Casalpusterlengo









































































































Casalpusterlengo
comune


Casalpusterlengo – Stemma
Casalpusterlengo – Veduta
Localizzazione
Stato
Italia Italia
Regione
Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia
Provincia di Lodi-Stemma.png Lodi
Amministrazione
Sindaco Gianfranco Concordati (PD) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate
45°10′40″N 9°39′00″E / 45.177778°N 9.65°E45.177778; 9.65 (Casalpusterlengo)Coordinate: 45°10′40″N 9°39′00″E / 45.177778°N 9.65°E45.177778; 9.65 (Casalpusterlengo)
Altitudine 60 m s.l.m.
Superficie 25,61 km²
Abitanti 15 280[2](31-12-2017)
Densità 596,64 ab./km²
Frazioni
Vittadone, Zorlesco
Comuni confinanti
Brembio, Codogno, Ospedaletto Lodigiano, Secugnago, Somaglia, Terranova dei Passerini, Turano Lodigiano
Altre informazioni
Cod. postale 26841
Prefisso 0377
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT
098010
Cod. catastale B910
Targa LO
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 545 GG[3]
Nome abitanti casalini[1]
Patrono San Bartolomeo
Giorno festivo 24 agosto
Cartografia

Mappa di localizzazione: Italia

Casalpusterlengo

Casalpusterlengo



Casalpusterlengo – Mappa
Posizione del comune di Casalpusterlengo nella provincia di Lodi
Sito istituzionale

Casalpusterlengo (Casal in dialetto lodigiano) è un comune italiano di 15.280 abitanti della provincia di Lodi in Lombardia.


Dopo il capoluogo, Lodi e la città di Codogno, Casalpusterlengo è il terzo comune più popoloso dell'intera provincia.




Indice






  • 1 Storia


    • 1.1 Simboli


    • 1.2 Onorificenze




  • 2 Monumenti e luoghi d'interesse


  • 3 Rassegne culturali


  • 4 Società


    • 4.1 Evoluzione demografica


    • 4.2 Etnie e minoranze straniere




  • 5 Cultura


  • 6 Ambiente e paesaggio


  • 7 Geografia antropica


  • 8 Economia


    • 8.1 Agricoltura


    • 8.2 Industria




  • 9 Infrastrutture e trasporti


    • 9.1 Strade


    • 9.2 Ferrovie


    • 9.3 Mobilità urbana




  • 10 Amministrazione


  • 11 Sport


  • 12 Note


  • 13 Bibliografia


  • 14 Voci correlate


  • 15 Altri progetti


  • 16 Collegamenti esterni





Storia |


Il borgo, di antica origine, nel XIV secolo appartenne ai Pusterla, a cui successero inizialmente i Lampugnani (1450), poi i marchesi Castelli (1665-1695) e infine i Trivulzio. Il paese fu teatro di numerosi fatti d'arme nei secoli XV e XVI, e al tempo delle conquiste napoleoniche. Dell'antico castello, eretto dai Pusterla, rimane una torre merlata, a due corpi sovrapposti, recentemente restaurata. Al Seicento risalgono la parrocchiale dei SS. Martino e Bartolomeo, la cui facciata venne restaurata nella seconda metà dell'800, e la chiesa di San Bernardino.


Storicamente è attestata la presenza di un importante mercato settimanale, descritto da fonti scritte già dal 1500, e che il Comune contese al feudatario Lampugnani nel 1590 in una disputa risolta dal Senato di Milano con il riconoscimento alla Comunità del diritto sulla piazza[4]. Significativa è la descrizione di un funzionario nel 1766:


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«In Casale Pusterlengo, feudo del Sig. Principe Trivulzio, nella provincia Lodigiana vi si fa ogni lunedì di ciascuna settimana un grosso mercato, qual è il maggiore che si faccia in tale provincia. (…) Il luogo è per certo uno dei meglio adatti per farvi un bello e grossissimo mercato. Sì per la vastità del borgo, quanto per i comodi che vi sono in esso, tanto in via di piazza, che di portici, di botteghe, di padiglioni o siano tende[5]



Particolarmente degni di nota sono gli avvenimenti delle apparizioni mariane del 1574, che diedero l'avvio alla devozione per la Madonna dei Cappuccini e furono all'origine dell'edificazione dell'omonimo santuario, situato dove anticamente sorgeva la chiesa di San Salvario e affidato alla comunità religiosa francescana.


