Sporting Clube de Portugal




.mw-parser-output .nota-disambigua{clear:both;margin-bottom:.5em;border:1px solid #CCC;padding-left:4px}.mw-parser-output .nota-disambigua i{vertical-align:middle}

Nota disambigua.svgDisambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Sporting.

















































































Sporting CP
Calcio Football pictogram.svg

Detentore della Coppa di Lega portoghese Detentore della Coppa di Lega portoghese

Sporting Lisbona.png

Leões (Leoni), Verde e Brancos (Verdebianchi), Sportinguisti
Segni distintivi

Uniformi di gara







Manica sinistra

Manica sinistra

Maglietta

Maglietta

Manica destra

Manica destra

Pantaloncini

Pantaloncini

Calzettoni

Calzettoni


Casa





Manica sinistra

Manica sinistra

Maglietta

Maglietta

Manica destra

Manica destra

Pantaloncini

Pantaloncini

Calzettoni

Calzettoni


Trasferta



Colori sociali

600px horizontal striped White and Green HEX-186E45.svg Verde e bianco
Simboli

Leone rampante
Dati societari

Città

Lisbona

Nazione

Portogallo Portogallo
Confederazione

UEFA

Federazione

Flag of Portugal.svg FPF
Campionato

Primeira Liga
Fondazione

1902
Rifondazione 1906
Presidente

Portogallo Frederico Varandas
Allenatore

Paesi Bassi Marcel Keizer
Stadio

Stadio José Alvalade
(50.095 posti)
Sito web

www.sporting.pt
Palmarès

10 campionati portoghesiCampionato portogheseCampionato portogheseCampionato portogheseCampionato portogheseCampionato portogheseCampionato portogheseCampionato portogheseCampionato portoghese10 Coppa PortogalloCoppa PortogalloCoppa PortogalloCoppa PortogalloCoppa PortogalloCoppa PortogalloCoppa PortogalloCoppa Lega portogheseSupercoppa PortogalloSupercoppa PortogalloSupercoppa PortogalloSupercoppa PortogalloSupercoppa PortogalloSupercoppa PortogalloSupercoppa PortogalloSupercoppa PortogalloCoppa delle Coppe

Primeira Liga
18
Trofei nazionali
16 Coppe di Portogallo
1 Coppe di Lega portoghese
8 Supercoppe di Portogallo

Trofei internazionali
1 Coppe delle Coppe


Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Lo Sporting Clube de Portugal (pron. ['spɔɾtĩg 'klub(ɨ) dɨ puɾtu'gaɫ]), noto anche come Sporting Lisbona (Euronext: SCP), è una società polisportiva portoghese con sede nella città di Lisbona, nota principalmente per la sua sezione calcistica. Quest'ultima milita nella massima serie del Campionato portoghese di calcio ed è, insieme al Porto e al Benfica, una delle "tre grandi" del calcio lusitano. È la terza squadra portoghese per numero di trofei vinti, dietro a Benfica e Porto. Ha vinto 18 titoli nazionali, 4 titoli di Campeonato de Portugal, 16 coppe nazionali, 1 coppa di Lega, 8 supercoppe nazionali e 1 Coppa delle Coppe.


Il club, quotato all'Euronext, gioca le proprie partite casalinghe nell'Estádio José Alvalade, impianto da 50.095 posti a sedere. Lo Sporting possiede anche un centro di allenamento di prima qualità, l'Academia Sporting di Alcochete.


Fondato nel 1902 come Sport Club de Belas, divenne Campo Grande Sporting Club nel 1904 e assunse la denominazione attuale nel 1906. Ha vinto la Coppa delle Coppe nel 1964 (unica squadra portoghese ad avere vinto questo trofeo), battendo in finale l'MTK Hungária (1-0 nella ripetizione, dopo che la prima partita era terminata 3-3, non essendo all'epoca previsti i tiri di rigore), e perso la finale della Coppa UEFA 2004-2005, 3-1 contro il CSKA Mosca nello stadio di casa.




