Sociedade Esportiva Palmeiras














































































Palmeiras
Calcio Football pictogram.svg

SE Palmeiras Logo.png
"Verdão" (Verdone), "Academia de Futebol" (Accademia del Calcio), "Campeão do Século" (Campione del Secolo)
Segni distintivi

Uniformi di gara





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Manica sinistra

Manica sinistra

Maglietta

Maglietta

Manica destra

Manica destra

Pantaloncini

Pantaloncini


Calzettoni


Casa






Manica sinistra

Manica sinistra

Maglietta

Maglietta

Manica destra

Manica destra

Pantaloncini

Pantaloncini


Calzettoni


Trasferta



Colori sociali

600px HEX-1F9943 with HEX-FCFBF0 stripes.svg Verde
Dati societari

Città

San Paolo

Nazione

Brasile Brasile
Confederazione

CONMEBOL

Federazione

Flag of Brazil.svg CBF
Campionato

Série A
Fondazione

1914
Presidente

Brasile Maurício Galiotte
Allenatore

Brasile Luiz Felipe Scolari
Stadio

Allianz Parque
(43.603 posti)
Sito web

www.palmeiras.com.br/
Palmarès

Taça BrasilTaça BrasilCampionato brasilianoCampionato brasilianoCampionato brasilianoCampionato brasilianoCampionato brasilianoCampionato brasilianoCoppa del BrasileCoppa del BrasileCoppa del BrasileCoppa Libertadores

Titoli del Brasile
10 (2 Taça Brasil, 2 Tornei Roberto Gomes Pedrosa, 6 Brasileirãos)
Titoli nazionali
22 Campionati Paulisti
5 Tornei Rio-San Paolo

Coppa del Brasile
3
Trofei nazionali
1 Copa dos Campeões
Trofei internazionali
1 Coppe Libertadores
1 Coppe Mercosur

Si invita a seguire il modello di voce

La Sociedade Esportiva Palmeiras, nota semplicemente come Palmeiras, è una società polisportiva di San Paolo del Brasile.


Fu fondata il 26 agosto 1914 da immigrati italiani dopo la tournée brasiliana delle squadre del Torino e della Pro Vercelli. Negli anni successivi diventò una polisportiva e aprì alla pallacanestro, all'hockey su pista, alla pallavolo e al calcio a 5. La squadra di calcio gioca nello Stadio Palestra Itália. Il nome originale Palestra Itália (da cui il nome allo stadio) venne mutato con quello attuale il 13 settembre 1942, dopo l'entrata in guerra del Brasile contro le nazioni dell'Asse. Un destino simile fu quello del Cruzeiro, squadra di Belo Horizonte.


Ebbe tra le sue file calciatori famosi come Djalma Santos e Vavá, campioni del mondo nel 1958 e nel 1962, Roberto Carlos e Marcos, campioni del mondo nel 2002, e Rivaldo, Pallone d'oro nel 1999 e campione del mondo nel 2002. Allenatori famosi del Palmeiras furono Luiz Felipe Scolari e Wanderlei Luxemburgo, che poi allenarono anche la "Seleção".


I colori sociali sono il verde e il bianco. Il soprannome tradizionale della squadra è "Verdão" (Verdone) mentre la sua mascotte è un pappagallo verde ("Periquito").


Il Palmeiras può vantarsi di aver conquistato almeno una volta tutte le competizioni nazionali che ha disputato e per questo ha ricevuto il titolo di Campione del Secolo del calcio brasiliano prima dalla Federação Paulista de Futebol nel 1999, poi dal giornale O Estado de São Paulo, dalla Rivista Placar e dal giornale Folha de São Paulo.