In età napoleonica (1809-16) al comune di Casalpusterlengo furono aggregate le località Pizzolano, Vittadone e Zorlesco, ridivenute successivamente autonome, con la costituzione del regno Lombardo-Veneto. Nel 1869 si pensò di unirgli il comune di Pizzolano[6], ma subito ci si ripensò. Nel 1929 vennero aggregati i comuni di Vittadone e Zorlesco[7].


Dal 1976 Casalpusterlengo si fregia del titolo di città.


Il nome deriva dai Pusterla, casata cui Casalpusterlengo appartenne nel XIV secolo. Esiste anche una seconda teoria la quale dice che il nome derivi da Casale Pistorum, in quanto in epoca romana furono costruiti dei forni da panificazione. Anticamente, prima di assumere il nome che poi lo contraddistinse, il borgo si chiamò Casale Gausari.



Simboli |


Stemma:


Casalpusterlengo-Stemma.png





«D'argento, alla torre merlata ad un piano, di rosso, murata di nero, mostrante il lato sinistro, posta su pianura erbosa di verde. Lo scudo è fregiato della corona da comune.»




Onorificenze |











Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria
Titolo di Città
— D.P.R. del 1976


Monumenti e luoghi d'interesse |


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Il cuore della città è la piazza del Popolo. Qui si trovano la chiesa parrocchiale dei SS. Bartolomeo Apostolo e Martino Vescovo, del secolo XIV, il palazzo del comune e il teatro "Carlo Rossi" (posteriormente al quale è situata la biblioteca comunale "Carlo Cattaneo", sede della mediateca provinciale). A breve distanza è la torre Pusterla, simbolo della città, la quale è parte della struttura originaria dell'antico castello, oggi non più esistente. Oggi è la sede della Pro Loco e ospita numerose rassegne pittoriche. Di particolare pregio, nella chiesa dei SS. Bartolomeo e Martino, è il monumentale organo costruito da Luigi Riccardi nel 1888.


Da ricordare anche il santuario della Madonna dei Cappuccini, sede della parrocchia di Maria Madre del Salvatore, luogo di culto che risale al XVI secolo. Sono segnalati il simulacro della "Madonna dei Cappuccini" del XV secolo e la tela dell'Ascensione, di Giambattista Trotti detto il Malosso. Lungo via Garibaldi si trova una lapide posta a memoria del passaggio in città di Giuseppe Garibaldi. In via Cavour un'iscrizione su palazzo Pedroli segnala la camera dove dormì Napoleone Bonaparte. Sulla facciata della canonica, in piazza del Popolo, una targa ricorda che in questo luogo, presso l'abitazione dell'allora parroco don Carlo Francesco Tonani, nel giugno del 1733, trovò ospitalità Carlo Goldoni, a seguito di un'aggressione di cui fu vittima viaggiando da Parma a Brescia. Qui l'autore lesse alcuni stralci della sua opera Belisario. Di questo incontro è Goldoni stesso a narrare alcuni particolari, nelle sue memorie[8].


Da segnalare anche le tre chiese rionali della parrocchia dei SS. Bartolomeo e Martino dedicate rispettivamente a Sant'Antonio abate (XIII secolo), ai SS. Bernardino e Francesco (XVI secolo) e a San Rocco (XVI secolo). Nei pressi di quest'ultima sorse il primo ospedale della città; alcune porzioni dell'antico edificio sono ancora oggi presenti. Altri edifici degni di nota sono il già citato palazzo Pedroli, palazzo Cesaris, palazzo Vida e palazzo Lampugnani (dapprima di proprietà dell'omonima famiglia, divenne poi sede della scuola gestita dalle Suore Missionarie del Sacro Cuore di Gesù; ora appartiene a privati).