Indice






  • 1 Storia


    • 1.1 Anni pre-Sporting


    • 1.2 Fondazione


    • 1.3 I primi anni


    • 1.4 Successi iniziali


    • 1.5 1920–1940


    • 1.6 Gli anni d'oro


    • 1.7 Successi in Europa




  • 2 Divisa, colori e simbolo


    • 2.1 Evoluzione della divisa




  • 3 Stadio


  • 4 Statistiche


  • 5 Palmarès


    • 5.1 Competizioni nazionali


    • 5.2 Competizioni internazionali


    • 5.3 Competizioni regionali


    • 5.4 Altri piazzamenti


    • 5.5 Onorificenze




  • 6 Statistiche


    • 6.1 Statistiche nelle competizioni UEFA




  • 7 Organico


    • 7.1 Rosa


    • 7.2 Staff tecnico




  • 8 Presidenti


  • 9 Giocatori


    • 9.1 Vincitori di titoli




  • 10 Allenatori


  • 11 Note


  • 12 Voci correlate


  • 13 Altri progetti


  • 14 Collegamenti esterni





Storia |



Anni pre-Sporting |


Fu fondato nel 1902 con la denominazione di Sport Club de Belas da un gruppo di persone di Belas, un sobborgo di Lisbona, che decisero di fondare un club per disputare una partita di calcio a Seteais, come parte della festa popolare svoltasi a Sintra. L'incontro, svoltosi nell'ambito del festival, alla presenza di membri della famiglia reale, tra lo Sport Club de Belas e una squadra locale di Sintra, si concluse con una netta vittoria del Belas per 3–0.


In seguito a questo incontro, svoltosi il 26 agosto 1902, il club si sciolse e i giovani fondatori, poco più che adolescenti, ritornarono a Lisbona, e si mantennero in contatto tra di loro vivendo molti di essi nella stessa zona di residenza, a Campo Grande, e incontrandosi di frequente a Pastelaria Bijou. Fu proprio lì, che due anni dopo, nel 1904, i giovani fondatori del Belas decisero di ritornare a praticare lo sport, fondando il Campo Grande Football Club. Altri che parteciparono agli eventi del 26 agosto 1902 fondarono un altro club, il Clube Internacional de Futebol (CIF).


La sede del Campo Grande Football Club si trovava al secondo piano della Manor house del Pinto da Cunha. Tra i fondatori, vi erano i fratelli Gavazzo, José Holtreman Roquette (José Alvalade), José Stromp e altri sportivi. Il primo presidente fu il Visconde de Alvalade, José Alfredo Holtreman, nonno di José Alvalade, che era il patriarca della familglia.


Il club nei suoi primi due anni di vita praticava il calcio, la scherma, il tennis, la corsa, il salto, feste sociali e picnic.



Fondazione |




José de Alvalade




Fondatori dello Sporting


Nel 1906, in seguito a divergenze a chi riteneva che il club dovesse focalizzarsi su eventi sociali e chi invece voleva che il club privilegiasse il suo lato sportivo, avvenne una scissione tra le due fazioni. José Gavazzo e un'altra dozzina di membri, lasciarono il club, per fondarne un altro; tra i secessionisti vi era José Alvalade, il cui nonno era presidente del Campo Grande. Il Visconde de Alvalade accettò la fondazione del nuovo club e lo finanziò con una considerevole quantità di denaro, divenendo presidente e "protettore associato" della nuova squadra. Pare che il giovane José Alvalade, esaltato dal successo della sua iniziativa, avesse detto:


.mw-parser-output .citazione-table{margin-bottom:.5em;font-size:95%}.mw-parser-output .citazione-table td{padding:0 1.2em 0 2.4em}.mw-parser-output .citazione-lang{vertical-align:top}.mw-parser-output .citazione-lang td{width:50%}.mw-parser-output .citazione-lang td:first-child{padding:0 0 0 2.4em}.mw-parser-output .citazione-lang td:nth-child(2){padding:0 1.2em}






«Vogliamo che questo club diventi un grande club, il più grande d'Europa»


(José Alvalade)

[1]


Il 14 aprile 1906, il nuovo club adottò la denominazione provvisoria di Campo Grande Sporting Club, per poi adottare il 1º luglio dello stesso anno, su suggerimento di António Félix da Costa Júnior, la denominazione di Sporting Clube de Portugal.



I primi anni |


Dopo la sua fondazione nel 1906, nei primi anni, il club praticava non solo il calcio, ma anche tennis, tiro alla fune, fencing, cricket, ginnastica e hockey su prato.


Nel 1907, Dom Fernando de Castelo Branco (Pombeiro) autorizzò il club ad adottare come stemma il leone dal suo stemma, senza però lo sfondo blu. Su suggerimento del Visconde of Alvalade, lo sfondo divenne verde, per simboleggiare la speranza.