Tra i numerosi successi del Palmeiras si ricordano la Coppa Libertadores nel 1999 e, nel 1951, il Torneo Internazionale dei Club Campioni, competizione organizzata dalla Confederação Brasileira de Desportos che la FIFA considera antesignana de facto della Coppa Intercontinentale e della Coppa del mondo per club.[1]




Indice






  • 1 Storia


    • 1.1 Nascita


    • 1.2 Le prime partite


    • 1.3 I primi successi


    • 1.4 Cambio di nome


    • 1.5 La Copa Rio del 1951


    • 1.6 Anni 1960 e 1970


    • 1.7 Declino


    • 1.8 Anni 1990 e 2000


    • 1.9 Il nuovo secolo


    • 1.10 Il ritorno al successo in campionato




  • 2 Organico


    • 2.1 Rosa 2019




  • 3 Giocatori celebri


    • 3.1 Vincitori di titoli




  • 4 Palmarès


    • 4.1 Competizioni nazionali


    • 4.2 Competizioni statali


    • 4.3 Competizioni internazionali


    • 4.4 Altri piazzamenti




  • 5 Note


    • 5.1 Esplicative


    • 5.2 Bibliografiche




  • 6 Altri progetti


  • 7 Collegamenti esterni





Storia |



Nascita |


Fondato il 26 agosto 1914 dalla colonia italiana nella città di San Paolo, sotto il nome di "Sociedade Esportiva Palestra Itália" o in italiano Società Sportiva Palestra Italia. La sua fondazione è data dalla presenza di due squadre italiane in Brasile, la Pro Vercelli e il Torino, spingendo così quattro giovani italiani a creare una squadra per la colonia italiana, i nomi erano: Luigi Cervo, Luigi Marzo, Vincenzo Ragognetti ed Ezequiel Simone. Dopo che il Palestra fu fondato, nel 1914, Matturo Fabi, fratello di Luis Fabi, andò a giocare nel club. Dettaglio: nessuno dei fratelli fece parte della lista dei 46 fondatori. Matturo Fabi giocò per molti anni nel Palestra. Il fratello Luis giocò nel Corinthians e segnò il primo gol di quella squadra nel 1910. Continuò fino a metà del 1913, quando lasciò il club e fu a giocare in altre squadre della periferia. Arrivò al Palestra anni dopo, ma giocò appena una partita. Importante sottolineare che il verbale di fondazione fu scritto in italiano.
Il primo presidente fu Ezequiel Simone, che rimase solo diciannove giorni in carica. Fra agosto del 1914 e gennaio del 1915 il Palestra ha organizzato la sua prima presentazione alla città e principalmente alla colonia italiana residente a San Paolo. Il grande ballo di inaugurazione si tenne nelle sale del club "Germânia" - situato nella via "Dom José de Barros" e affittato all'epoca per 300 000 réis - con una festa il giorno 9 gennaio, un sabato.



Le prime partite |


Nei primi mesi, il calcio era praticato soltanto come attività recreativa fra i membri, in un campo affittato nel quartiere Vila Mariana. Questo campo era dove oggi si localizza Vila Clementino, molto vicino all'attuale area del Parco di Ibirapuera. Il 24 gennaio 1915 il Palestra disputa la sua prima amichevole, contro il Savóia di Sorocaba (attuale Votorantim Futebol Clube, poiché la squadra aveva la sede nell'attuale municipio di Votorantim, all'epoca frazione di Sorocaba), vincendo per 2 a 0, con goal di Bianco e Allegretti. Lo scudo adottato è la Croce di Savóia. Fino all'anno seguente, il Palestra fece solo amichevoli e, con l'appoggio del A.A. Palmeiras, riuscì a iscriversi presso l'"Associação Paulista de Esportes Atléticos", che all'epoca era chi comandava i grandi club paulisti. Il debutto in un campionato si tenne il 13 maggio, nel campo del A.A. Palmeiras che all'epoca era conosciuto come "Chacara Floresta". La partita fu contro il l'A.A. Mackenzie College, pareggiando 1 a 1. La formazione fu la seguente: Fabrini, Grimaldi e Rico, Fabio II, Bianco e De Biase, Gobbato, Valle II, Vescovini, Bernardini e Cestri. Nello stesso anno 1916 la squadra si affiliò all'Associação Paulista de Esportes Atléticos (Apea) per disputare il "Campeonato Paulista de Futebol". Nel 1917 la maglietta fu cambiata, togliendo la striscia bianca esistente. Fu cambiato anche lo scudo, passando ad essere un circolo con le cifre P e I.
Nel "campeonato paulista" del 1917, il Palestra conquista il primo vice campionato. Lo stesso anno il Palestra affronta per la prima volta quello che diventerà il suo maggiore rivale, il Corinthians, in due gare, due vittorie (3-0 e 3-1). Il 1919 il Palestra fu un'altra volta vice campione.



