Luciano De Crescenzo




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«Credo di essere una di quelle scalette con soli tre gradini, che si trovano nelle biblioteche e che consentono di prendere i libri dagli scaffali che stanno più in alto.»


(De Crescenzo, Storia della filosofia medievale[1])



Luciano De Crescenzo

David di Donatello David di Donatello per il miglior regista esordiente 1985


Luciano De Crescenzo (Napoli, 18 agosto 1928[2]) è uno scrittore, regista, attore e conduttore televisivo italiano.
Prima di dedicarsi alla narrativa, alla saggistica e allo spettacolo, ha svolto la professione di ingegnere.




Indice






  • 1 Biografia


  • 2 Cinema e TV


  • 3 Opere


  • 4 Filmografia


    • 4.1 Regista


    • 4.2 Sceneggiatore


    • 4.3 Attore




  • 5 Televisione


  • 6 Riconoscimenti


  • 7 Note


  • 8 Altri progetti


  • 9 Collegamenti esterni





Biografia |









«Si è sempre meridionali di qualcuno»


(da Così parlò Bellavista[3])

È nato nel quartiere San Ferdinando, nella zona di Santa Lucia, dove frequentò le elementari assieme a Carlo Pedersoli, alias Bud Spencer. Nella sua autobiografia ha raccontato che i genitori si sposarono piuttosto tardi, essendosi conosciuti attraverso "presentazione fotografica" (le nozze furono combinate da una famosa sensale dell'epoca, Amalia 'a Purpessa)[4]. Giovane, lavorò nell'azienda di guanti gestita dal padre. Nella sua autobiografia racconta che il padre imparò l'arte di intagliatore di pelli in un opificio del quartiere Sanità dove conobbe un giovane operaio autore in seguito della canzone Oi Marì. Durante la Seconda guerra mondiale si spostò a Cassino, poiché il padre riteneva che questo luogo sarebbe stato più sicuro di altri: "il ventre della vacca". Purtroppo le cose andarono diversamente, infatti Cassino fu rasa al suolo. Sposatosi nel 1961, attualmente è separato ed ha una figlia.


Dopo essersi laureato in ingegneria idraulica col massimo dei voti presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II" (fu allievo di Renato Caccioppoli, il quale lo convinse a studiare ingegneria idraulica[5]), capì nel 1976 la sua vera vocazione, quella di "scrittore divulgatore". Prima di trasferirsi a Milano, tuttavia, il futuro scrittore ebbe modo di sperimentare le difficoltà applicative della sua laurea: non riuscendo a trovare adeguata sistemazione nel campo geologico-geotecnico, svolse attività differenti, quali il venditore di tappeti in un negozio nei pressi di piazza Municipio, a Napoli, e persino il cronometrista alle Olimpiadi di Roma, nel 1960.[6] Dopo tale periodo, accettò di trasferirsi nel capoluogo lombardo, dove venne assunto all'IBM, rimanendovi per un ventennio circa, in qualità di addetto alle pubbliche relazioni. Promosso dirigente, decise di lasciare il suo lavoro e dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, favorito anche dall'interessamento di Maurizio Costanzo, padrino della sua prima opera, Così parlò Bellavista[7]. Grazie anche alla partecipazione al talk show Bontà loro condotto da Costanzo e ad altre manifestazioni pubbliche, fra il 1976 e il 1977 il suo libro vendette più di 600.000 copie e fu tradotto anche in giapponese, diventando un vero e proprio caso letterario[7]. Nel corso degli anni Luciano De Crescenzo è diventato un autore di successo internazionale. Ad oggi ha pubblicato in totale cinquanta libri, vendendo 18 milioni di copie nel mondo, di cui 7 milioni in Italia. Le sue opere sono state tradotte in 19 lingue e diffuse in 25 paesi.




De Crescenzo alla manifestazione anti fast food a Roma in piazza di Spagna il 20 aprile 1986, sul palco con Giorgio Bracardi


Nel 1998, con l'opera Il tempo e la felicità edita da Mondadori, vince il Premio Cimitile. Segue una lunghissima serie di romanzi (Oi dialogoi del 1985, Sembra ieri del 1997, La distrazione del 2000), cui si aggiungono opere di saggistica divulgativa (Storia della filosofia greca - I Presocratici del 1983, Storia della filosofia greca - Da Socrate in poi del 1986, Storia della filosofia medievale del 2002, Storia della filosofia moderna - da Niccolò Cusano a Galileo Galilei del 2003, Storia della filosofia moderna - da Cartesio a Kant del 2004, Il pressappoco del 2007, Il caffè sospeso del 2008, Socrate e compagnia bella del 2009), Ulisse era un fico del 2010, Tutti santi me compreso del 2011, Fosse 'a Madonna del 2012, Garibaldi era comunista del 2013, Gesù è nato a Napoli dello stesso anno e Ti porterà fortuna del 2014[8].