La prima partita del nuovo club fu disputata il 3 febbraio 1907 e fu persa 5–1 nella seconda divisione contro il Cruz Negra a Alcântara. Il gol della bandiera dello Sporting, e il primo gol della squadra in assoluto, fu siglato da D. João de Vila Franca. Tuttavia, alcuni della squadra vincitrice avrebbero in seguito giocato nello Sporting: Alípio da Motta Veiga, Octávio Teixeira Bastos, António das Neves Vital e altri.




Francisco Stromp


La rivalità eterna tra lo Sporting Clube de Portugal e lo Sport Lisboa (Benfica dal 1908) cominciò il 1º dicembre 1907 quando disputarono il loro primo incontro in assoluto a Quinta Nova, a Sete Rios. Lo Sporting, i cui colori sociali erano il bianco nei primi anni, disputò l'incontro con una divisa a strisce verdi e bianche e pantaloncini bianchi, una divisa nota come la "Stromp Kit" in omaggio al calciatore 'Sportinguista' Franciso Stromp. Lo Sporting vinse l'incontro contro il Benfica 2 – 1, con un gol segnato da Cândido Rosa Rodrigues che sarebbe diventato il primo gol dei "Leoni" in un incontro con la sua rivale Benfica. Nella stagione 1907–08 lo Sporting arrivò secondo nel campionato regionale.


Lo Sporting disputava le partite interne nel Sítio das Mouras, un campo concesso al club per gentile concessione del Visconde de Alvalade e uno dei migliori dell'epoca. Inaugurato nel maggio 1906 e migliorato nel 1907, l'impianto comprendeva un campo di calcio, piste di atletica, due campi di tennis e un padiglione con docce, bagni e cucina. Nel 1910, lo Sporting cominciava ad ottenere diversi successi sportivi, per esempio nel tennis e nell'atletica. Nello stesso anno José Alvalade divenne presidente del club, restandolo fino al 1916.



Successi iniziali |


Lo Sporting vinse il Campeonato de Lisboa, quarta divisione, nel 1912, successo seguito dalla vittoria della Honour division nel 1915, e della Honorary Cup, vinta battendo per 3–1 victory il Benfica in finale. La vittoria nel Campeonato de Lisboa nel 1915 fu la prima di una lunga serie di successi, con 19 Campionati (6 di essi consecutivi) vinti dallo Sporting tra il 1915 e il 1947, quando il campionato fu soppresso. Nel 1915 lo Sporting cominciarono ad adoperare pantaloncini neri ad accompagnare la divisa "Stromp".


Laranjeira Guerra dello Sporting vinse la gara ciclistica Porto-Lisboa nel 1912, ottenendo diversi piazzamenti di rilievo in gare come il Tour de France. Anche nel tiro alla fune, sport molto in voga all'epoca, lo Sporting ottenne diversi successi, non venendo mai sconfitto in una competizione. Il 1912 portò successi al club anche nell'atletica: António Stromp si distinse nei 100m e nei 200m ai Giochi olimpici di Stoccolma. Nel 1912 lo Sporting vinse anche il primo di una lunga serie di Campionati Nazionali di Cross Country.


In 1917, lo Sporting traslocò nel nuovo Stadio di Lisbona, i cui lavori erano cominciati nel 1914; tuttavia, a causa di un disaccordo tra il fondatore e il direttore sull'impiego dello stadio, portò questi a cercare un'altra soluzione. Questi Sportinguistas scelsero un campo poco distante al 412 Campo Grande, dove uno stadio, destinato ad essere impiegato dal club per altri 30 anni, fu costruito dall'architetto António do Couto.



1920–1940 |




Una formazione della stagione 1922-23; in piedi da sinistra a destra: Henrique Portela, Cipriano Santos, Jorge Vieira; accosciati: José Leandro, Filipe dos Santos, Joaquim Ferreira; seduti: Torres Pereira, Jaime Gonçalves, Francisco Stromp, João Francisco e Carlos Fernandes


Nel 1922-23 lo Sporting vinse il suo primo Campeonato de Portugal, battendo nella finale disputatasi a Faro il 24 luglio 1923, per 3–0 l'Académica. La rosa campione era composta da: Torres Pereira, Jaime Gonçalves, Francisco Stromp, João Francisco Maia, Carlos Fernandes, José Leandro, Filipe dos Santos, Joaquim Ferreira, Cipriano Santos, Jorge Vieira ed Henrique Portela. Joaquim Ferreira segnò in quella finale una doppietta, mentre Francisco Stromp segnò la restante rete. Francisco Stromp avrebbe lasciato il calcio l'anno successivo (1924).