I primi successi |




Nascimento, uno dei maggiori idoli nella storia del club


Il 19 dicembre 1920, il Palestra conquista il suo primo titolo, con una vittoria (2-1) contro il Paulistano. Un anno dopo, la "Società Palestra Itália" comprò per circa 500 "contos de réis", una parte del terreno pertencente alla Companhia Antarctica Paulista, dove costruirebbe il suo stadio con il nome di Palestra Itália. Fra il 1921, 1922 e 1923 il Palestra diventa vice campione tre volte consecutive del campionato paulista.


Nel 1926 il Palestra ottiene un'altra volta il titolo, vincendo nove volte su nove partite, segnando 33 volte, e essendo Heitor il capocannoniere con 18 gol. Nel 1927 ottiene il primo bicampionato. Nel 1929 in una partita con il Ferencváros, il Palestra entra in campo con una divisa azzurra. All'inizio degli anni 30, più precisamente nel 1931, tre giocatori sono ceduti a squadre estere: Rizzetti e Serafini vanno alla Lazio e Ministrinho alla Juventus. Nel 1932 il Palestra conquista il titolo "Paulista" con la miglior campagna nella storia della competizione: 11 partite, 11 vittorie, 48 gols fatti e appena 8 subiti. Il campionato del 32 fu caratterizzato dalla Rivoluzione Costituzionalista, che provocò la sospensione del campionato per 4 mesi.


Questo dovuto al fatto che la sede dei club servirono come alloggiamento e infermerie per gli ufficiali coinvolti nella Rivoluzione. L'anno seguente il Palestra ha una doppia vittoria, il campionato paulista e il torneo Rio-San Paolo. Nel 1934 il Palestra è tricampione paulista per la prima volta. Nel 1935 il Palestra inizia a farsi conoscere fuori del paese, disputando amichevoli contro il Boca Juniors (pareggio per 1 a 1), l'Espanyol, di Barcellona (sconfitta per 2 a 0). Nel 1940 il Palestra ebbe l'onore di inaugurare lo stadio Pacaembu, incontrando il Coritiba e vincendolo con una goleada (6 a 2). Nel 1941 debutta nella squadra quello che sarà l'idolo negli anni 40, il portiere Oberdan Cattani. Sarà il portiere palestrino per 15 anni.



Cambio di nome |


Il 13 settembre del 1942, durante la Seconda guerra mondiale, per motivi di ordine politico, cambiò il nome in Sociedade Esportiva Palmeiras, subito dopo cambio lo stemma, adesso, solo con la lettera P stampata. Il nome fu scelto dopo che furono scartate durante una riunione le opzioni Piratininga, Brasil, Palestra São Paulo, tra le altre. Il nome è stato anche scelto in omaggio dell'Associação Atlética das Palmeiras, ex-club dei calciatori che componevano la squadra del Palmeiras-Palestra Itália. I colori verde e bianco rimangono. Nello stesso anno conquista il primo títolo paulista con il nuovo nome, contro il São Paulo. Il Palestra ha dovuto cambiare nome a causa della situazione delicata in cui si è trovato con la decisione dell'allora presidente e dittatore Getúlio Vargas che decise di partecipare alla Seconda guerra mondiale appoggiando gli Alleati.



La Copa Rio del 1951 |


Nel 1951 arrivò la vittoria nella prima edizione della Copa Rio, che sarà in seguito riconosciuta dalla FIFA come antesignana della Coppa del mondo per club, facendo del Palmeiras il primo club campione del mondo de facto.



Anni 1960 e 1970 |


Negli anni 1960 la qualità del gioco del Palmeiras fece sì che il club iniziasse ad essere appellato come Academia de Futebol (in italiano Accademia del calcio). Guidato da Filpo Nunez, nel 1965 il club vinse il Torneo Rio-San Paolo, sfoderando grandi prestazioni.