A questi si aggiungono il vecchio ospedale "Enzo e Rosy Rossi" e l'ex-casa di riposo "Vittadini Terzaghi", entrambi affacciati sul piazzale antistante il santuario della Madonna dei Cappuccini. Il territorio comunale offre alcuni interessanti esempi di architettura rurale (alcuni dei quali oggi inseriti nel contesto urbano), quali la Cascina Tesoro, la Cascina Cigolona, la Cascina Olza, la Cascina Borasca, e la Cascina del lago.



Rassegne culturali |


Dal 2002 si svolge annualmente la premiazione del Concorso Nazionale di Poesia "Trofeo Pusterla", evento curato dal Gruppo Poesia della Pro Loco cittadina.
Il Comune possiede una nutrita collezione di opere pittoriche, che gli derivano dalle passate edizioni della non più esistente Biennale Nazionale d'Arte. Gli artisti partecipanti alla rassegna donavano una loro opera alla città.



Società |



Evoluzione demografica |


Abitanti censiti[9]








Etnie e minoranze straniere |


Secondo le statistiche ISTAT[10] al 1º gennaio 2017 la popolazione straniera residente nel comune era di oltre 2.500 persone, pari al 18,7% della popolazione. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano al 2017:[10]





  • Egitto 761


  • Romania 407


  • Marocco 621


  • Albania 277


  • Cina 191


  • Bangladesh 156


  • Ecuador 166


  • Tunisia 94


  • Sri Lanka 88


  • Perù 85




Cultura |


In occasione della costruzione della nuova biblioteca, che ha sostituito quella in via Cavallotti, è stato fondato il Centro Cultura che si occupa del teatro e della biblioteca.
La costruzione teatrale, situata nella piazza maggiore, ha recentemente subito un radicale "re-styling" che ne ha modificato le linee interne: l'edificio ha in passato ospitato rappresentazioni di opere liriche di buon livello con artisti celebri ,come si legge nella "cronologia" edita (cfr: Bibliografia). Già da prima dell'edificazione di questa costruzione, però, moltissime compagnie girovaghe di piazza di attori o di burattinai ebbero ad esibirsi nel borgo.



Ambiente e paesaggio |


Casalpusterlengo è sede del Parco di interesse sovracomunale del Brembiolo, ente che vede coinvolti i comuni il cui territorio è attraversato dall'omonimo corso d'acqua. Il tratto urbano del Brembiolo è in larga parte costeggiato da piste ciclabili e ampie aree verdi, nel cuore della città. Un polmone verde che va dal centro storico fino all'area periferica in direzione della località Borasca.



Geografia antropica |


Secondo l'ISTAT, il territorio comunale comprende il centro abitato di Casalpusterlengo, le frazioni di Vittadone e Zorlesco, e le località di Barona, Borasca e Boraschina, Buongodere, Olza e Tesoro[11].



Economia |



Agricoltura |


L'economia di Casalpusterlengo è in buona parte rappresentata dall'agricoltura: vi sono infatti numerose aziende specializzate nella coltivazione di mais e foraggi. Particolarmente fiorente è l'allevamento di bovini sia da latte che da carne, utilizzando anche attrezzature e apparecchiature molto avanzate.



Industria |


Anche l'industria vanta presenze significative, nel settore alimentare, in quello chimico e cosmetico, meccanico e del legno. Numerose sono anche le piccole imprese artigiane e commerciali, per lo più a conduzione familiare. La forza lavoro non è tuttavia interamente occupata in ambito comunale, e si assiste al fenomeno del pendolarismo, in particolare in direzione di Milano. Nel corso degli ultimi due decenni, il volto di Casalpusterlengo si è alquanto modificato grazie a numerose iniziative edilizie.