In questo periodo furono fondate anche le sezioni nuoto, pallanuoto e rugby, quest'ultimo introdotto in Portogallo dall'atleta Salazar Carreira.


Nel 1928, lo Sporting cambiò divisa adottandone una con strisce orizzontali bianco-verdi, come la sua sezione rugby. Questo cambiamento avvenne durante un tour del club in Brasile, il primo in assoluto per una squadra portoghese. Questa maglia fu indossata per la prima volta dalla sezione rugby dello Sporting, per iniziativa di Salazar Carreira, che si ispirò al club francese Racing de Paris, anche se i colori del Racing de Paris erano il rosso-bianco. Ritornati dal Brasile, la sezione calcio restituì le divise "prestate" dalla sezione rugby. Tuttavia, nell'ottobre 1928, durante una partita contro il Benfica, lo Sporting adoperò nel secondo tempo le uniformi della sezione rugby, vincendo la partita e decidendo di adottare definitivamente i colori della sezione rugby.




Una formazione della stagione 1938-39; in piedi da sinistra a destra: József Szabó (allenatore), João Azevedo, Rui Araújo, Aníbal Paciência, Joaquim Serrano, Jurado, Manecas; accosciati: Adolfo Mourão, Manuel Soeiro, Fernando Peyroteo, Pedro Pireza e João Cruz


La serie di vittorie nel Campeonato de Portugal continuò negli anni trenta con le vittorie dei titoli del 1933–34, 1935–36, e 1937–38. Nello stesso decennio, lo Sporting ottenne considerevoli successi anche nel tennis, ciclismo, rugby (a livello regionale), tiro, hockey (vittoria nel Campionato Nazionale 1937–38), ice-skating, ginnastica e fencing.


Alfredo Trindade vinse la Volta a Portugal nel 1933, prima vittoria individuale e collettiva dello Sporting nella più importante competizione ciclistica portoghese. Trindade divenne noto non solo per i successi ma anche per la sua rivalità intensa con il ciclista del Benfica José Maria Nicolau. José Albuquerque, detto Faísca, vinse la Volta a Portugal nel 1940.


Il leggendario centravanti Fernando Peyroteo, che debuttò nello Sporting nel 1937, emerse come capocannoniere del Campionato portoghese con 34 gol. Sarebbe stato uno dei calciatori degli anni d'oro dello Sporting.



Gli anni d'oro |


Negli anni quaranta e cinquanta, lo Sporting dominò il campionato portoghese di calcio, vincendo 10 delle 18 edizioni svoltosi nel ventennio in questione, vincendo inoltre nello stesso periodo 4 Coppe di Portogallo (su 13 edizioni svoltosi nel ventennio in questione). Dalla stagione 1946–47 a quella 1953–54, lo Sporting vinse sette campionati su otto, mancando la vittoria finale solo nella stagione 1949–50. Era l'epoca dei famosi Cinco Violinos ("Cinque violini")[2] divenuti celebri sia a livello nazionale che a livello internazionale, insieme ad allenatori del calibro di Joseph Szabo, Robert Kelly, Randolph Galloway, Cândido de Oliveira, Armando Ferrira, Enrique Fernández. Il nome "Cinco Violinos" fu ideato dal giornalista e allenatore Tavares da Silva per riferirsi ai cinque attaccanti dello Sporting, Jesus Correia, Manuel Vasques, Fernando Peyroteo, José Travassos, e Albano: questi giocatori si narra giocassero come un'orchestra per il loro affiatamento collettivo e il loro rendimento sul campo. Grazie ai "Cinque violini" (e in particolare grazie a Peyroteo, il quale concluse tutte le 12 stagioni nello Sporting segnando più gol delle partite disputate), in questi anni, lo Sporting segnava con una media di circa cinque gol a partita, dominando il campionato portoghese, disputato all'epoca da sole 14 squadre.