Alla fine degli anni 1970, il Palmeiras vinse la Coppa del Brasile e il Torneo Roberto Gomes Pedrosa. I giocatori più rappresentativi di questo periodo furono senza dubbio Luís Pereira, Leivinha, Emerson Leão, Dudu, César e Ademir da Guia.


Durante la gestione Oswaldo Brandão il club conquistò numerosi trofei, tra i quali tre campionati dello Stato di San Paolo e due campionati brasiliani.



Declino |


Archiviate le vittorie degli anni 1960 e 1970, il club entrò in una fase di declino. Tuttavia nel 1986, il Palmeiras riuscì a raggiungere la finale del campionato statale a dieci anni di distanza dall'ultimo successo nella competizione ma perse in finale contro l'Inter de Limeira.


Nel 1989 il Palmeiras ebbe un'altra occasione per celebrare la vittoria di un titolo ma fu eliminato dal Bragantino nella semifinale del campionato dello Stato di San Paolo.



Anni 1990 e 2000 |





Luiz Felipe Scolari, allenatore della squadra campione della Coppa Libertadores 1999


Negli anni 1990, il Palmeiras tornò competitivo ai massimi livelli soprattutto grazie all'accordo di sponsorizzazione siglato con l'azienda italiana della Parmalat. Nel 1993 Il club vinse il campionato paulista, battendo in finale il Corinthians, il Torneo Rio-San Paolo e il campionato brasiliano. L'anno successivo il Palmeiras vinse nuovamente sia il campionato statale che quello brasiliano.


Nel 1996 arrivò la vittoria del campionato paulista mentre nel 1998 il Palmeiras vinse la Coppa Mercosur e la Coppa del Brasile.


L'anno successivo il club raggiunse uno dei punti più alti della propria storia: potendo contare su giocatori del calibro di Evair, Zinho, Roque Junior, Alex, Marcos e César Sampaio, il Palmeiras vinse la Coppa Libertadores. Il successo arrivò al termine della doppia finale contro il Deportivo Cali: dopo aver perso per 1-0 la gara di andata in Colombia, il Palmeiras si impose in casa per 2-1 vincendo il trofeo ai calci di rigore.


Nello stesso anno il Palmeiras disputò la finale di Coppa Intercontinentale contro il Manchester United: nonostante una buona prestazione, gli inglesi si imposero per 1-0 spezzando così il sogno dei brasiliani di diventare campioni del mondo.


In ragione dei numerosi successi a livello nazionale e internazionale, il Palmeiras fu nominato Miglior club brasiliano del XX secolo dalla Federazione calcistica dello Stato di San Paolo (FPF), dai quotidiani Folha ed Estado de São Paulo, dalla rivista Placar e dala Federazione Internazionale di Storia e Statistica del Calcio (IFFHS).


Nel 2000 il club disputò addirittura quattro finali: se nel Torneo Rio-San Paolo e nella Coppa dei Campioni del Brasile arrivarono due vittorie, rispettivamente contro il Vasco da Gama e lo Sport Recife, in Coppa Libertadores e nella Coppa Mercosur Il Palmeiras uscì sconfitto, rispettivamente contro il Boca Juniors e il Vasco da Gama.



Il nuovo secolo |


Dopo la fine del contratto di sponsorizzazione con la Parmalat, il club si ritrovò alle prese con diversi problemi. Dopo un'annata interlocutoria nel 2001, quando nonostante tutto raggiunse la semifinale di Coppa Libertadores contro il Boca Juniors, nel 2002 il club dovette subire l'onta della retrocessione nel campionato brasiliano di seconda divisione. Il ritorno in massima serie avvenne nel 2004. Nel 2004 e nel 2005 il club si classificò al quarto posto, guadagnandosi la qualificazione in Coppa Libertadores (venendo eliminato in entrambi i casi agli ottavi dal San Paolo).


Nel 2008, grazie ad un accordo con la Traffic, il club tornò ad investire sul mercato. Guidato da Wanderlei Luxemburgo, il Palmeiras vinse il suo ventiduesimo campionato paulista. Sempre nel 2008 vennero avviati i lavori per la costruzione del nuovo stadio.