Luciano De Crescenzo ha sempre affiancato alla sua attività di scrittore quella di divulgatore, capace di introdurre anche il lettore più inesperto ai problemi sollevati dalla filosofia antica, e infatti nel corso degli anni ottanta e novanta ha condotto sulle reti Rai una trasmissione televisiva (Zeus - Le Gesta degli Dei e degli Eroi) sui miti e sulle leggende degli antichi greci, pubblicata da Arnoldo Mondadori Editore e ritrasmessa anche da Mediaset. Oggi, a causa di una particolare malattia neurologica, la prosopagnosia, non è capace di riconoscere i volti delle persone conosciute.[9] Nel 1995 Forza Italia gli propose di candidarsi tra le sue file, ma egli preferì rifiutare[10]; negli ultimi anni si è più volte schierato apertamente, invitando a votarli, con i Radicali di Emma Bonino.[11] Luciano De Crescenzo si definisce ateo cristiano[12].



Cinema e TV |


Personaggio poliedrico, De Crescenzo ha lavorato come autore in televisione e in varie vesti nel mondo del cinema. Sul grande schermo esordì come attore ne Il pap'occhio (1980) nel ruolo del Padreterno, al fianco dell'amico Roberto Benigni e diretto da Renzo Arbore. Nel 1982 fu interprete di Quasi quasi mi sposo mentre nel 1984 fu protagonista e sceneggiatore del secondo film di Arbore. Nello stesso anno avvenne il suo esordio dietro la macchina da presa con Così parlò Bellavista, tratto dal suo best seller. Il successo della pellicola, che ebbe dei buoni risultati al botteghino e una discreta critica, lo convinse a dirigere l'anno seguente Il mistero di Bellavista (prendendo spunto ancora da un suo libro) e la commedia a episodi 32 dicembre nel 1988, sulla relatività del tempo.


Nel 1990 recitò accanto a Sophia Loren e Luca De Filippo in Sabato, domenica e lunedì di Lina Wertmüller mentre nel 1995 scrisse, diresse e interpretò insieme a Teo Teocoli ed Isabella Rossellini Croce e delizia, considerato da alcuni critici come il suo film più riuscito[13].
Ha presentato cinque programmi televisivi e ha collaborato a varie testate giornalistiche.
Nel 1994 la città di Atene gli ha conferito la cittadinanza onoraria.
Sceneggiatore nel 1978 de La mazzetta di Sergio Corbucci con Nino Manfredi, fece la sua ultima apparizione davanti ad una telecamera nel 2001 interpretando il piccolo ruolo di un boss mafioso nel film per la TV Francesca e Nunziata, ancora della Wertmüller.



Opere |




Luciano De Crescenzo




  • Così parlò Bellavista. Napoli, amore e libertà, Milano, A. Mondadori, 1977.


  • Raffaele, Milano, Arti grafiche Adonia, 1970; A. Mondadori, 1978.


  • La Napoli di Bellavista. Sono figlio di persone antiche, Milano, A. Mondadori, 1979.


  • Zio Cardellino, Milano, A. Mondadori, 1981.


  • Storia della filosofia greca. I presocratici, Milano, A. Mondadori, 1983.


  • Oi dialogoi. I dialoghi di Bellavista, Milano, A. Mondadori, 1985.


  • Storia della filosofia greca. Da Socrate in poi, Milano, A. Mondadori, 1986.


  • La domenica del villaggio, Milano, A. Mondadori, 1987. ISBN 88-04-30718-8.


  • Vita di Luciano De Crescenzo scritta da lui medesimo, Milano, A. Mondadori, 1989. ISBN 88-04-31748-5.


  • Elena, Elena, amore mio, Milano, A. Mondadori, 1991. ISBN 88-04-33304-9.


  • Zeus. I miti dell'amore, Milano, A. Mondadori, 1991. ISBN 88-04-35190-X.


  • Zeus. I miti degli eroi, Milano, A. Mondadori, 1992. ISBN 88-04-36256-1.


  • Il dubbio, Milano, A. Mondadori, 1992. ISBN 88-04-36745-8.


  • Croce e delizia, Milano, A. Mondadori, 1993. ISBN 88-04-36719-9.


  • I miti degli dei, con 2 VHS, Milano, A. Mondadori, 1993. ISBN 88-04-37480-2.


  • Socrate, Milano, A. Mondadori, 1993. ISBN 88-04-38095-0.