Infrastrutture e trasporti |



Strade |


Casalpusterlengo è un importante nodo stradale, posto lungo la SS 9 Emilia, ed è anche origine di alcune strade provinciali.

A causa dell'assenza di una tangenziale (peraltro in discussione da decenni), il traffico di transito attraversa la città su percorsi inadeguati, con effetti deleteri sulla qualità urbana ed ambientale. Dal 15 dicembre 2014 è iniziato un periodo di prova, della durata prevista di tre mesi (poi rinnovato), durante il quale è vietato il transito ai Tir sul tratto urbano della via Emilia. Il blocco ha portato ad un miglioramento della qualità dell'aria, e ad una drastica riduzione delle vibrazioni del manto stradale, deleterie per la statica degli edifici posti lungo la via.


Nelle vicinanze transita inoltre l'Autostrada A1; l'uscita Casalpusterlengo/Ospedaletto Lodigiano è posta nel territorio comunale di Ospedaletto Lodigiano, alcuni chilometri ad ovest della città.



Ferrovie |




La stazione ferroviaria


La stazione di Casalpusterlengo è posta sull'importante ferrovia Milano – Bologna e, assieme alla stazione di Codogno è punto di interscambio con la ferrovia Pavia-Cremona, di interesse locale. La stazione è servita esclusivamente da treni regionali che effettuano la tratta Milano Greco Pirelli/Certosa-Piacenza e Regionale Veloce che effettuano la tratta Milano Centrale-Bologna Centrale.


Il territorio comunale è lambito dalla linea ad alta velocità Milano – Bologna, costruita in affiancamento all'Autostrada A1.



Mobilità urbana |


La città è servita da un'autolinea urbana, gestita dalla società LINE, che collega la stazione ferroviaria con il centro cittadino e le località di Zorlesco, Vittadone e Buongodere[12].



Amministrazione |


Segue un elenco delle amministrazioni locali.[13]


























































































































Periodo
Primo cittadino
Partito
Carica
Note

1945

1951
Aldo Mirotti

Partito Comunista Italiano

Sindaco


1951

1967
Maria Lanzarini Bernabei

Democrazia Cristiana

Sindaco


1967

1971
Giuseppe Ciccarelli
Comunità Democratica (lista civica)

Sindaco


1971

1976
Angelo Benelli
Comunità Democratica (lista civica)

Sindaco


1976

1979
Giancarlo Gambarini
Comunità Democratica (lista civica)

Sindaco


1979

1980
Attilio Gaudenzi

Partito Socialista Italiano

Sindaco


1980

1980
Piero Angelo Parazzini
Democrazia Cristiana

Sindaco


1980

1987
Luigi Ferrari

Partito Socialista Italiano

Sindaco


1987

1990

Franco Pedrazzini

Partito Socialista Italiano

Sindaco


1990

1994
Cesare Bertoglio

Democrazia Cristiana

Sindaco


1994

2004
Massimo Rebughini

Partito Democratico della Sinistra

Sindaco


2004

2009
Angelo Pagani

L'Unione

Sindaco


2009

2014
Flavio Parmesani

Lega Nord

Sindaco


2014

Gianfranco Concordati

Lista civica (centrosinistra)

Sindaco



Sport |


A Casalpusterlengo le società sportive più importanti sono l'Assigeco Basket Casalpusterlengo e l'U.S.D. Casalpusterlengo 1947, storica società calcistica cittadina.






Cronistoria del USD Casalpusterlengo 1947



  • 1992-93 - ?° nel girone E della Promozione Lombardia.


  • 1993-94 - 10° nel girone E della Promozione Lombardia.


  • 1994-95 - 6° nel girone E della Promozione Lombardia.


  • 1995-96 - 8° nel girone E della Promozione Lombardia.


  • 1996-97 - 6° nel girone E della Promozione Lombardia.