Nel 2009 il club raggiunse i quarti di finale della Coppa Libertadores, perdendo con gli uruguaiani del Nacional in virtù della regola del gol fuori casa. Sempre nello stesso anno il Palmeiras sembrò poter conquistare il campionato brasiliano ma alla fine si classificò solo quinto.


Dal 2010 al 2014, il Palmeiras giocò allo Stadio Pacaembu vista l'indisponibilità del vecchio Palestra Itália Stadium che fu demolito.


Nel 2012 il Palmeiras, guidato di nuovo da Luiz Felipe Scolari, vinse la Coppa del Brasile battendo in finale Coritiba. Tuttavia tre mesi dopo l'allenatore lasciò la guida del club aprendo una crisi di risultati che a fine stagione causarono una nuova retrocessione in seconda divisione.



Il ritorno al successo in campionato |


Nel 2013, Paulo Nobre è eletto alla presidenza del club. La sua amministrazione recupera il stato finanziario del Palmeiras, quindi permettendo al club di essere promosso nella massima serie del campionato brasiliano, assicurandosi la partecipazione alla Serie A nella stagione del centenario del club.


La stagione successiva fu la prima giocata nel nuovo stadio, l'Allianz Parque, che fu inaugurato nel novembre del 2014. Il Palmeiras raggiunse la finale del campionato paulista ma perse in finale con il Santos. In Serie A, il club non va bene e finisce sedicesimo.


Nel 2015 arrivò il terzo titolo nella Coppa del Brasile e primo in Allianz Parque, contro il Santos.


Nel 2016 riesce a tornare alla vittoria del campionato brasiliano rompendo un digiuno durato 22 anni. Il Palmeiras guidato dall'allenatore Cuca e grazie ai gol di Gabriel Jesus è stato in testa classifica per 29 giornate. La conquista matematica del titolo è avvenuta domenica 27 novembre grazie alla vittoria per 1-0 contro la Chapecoense, l'ultima partita della squadra catarinense prima del disastro aereo.
Dopo il secondo posto del 2017, il Verdão conquista il decimo titolo nazionale nel 2018, diventando la prima squadra brasiliana ad andare in doppia cifra per titoli nazionali vinti.



Organico |



Rosa 2019 |

























































































































N.

Ruolo
Giocatore
1

Brasile

P

Fernando Prass
2

Brasile

D

Marcos Rocha
3

Brasile

D

Edu Dracena
5

Brasile

C

Thiago Santos
6

Brasile

D

Diogo Barbosa
7

Brasile

A

Dudu
8

Brasile

C

Zé Rafael
9

Colombia

A

Miguel Borja
10

Brasile

C

Moisés
11

Brasile

A

Ricardo Goulart
12

Brasile

D

Mayke
13

Brasile

D

Luan
14

Brasile

C

Gustavo Scarpa
15

Paraguay

D

Gustavo Gómez
16

Brasile

A

Deyverson
17

Brasile

C

Jean
18

Venezuela

C

Alejandro Guerra
19

Brasile

C

Bruno Henrique Captain sports.svg















































































































N.

Ruolo
Giocatore
20

Brasile

C

Lucas Lima
21

Brasile

P

Weverton
22

Brasile

D

Marcos Rocha
23

Brasile

C

Raphael Veiga
25

Brasile

D

Antônio Carlos
26

Brasile

D

Victor Luis
27

Brasile

A

Felipe Pires
28

Brasile

C

Hyoran
29

Brasile

A

Willian
30

Brasile

C

Felipe Melo
32

Brasile

D

Fabiano
34

Brasile

D

Juninho
35

Brasile

C

Matheus Fernandes
37

Brasile

A

Carlos Eduardo
39

Brasile

A

Arthur Cabral
40

Brasile

A

Yan
42

Brasile

P

Jailson



Giocatori celebri |










  • Brasile Marcos


  • Brasile Gabriel Jesus


  • Brasile Cafu


  • Brasile Djalma Santos


  • Brasile Rivaldo


  • Brasile Roberto Carlos


  • Brasile Roque Júnior


  • Brasile Antônio Carlos Zago


  • Brasile Zé Roberto


  • Brasile Djalminha


  • Brasile Marcos Assunção


  • Brasile José João Altafini






Vincitori di titoli |


Campioni del mondo



  • BrasileCoppa Jules Rimet Icon.svg José Altafini (Svezia 1958)