Sebbene non avesse vinto il campionato, lo Sporting fu comunque invitato a partecipare alla prima edizione dell'attuale UEFA Champions League[3]. La prima partita dello Sporting nelle coppe europee fu in casa contro il Partizan di Belgrado (3–3), in cui João Martins siglò il primo gol dello Sporting nelle coppe europee e anche il primo gol in assoluto in Coppa dei Campioni. Nella partita di ritorno i Leões vennero sconfitti per 5-2 venendo così eliminati.[4]


Anche negli altri sport lo Sporting ottenne diversi successi. In atletica, lo Sporting vinse 12 campionati tra il 1940 e il 1960 con il cross country che vinse 10 titoli. Nel 1941, nel ciclismo, Francisco Inácio dello Sporting, vinse la Volta a Portugal. Nel 1945, lo Sporting fondò la prima scuola di nuoto in Portogallo, la país dos marinheiros (paese dei marinai), mentre nel 1941 la sezione pallamano dello Sporting vinse il primo di una serie di trofei, con la vittoria del campionato regionale. La serie di 18 titoli nazionali rivendicati dallo Sporting cominciò nel 1951–52, record mai più battuto. Negli anni cinquanta ottenne successi anche nel biliardo, fencing, tiro, tennis da tavolo (31 campionati vinti), badminton e automobilismo. Lo Sporting ottenne anche i suoi primi due titoli nazionali nella pallavolo (1953–54 e 1955–56) e il suo primo titolo nazionale nella pallacanestro nel 1956. Lo Sporting vinse in totale 7 campionati nazionali nella pallacanestro e altri 4 campionati nella pallavolo.




Il vecchio Stadio José Alvalade


Il 10 giugno 1956 fu inaugurato lo Estádio José Alvalade[5], mentre il 6 giugno 1960, lo Sporting fu dichiarato un'istituzione di utilità pubblica. Manuel Faria, un corridore dalla lunga distanza di grande prestigio, precursore di Manuel de Oliveira, Carlos Lopes, Fernando Mamede e dei fratelli Castro, vinse la corsa di São Silvestre de São Paulo nel 1957 e nel 1958, uno dei maggiori risultati ottenuti nell'atletica dallo Sporting, insieme al 4º posto di Álvaro Dias nel salto in lungo agli Europei di Atletica.



Successi in Europa |


Negli anni sessanta, lo Sporting ottenne successi anche nelle Coppe europee vincendo la Coppa delle Coppe nel 1963-64 battendo in finale il MTK. Da notare che, prima di giungere in finale, lo Sporting eliminò dal torneo addirittura con una vittoria per 5-0 il Manchester United, dopo aver subito una sconfitta per 4-1 all'Old Trafford, e inflisse un umiliante 16-1 ai ciprioti dell'APOEL Nicosia, che detiene tuttora il record del maggior numero dei gol segnati in una partita delle Coppe europee. La squadra vincitrice della Coppa delle Coppe era condotta dall'allenatore Anselmo Fernández e comprendeva giocatori del calibro di Carvalho, Pedro Gomes, Lino, Alexandre Baptista, José Carlos, Hilário, Fernando Mendes (The Great Captain), Geo, Pérides, Osvaldo Da Silva, Figueiredo, Mascarenhas (che riuscì a segnare 6 gol in un singolo incontro europeo, tuttora un record) e Morais (autore del celebre gol direttamente da calcio d'angolo e noto come "o cantinho de Morais" che consegnò il trofeo allo Sporting). Lo Sporting è l'unico club portoghese ad aver vinto la Coppa delle Coppe, record che non può più essere infranto perché tale competizione è stata soppressa nella stagione 1998-99.





João Moutinho (a destra), ex capitano del club


Tra il 1960 e il 1999, la sezione calcio dello Sporting vinse altri sette campionati nazionali e altrettante Coppe del Portogallo. Nel 1974, con 46 gol, Héctor Yazalde, bomber dello Sporting, fu l'attaccante più prolifico d'Europa, vincendo di conseguenza la scarpa d'oro. Nel 2002, Mário Jardel divenne il secondo giocatore dello Sporting a vincere tale premio.


Nell'hockey, lo Sporting vinse tra il 1965 e il 1990 una Coppa dei Campioni, tre Coppe delle Coppe e una Cers Cup. La vittoriosa sezione hockey era condotta all'epoca dall'allenatore Torcato Ferreira e comprendeva giocatori del calibro di António Ramalhete, Vítor Chana, Júlio Rendeiro, João Sobrinho e António Livramento.


Lo Sporting continuò a conseguire successi anche nell'atletica, con Carlos Lopes vincitore di tre campionati mondiali di cross country e vincitore di un oro e di un argento olimpico. Il vincitore della maratona alle Olimpiadi del 1984 apparteneva allo Sporting. Fernando Mamede, dello Sporting, divenne il detentore mondiale del record dei 10 000 metres, record che resistette per cinque anni a livello mondiale e quindici anni a livello europeo. Lo Sporting ha vinto finora 14 Coppe dei Campioni europee e 46 titoli nazionali nel cross country, 43 titoli nazionali in tutti gli eventi maschili messi insieme e 37 titoli nazionali femminili nel track.


