posti lungo la valle dell'Adige, ma anche all'inizio della Valsugana.


I forti principali erano: tagliata stradale Bus de Vela, forte Casara, batteria Cimirlo, complesso fortificato di Civezzano, batteria Doss Fornas, forte Doss di Sponde, batteria Martignano, forte Romagnano, complesso fortificato di Mattarello, forte Rocchetta, forte San Rocco, batteria Roncogno. Inoltre c'erano la batteria Candriai, alcune postazioni sul monte Celva e la Blockhaus Mandolin.


In Valsugana erano invece presenti: batteria Brusafer, forte Col de le Bene (o forte San Biagio), forte Busa Grande, forte Tenna.



Sbarramento Val di Non |


Questo sbarramento era posto all'inizio della val di Non, e anch'esso apparteneva al subrayon III.


Principalmente era composto dalla tagliata stradale del forte Rocchetta, posto poco più a nord del paese di Mezzolombardo, il località Castelletto.



Sbarramento Adige-Vallarsa |


Anche questo sbarramento rientrava a far parte del subrayon III, ed era dislocato nella Vallarsa.


Faceva parte di questo sbarramento l'icompiuto forte Pozzacchio[1] (o forte Valmorbia). Altri progetti furono forte Matassone, forte Coni Zugna, forte Cornale e forte Vignola.



Fortezze degli Altipiani di Folgaria e Lavarone |


Questo complesso di fortificazioni aveva il compito di difendere le città di Trento e Rovereto dalle posizioni strategiche italiane dall'Altopiano dei Sette Comuni, dalla Valdastico e della Valsugana.


Principalmente questo sbarramento era formato da sette fortificazioni moderne, suddivise in due gruppi: Gruppo Folgaria e Gruppo Lavarone.


I forti italiani antagonisti di questi due gruppi erano i seguenti: il forte Verena,[2] il forte Campomolon,[3] il forte Campolongo,[4] il forte Corbin, il forte Casa Ratti,[5] il forte Interrotto.[6] In Valsugana poi c'erano il forte Lisser,[7] il forte Coldarco,[8] il forte Leone di Cima Campo,[9] il forte Tagliata della Scala e il forte Tagliata delle Fontanelle di Primolano[10] e gli appostamenti di Cima di Lan.[11]



Gruppo Folgaria |




Una foto del forte Sommo Alto




Il forte Sebastiano (o forte Cherle) nel 1915


Il gruppo di Folgaria (in tedesco Vielgereuth) era composto da:




  • forte Dosso del Sommo (o forte di Serrada)[12]


  • forte Sommo Alto[13]


  • forte Sebastiano (o forte Cherle)[14]



Gruppo Lavarone |




Il forte Belvedere Gschwent





Forte Campo Luserna nel 2003


Il Gruppo Lavarone (in tedesco Lafraun) era composto da:



  • forte Belvedere Gschwent


  • forte Campo Luserna (o Werk Lusern)[15]


  • forte Verle (saltuariamente anche chiamato forte Rocca Alta o forte di Busa di Verle)[16]


  • forte Vezzena[17]

  • osservatorio sul monte Rust (o monte Horst)[18]


  • Comando austro-ungarico di Virti[19]



Sbarramento Passo Rolle |


Questo sbarramento sorgeva nella zona che si apre discendendo dal passo Rolle, quindi Paneveggio (Predazzo), la val di Fassa, la val di Fiemme e il passo San Pellegrino. Questo sbarramento apparteneva al Subrayon IV.


Appartenevano a questo sbarramento il sottosbarramento di Paneveggio, con il forte Dossaccio[20] e il forte Buso (anche noto come forte Albuso).


In posizione più arretrata si trovava il sottosbarramento di Moena, con il forte Someda (anche noto come forte Moena), che però non fu mai coinvolto nei combattimenti.



Sbarramento Livinallongo |





Forte Corte nel 1917


Lo sbarramento di Livinallongo (in tedesco Buchensteintal) apparteneva al subrayon V.


Facevano parte di questo sbarramento solo due fortezze: forte Corte e forte Ruaz. Assieme andavano a chiudere la strada che da Alleghe porta a Canazei e al passo Pordoi, come anche a Corvara in val Badia.



Sbarramento passo Valparola |


Questo sbarramento era posto tra il passo Falzarego e il passo Valparola, a protezione dell'accesso alla val Badia per San Vigilio di Marebbe. Questo sbarramento apparteneva al Subrayon V.


Facevano parte di questo sbarramento il forte Tre Sassi, ma anche postazioni facenti parte dell'forte Sasso di Stria (in tedesco Hexenstein), e sul Piccolo Lagazuoi.



Sbarramento Ampezzo |




Il treno della ferrovia delle Dolomiti presso il forte di Landro


Questo sbarramento era posto lungo la valle di Landro, sulla strada che da Cortina d'Ampezzo porta a Dobbiaco; era quindi posto a protezione della val Pusteria. Anche questo sbarramento faceva parte del Subrayon V.