  • BrasileCoppa Jules Rimet Icon.svg Djalma Santos (Cile 1962)


  • BrasileCoppa Jules Rimet Icon.svg Zequinha (Cile 1962)


  • BrasileCoppa Jules Rimet Icon.svg Vavá (Cile 1962)


  • BrasileCoppa Jules Rimet Icon.svg Baldocchi (Messico 1970)


  • BrasileCoppa Jules Rimet Icon.svg Leão (Messico 1970)


  • BrasileCoppa mondiale.svg Zinho (Stati Uniti 1994)


  • BrasileCoppa mondiale.svg Mazinho (Stati Uniti 1994)


  • BrasileCoppa mondiale.svg Marcos (Corea del Sud-Giappone 2002)






Palmarès |



Competizioni nazionali |



  • CBF - Taça Brasil.svgCBF - Brazilian Championship.svg Taça Brasil/Campionato brasiliano: 10 (record)



Taça Brasil: 1960, 1967.


Torneo Roberto Gomes Pedrosa: 1967, 1969.


Campeonato Nacional: 1972, 1973.


Série A: 1993, 1994, 2016, 2018


  • CBF - Brazilian Cup.svg Coppa del Brasile: 3


1998, 2012, 2015


  • Campeonato Brasileiro Série B: 2 (record)

2003, 2013


  • Copa dos Campeões: 1 (record)

2000


Competizioni statali |



  • Torneo Rio-San Paolo: 5 (record)


1933, 1951, 1965, 1993, 2000

  • Paulista Championship Trophy.png Campionato Paulista: 24

1920, 1926, (1926 extra) 1927, 1932, 1933, 1934, 1936,1938(extra), 1940, 1942, 1944, 1947, 1950, 1959, 1963, 1966, 1972, 1974, 1976, 1993, 1994, 1996, 2008

  • Taça Cidade de São Paulo: 4

1945, 1946, 1950, 1951


Competizioni internazionali |



  • Torneo Internazionale dei Club Campioni: 1 [N 1]


1951[2][3]

  • Coppa Libertadores: 1

1999


  • Coppa Mercosur: 1 (record)

1998


Altri piazzamenti |



  • CBF - Brazilian Championship.svg Campionato brasiliano:

Secondo posto: 1970, 1978, 1997, 2017


  • CBF - Brazilian Cup.svg Coppa del Brasile:


Finalista: 1996

Semifinalista: 1992, 1997, 1999, 2018



  • Paulista Championship Trophy.png Campionato Paulista:

Semifinalista: 2009, 2011, 2014


  • Coppa Libertadores:


Finalista: 1961, 1968, 2000

Semifinalista: 1971, 2001, 2018



  • Coppa Sudamericana:

Semifinalista: 2010


  • Coppa Mercosur:

Finalista: 1999, 2000


  • Coppa Intercontinentale.svg Coppa Intercontinentale:

Finalista: 1999


Note |



Esplicative |




  1. ^ Competizione non riconosciuta come ufficiale dalla CONMEBOL e dalla FIFA, ma dichiarata antesignana de facto della Coppa del Mondo per Club FIFA, cfr. Statistical Kit FIFA CWC 2017



Bibliografiche |




  1. ^ (PT) Fifa confirma Corinthians como 1º campeão mundial e frustra Palmeiras, esporte.uol.com.br, 15 dicembre 2007. URL consultato il 9 luglio 2014.


  2. ^ .mw-parser-output .chiarimento{background:#ffeaea;color:#444444}.mw-parser-output .chiarimento-apice{color:red}
    Fifa reconhece mundial conquistado pelo Palmeiras em 1951[collegamento interrotto]



  3. ^ Globo Esporte, Fifa vê título de 51 do Verdão como de "nível mundial", mas separa campeões, su globoesporte.globo.com.



Altri progetti |



Altri progetti


  • Wikimedia Commons



  • Collabora a Wikimedia CommonsWikimedia Commons contiene immagini o altri file su Sociedade Esportiva Palmeiras


Collegamenti esterni |


  • (PT) Sito ufficiale, su palmeiras.com.br.

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