  • 1997-98 - 11° nel girone C della Promozione Lombardia.


  • 1998-99 - 10° nel girone E della Promozione Lombardia.


  • 1999-00 - 4° nel girone E della Promozione Lombardia.


  • 2000-01 - 2° nel girone E della Promozione Lombardia. Perde lo spareggio promozione ai rigori contro il Tribiano. Ripescato in Eccellenza.


  • 2001-02 - 15° nel girone C dell'Eccellenza Lombardia. Retrocesso in Promozione.


  • 2002-03 - 8° nel girone E della Promozione Lombardia.


  • 2003-04 - 15° nel girone E della Promozione Lombardia. Perde i play out contro il Pantigliate. Retrocesso in Prima Categoria.


  • 2004-05 - in Prima Categoria Lombardia.


  • 2005-06 - in Prima Categoria Lombardia.


  • 2006-07 - in Prima Categoria Lombardia.


  • 2007-08 - 4° nel girone B della Prima Categoria Lombardia.


  • 2008-09 - 6° nel girone H della Prima Categoria Lombardia. Ripescato in Promozione.


  • 2009-10 - 14° nel girone F della Promozione Lombardia. Vince i play out contro l'Accademia Sandonatese.


  • 2010-11 - 15° nel girone F della Promozione Lombardia. Retrocesso in Prima Categoria.


  • 2011-12 - nel girone H della Prima Categoria Lombardia.


  • 2012-13 - in Prima Categoria Lombardia


  • 2013-14 - 13°nel girone H della Prima Categoria Lombardia. Vince i playout con una rimonta incredibile da 0-2 a 2-2 contro la Pol.Sordio


  • 2014-15 - 4° nel girone H della Prima Categoria Lombardia.


  • 2015-16 - 13° nel girone I della Prima Categoria Lombardia. Vince i playout contro il Chieve (0-1);(0-0)


  • 2016-17 - 8° nel girone I della Prima Categoria Lombardia.




Note |




  1. ^ comuni-italiani.it. URL consultato il 6 settembre 2011. tuttitalia.it. URL consultato il 6 settembre 2011.


  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2017.


  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.


  4. ^ L.Alemanni,  pp. 13-14.


  5. ^ Tratto dal Rapporto sulle manifatture di Lodi, Casalpusterlengo e Codogno, del Consigliere D. Pietro de la Tour (1766), citato da Angelo Stroppa in L'antica provincia di Lodi, p. 57


  6. ^ Regio Decreto n° 4836 del 17 gennaio 1869, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 52 del 21 febbraio 1869


  7. ^ Regio Decreto 28 marzo 1929, n. 664


  8. ^ L.Alemanni,  pp. 237-240.


  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.


  10. ^ ab Popolazione straniera residente per età e sesso al 31 dicembre 2016


  11. ^ ISTAT - Dettaglio località abitate


  12. ^ (PDF)Orari dell'autolinea urbana di Casalpusterlengo Archiviato il 30 ottobre 2012 in Internet Archive.


  13. ^ Lista pubblicata in Il Lodigiano. Quarant'anni di autonomia, Provincia di Lodi, 2008, p. 269.



Bibliografia |



  • Mario Giuseppe Genesi, "Il Teatro a Casalpusterlengo dal Settecento al Novecento: Verso una cronologia ragionata degli spettacoli"; Archivio Storico Lodigiano 123 (2004), 150-228.

  • Sac.Luigi Alemanni, Storia di Casalpusterlengo (rist. anast. Lodi, 1897), Bologna, Atesa, 1994, OCLC 33015314.

  • Lucetta Scaraffia, Francesca Cabrini. Tra la terra e il cielo, Milano, Edizioni Paoline, 2003, ISBN 88-315-2544-1.



Voci correlate |


  • Parco del Brembiolo


Altri progetti |



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Collegamenti esterni |



  • Sito ufficiale, su comune.casalpusterlengo.lo.it.

  • Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it.


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Controllo di autorità
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