  • Viaggio in Egitto, come Luciano De Crescenzo & Co., Magreglio, Shakespeare and Company, 1993.


  • I miti della guerra di Troia, con 2 VHS, Milano, A. Mondadori, 1994. ISBN 88-04-35956-0.


  • Usciti in fantasia. Nove racconti, Milano, A. Mondadori, 1994. ISBN 88-04-38439-5.


  • Panta rei, Milano, A. Mondadori, 1994. ISBN 88-04-39374-2.


  • I grandi miti greci. A fumetti, 24 voll., Novara-Milano, De Agostini-A. Mondadori, 1995.


  • Ordine e disordine, Milano, A. Mondadori, 1996. ISBN 88-04-41598-3.


  • Nessuno. L'Odissea raccontata ai lettori d'oggi, Milano, A. Mondadori, 1997. ISBN 88-04-42532-6.


  • Sembra ieri, Milano, A. Mondadori, 1997. ISBN 88-04-43813-4.


  • Il tempo e la felicità, Milano, A. Mondadori, 1998. ISBN 88-04-44694-3.


  • I grandi miti greci. Gli Dei, gli eroi, gli amori, le guerre, Milano, A. Mondadori, 1999. ISBN 88-04-45431-8.


  • Le donne sono diverse, Milano, A. Mondadori, 1999. ISBN 88-04-46664-2.


  • La distrazione, Milano, A. Mondadori, 2000. ISBN 88-04-47638-9.


  • Tale e quale, Milano, A. Mondadori, 2001. ISBN 88-04-49001-2.


  • Storia della filosofia medioevale, Milano, A. Mondadori, 2002. ISBN 88-04-50291-6.


  • Storia della filosofia moderna. Da Niccolò Cusano a Galileo Galilei, Milano, A. Mondadori, 2003. ISBN 88-04-51203-2.


  • Love. L'amore ai tempi del viagra, con Diabolik, Roberto Gervaso, Milo Manara, Flavio Oreglio, Arrigo Petacco, Andrea G. Pinketts, Folco Quilici, il Conte Uguccione, Paolo Villaggio e Stefano Zecchi, Milano, Oscar Mondadori, 2003. ISBN 88-04-52250-X.


  • Storia della filosofia moderna. Da Cartesio a Kant, Milano, A. Mondadori, 2004. ISBN 88-04-52628-9.


  • I pensieri di Bellavista, Milano, A. Mondadori, 2005. ISBN 88-04-53961-5.


  • Il pressappoco. Elogio del quasi, Milano, A. Mondadori, 2007. ISBN 978-88-04-55294-9.


  • Il caffè sospeso. Saggezza quotidiana in piccoli sorsi, Milano, A. Mondadori, 2008. ISBN 978-88-04-57774-4.


  • Il nano e l'infanta, Roma, Il filo, 2008. ISBN 978-88-6185-845-9.


  • Monnezza e libertà, Milano, Corriere della Sera, 2008.


  • Napoli ti voglio bene. Bellavista trent'anni dopo, Napoli, Grimaldi & C., 2008. ISBN 88-89879-31-9.


  • Socrate e compagnia bella, Milano, A. Mondadori, 2009. ISBN 978-88-04-59064-4.


  • Ulisse era un fico, Milano, A. Mondadori, 2010. ISBN 978-88-04-59823-7.


  • Tutti santi me compreso, Milano, A. Mondadori, 2011. ISBN 978-88-04-61029-8.


  • Fosse 'a Madonna!. Storie, grazie, apparizioni della mamma di Gesù, Milano, A. Mondadori, 2012. ISBN 978-88-04-62114-0.


  • Garibaldi era comunista. E altre cose che non sapevate dei grandi della storia, Milano, A. Mondadori, 2013. ISBN 978-88-04-62978-8.


  • Gesù è nato a Napoli. La mia storia del presepe, Milano, A. Mondadori, 2013. ISBN 978-88-04-63412-6.


  • Ti porterà fortuna. Guida insolita di Napoli, Milano, A. Mondadori, 2014. ISBN 978-88-04-64064-6.


  • Stammi felice. Filosofia per vivere relativamente bene, Milano, A. Mondadori, 2015. ISBN 978-88-04-65431-5.


  • Ti voglio bene assai. Storia e (filosofia) della canzona napoletana, Milano, A. Mondadori, 2015. ISBN 978-88-04-65823-8.


  • Non parlare, baciami. La Filosofia e l'Amore, Milano, A. Mondadori, 2016. ISBN 978-88-04-66354-6.


  • Sono stato fortunato – autobiografia, Milano, A. Mondadori, 2018. ISBN 978-88-04-68506-7.