Facevano parte di questo sbarramento il forte Prato Piazza e il forte di Landro.



Sbarramento Sesto/Sexten |


Questo sbarramento era posto a valle del passo di Monte Croce di Comelico, presso il paese di Sesto di Pusteria. Anche le opere di questo sbarramento facevano parte del Subrayon V.


Facevano parte di questo sbarramento il forte Heideck e il forte Mitterberg.[21]



Rayon II Kärnten |



Sbarramento di Malborghetto |


Lo sbarramento di Malborghetto consisteva nel solo Forte Hensel "A" e "B" nel villaggio di Malborghetto in Val Canale andando a bloccare la strada Pontebbana verso Tarvisio e Villach in Carinzia.


Il forte Hensel fa eccezione per quanto riguarda la sua denominazione in quanto non prende il nome dal luogo dove è posto ma da una persona: in questo caso si tratta del capitano Friedrich Hensel, che ivi morì eroicamente nel 1809, combattendo contro le truppe francesi.



Sbarramento Passo di Predil |


(ted. "Sperre Predilsattel")


.mw-parser-output .avviso .mbox-text-div>div,.mw-parser-output .avviso .mbox-text-full-div>div{font-size:90%}.mw-parser-output .avviso .mbox-image div{width:52px}.mw-parser-output .avviso .mbox-text-full-div .hide-when-compact{display:block}






Complesso Fort Hermann - Chiusa di Plezzo |


(ted. "Flitscher Klause")









Forte di Fortezza |




Il Forte Alto del Forte di Fortezza.


Il forte di Fortezza (tedesco Franzensfeste) era una delle prime fortificazioni costruite. Era posta alla stretta della val d'Isarco all'altezza di Fortezza.


Questa fortificazione non rientra dentro nessuno degli sbarramenti, ma era posta da sola a tagliare la strada per il Brennero.



Note |




  1. ^ Forte Pozzacchio


  2. ^ Forte Verena


  3. ^ Forte Campomolon


  4. ^ Forte Campolongo


  5. ^ Forte Casa Ratti


  6. ^ Forte Interrotto


  7. ^ Forte Lisser


  8. ^ Forte Coldarco - Montagnando.it


  9. ^ Forte Leone


  10. ^ Forte Tagliata Scala e Fontanelle


  11. ^ Forte Cima Lan


  12. ^ Forte Serrada - Doss delle Somme


  13. ^ Forte Sommo Alto


  14. ^ Forte Cherle - S.Sebastiano


  15. ^ Forte Luserna


  16. ^ Forte Busa Verle


  17. ^ Forte Spitz Vezzena - Werk Spitz Verle


  18. ^ Osservatorio Monte Rust


  19. ^ Comando Austriaco Virti


  20. ^ Immagini e storia del forte Dossaccio


  21. ^ Mitterberg Werk - Forte Monte di Mezzo - Sesto - Montagnando.it



Bibliografia |



  • Nicola Fontana: La regione fortezza. Il sistema fortificato del Tirolo: pianificazione, cantieri e militarizzazione del territorio da Francesco I alla Grande Guerra, Museo Storico Italiano della Guerra, Rovereto 2016.

  • (DE) Erwin A. Gerstenberger, Die Befestigungsanlagen in Tirol und Kärnten 1860-1918, Vienna 2000, ISBN 3-8132-0747-1.



Voci correlate |


  • Guerra Bianca in Adamello

.mw-parser-output .navbox{border:1px solid #aaa;clear:both;margin:auto;padding:2px;width:100%}.mw-parser-output .navbox th{padding-left:1em;padding-right:1em;text-align:center}.mw-parser-output .navbox>tbody>tr:first-child>th{background:#ccf;font-size:90%;width:100%}.mw-parser-output .navbox_navbar{float:left;margin:0;padding:0 10px 0 0;text-align:left;width:6em}.mw-parser-output .navbox_title{font-size:110%}.mw-parser-output .navbox_abovebelow{background:#ddf;font-size:90%;font-weight:normal}.mw-parser-output .navbox_group{background:#ddf;font-size:90%;padding:0 10px;white-space:nowrap}.mw-parser-output .navbox_list{font-size:90%;width:100%}.mw-parser-output .navbox_odd{background:#fdfdfd}.mw-parser-output .navbox_even{background:#f7f7f7}.mw-parser-output .navbox_center{text-align:center}.mw-parser-output .navbox .navbox_image{padding-left:7px;vertical-align:middle;width:0}.mw-parser-output .navbox+.navbox{margin-top:-1px}.mw-parser-output .navbox .mw-collapsible-toggle{font-weight:normal;text-align:right;width:7em}.mw-parser-output .subnavbox{margin:-3px;width:100%}.mw-parser-output .subnavbox_group{background:#ddf;padding:0 10px}
























Grande GuerraPortale Grande Guerra

Trentino-Alto AdigePortale Trentino-Alto Adige



Popular posts from this blog

Ottavio Pratesi

Tricia Helfer

15 giugno