Filmografia |




Luciano De Crescenzo nel 2007 mentre legge un suo libro



Regista |




  • Così parlò Bellavista (1984)


  • Il mistero di Bellavista (1985)


  • 32 dicembre (1988)


  • Croce e delizia (1995)



Sceneggiatore |




  • La mazzetta, regia di Sergio Corbucci (1978)


  • Il pap'occhio, regia di Renzo Arbore (1980)


  • Così parlò Bellavista (1984)


  • Il mistero di Bellavista (1985)


  • 32 dicembre (1988)


  • Croce e delizia (1995)



Attore |




  • Il pap'occhio, regia di Renzo Arbore (1980)


  • Quasi quasi mi sposo, regia di Vittorio Sindoni - film TV (1982)


  • "FF.SS." - Cioè: "...che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?", regia di Renzo Arbore (1983)


  • Così parlò Bellavista, regia di Luciano De Crescenzo (1984)


  • Il mistero di Bellavista, regia di Luciano De Crescenzo (1985)


  • 32 dicembre, regia di Luciano De Crescenzo (1988)


  • Sabato, domenica e lunedì, regia di Lina Wertmüller - film TV (1990)


  • Anni 90 - Parte II, regia di Enrico Oldoini (1993)


  • Croce e delizia, regia di Luciano De Crescenzo e Marco Colli (1995)


  • Francesca e Nunziata, regia di Lina Wertmüller - film TV (2001)


  • Stasera lo faccio, regia di Alessio Gelsini Torresi e Roberta Orlandi (2005)



Televisione |




  • Mille e una luce (Rai 1, 1978)


  • Tagli, ritagli e frattaglie (Rete 2, 1981)


  • Bit (Italia 1, 1984)


  • Zeus - Le Gesta degli Dei e degli Eroi (Rai 1, 1991)


  • Maurizio Costanzo Show (Canale 5, 1993-2007)


  • DopoFestival (Rai 1, 1995)



Riconoscimenti |


Premi per i libri



  • Premio Scanno 1977


  • Palma d'oro di Bordighera 1978


  • Globo d'oro e Premio Bancarella 1984, Fregene 1993


Premi per i film


  • 2 David di Donatello 1985

  • 2 Nastro d'argento 1985

  • 2 Chaplin a Vevey 1985

  • 2 Festival d'Annecy 1985



Note |




  1. ^ Luciano De Crescenzo, Storia della filosofia medievale, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 2002, pp. 10-11.


  2. ^ Luciano De Crescenzo compie 90 anni: «Gomorra? Napoli è ancora l'ultima speranza dell'umanità», Il Mattino, 12 agosto 2018


  3. ^ Tokio, New York, Napoli: si è sempre meridionali di qualcuno, Il Fatto Quotidiano, 4 luglio 2014


  4. ^ Un ingegnere filosofo-Luciano De Crescenzo


  5. ^ https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1995/09/15/ingegneri-in-allarme-il-lavoro-non.html


  6. ^ CRONOMETRISTI: UN LIBRO SUI 75 ANNI DI ATTIVITA', su www1.adnkronos.com. URL consultato il 9 dicembre 2018.


  7. ^ ab Nota bio-bibliografica di Luciano De Crescenzo, Biblioteca digitale sulla Camorra e cultura della legalità


  8. ^ Luciano De Crescenzo in Enciclopedia Treccani


  9. ^ Intervista al Corriere della Sera


  10. ^ Cfr. De Crescenzo candidato del Polo? "No, grazie", La Repubblica, 8 settembre 1995


  11. ^ Radicali.it - Le personalità che hanno inviato una dichiarazione di voto per la Lista Emma Bonino


  12. ^ vedi articolo a firma Vittorio Gennarini sul Corriere della Sera del 25/06/2012, pag. 31.


  13. ^ "Quarta regia di De Crescenzo, Croce e delizia e forse, nei suoi umori 'malinconici', il suo film migliore o almeno il meno coriandolizzato e il più coerente", Maurizio Porro, Corriere della Sera, 10 ottobre 1995



Altri progetti |



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Collegamenti esterni |






  • Sito ufficiale, su lucianodecrescenzo.net. Modifica su Wikidata


  • Luciano De Crescenzo, su Treccani.it, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Modifica su Wikidata


  • Luciano De Crescenzo (2), su openlibrary.org, Internet Archive. Modifica su Wikidata


  • (EN) Luciano De Crescenzo, su Internet Movie Database, IMDb.com. Modifica su Wikidata


  • (EN) Luciano De Crescenzo, su AllMovie, All Media Network. Modifica su Wikidata


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