Nel 2000, la squadra di atletica dello Sporting vinse nella Coppa dei Campioni d'Europa nel track, rendendo il Portogallo l'unica squadra a sconfiggere la Russia. Atleti del calibro di Carlos Lopes, i fratelli Castro, Fernando Mamede, vincitori di medaglie mondiali e detentori di record, Rui Silva, Naide Gomes, Francis Obikwelu (argento ad Atene 2004), Yuri Bilonog e Ionela Târlea sono tutti atleti appartenenti allo Sporting.


Nella pallamano lo Sporting vinse cinque campionati di fila tra il 1968/69 e il 1972/73, record ancora imbattuto in Portogallo.



Divisa, colori e simbolo |


Nonostante l'attuale emblema, che raffigura un leone rampante bianco su fondo verde, sia stato adottato ufficialmente nel 1930, sia i colori sia il simbolo cominciarono a essere usati con regolarità già dalla fondazione del club[6]. Il simbolo, che era quello del Conte Don Fernando de Castelo Branco, fu scelto perché bianco, colore che identificava al meglio "le chiare, decise intenzioni piene di speranza dei fondatori" del club[7]. L'uso del verde si deve al Visconte de Alvalade, che volle in quel modo esprimere le aspettative riposte nella nuova squadra speranza.


Nel 1920 l'emblema passò a contenere il leone rampante nel gagliardetto, insieme alla scritta SCP dentro una corona. Sarebbe stato questo il simbolo destinato a durare nei decenni a venire. Nel 2001 lo Sporting attuò un restyling del logotipo societario, più stilizzato e ringiovanito. Il nuovo simbolo, tuttavia, è coerente con il passato del club, perché presenta, rispetto al precedente, solo tre strisce orizzontali bianche (riferimento alla maglia della squadra) e le parole Sporting e Portugal, questa volta scritte per esteso. Al leone, più stilizzato, è conferito maggiore impatto visivo dal colore dorato. Sulla corona rimane la quasi secolare sigla SCP.


Nel 2005 lo Sporting presentò un emblema ufficiale appositamente designato per commemorare il proprio centenario. Il nuovo simbolo e il leone dell'attuale emblema furono inseriti in un nuovo campo verde diviso in due, in cui comparivano le date 1906 e 2006 e la scritta Sporting 100[8].


Inizialmente le divise presentavano due sezioni verticali di colore verde e bianco, situate in corrispondenza del petto, con l'emblema del leone sul lato sinistro, quindi nella porzione. Oggi questa è la seconda maglia, alternativa a quella a strisce orizzontali verdi e bianche. I calzoncini, all'inizio bianchi, sono di colore nero dal 1915.


Il motto dello Sporting Clube de Portugal è: "Esforço, Dedicação, Devoção e Glória!" ("Sforzo, dedizione, devozione e gloria!").



Evoluzione della divisa |


[9]
















Manica sinistra


Maglietta


Manica destra

Pantaloncini

Pantaloncini


Calzettoni




1902–1906










Manica sinistra

Maglietta

Maglietta


Manica destra

Pantaloncini

Pantaloncini

Calzettoni

Calzettoni




1908










Manica sinistra

Maglietta

Maglietta


Manica destra


Pantaloncini

Calzettoni

Calzettoni




1915









Manica sinistra

Manica sinistra

Maglietta

Maglietta

Manica destra

Manica destra


Pantaloncini

Calzettoni

Calzettoni




1928










Manica sinistra

Maglietta

Maglietta


Manica destra


Pantaloncini

Calzettoni

Calzettoni




onoraria 1928




Stadio |


Lo Sporting gioca le partite in casa all'Estádio José Alvalade dal 2003, anno di demolizione del vecchio José Alvalade.[5]



Statistiche |




  • Partecipazioni alla Coppa dei Campioni/UEFA Champions League: 15


  • Partecipazioni alla Coppa delle Fiere/Coppa UEFA: 28


  • Partecipazioni alla Coppa delle Coppe: 8


  • Miglior goleada in campionato: Sporting 14 - 0 Leça FC, 1941/42


  • Miglior goleada nella coppa portoghese: Sporting 21 - 0 Clube Sportivo Mindelense, 1/8 di Finale, 1970/71


  • Miglior goleada nelle supercoppa portoghese: Sporting 6 - 1 SC Braga, 1982


  • Miglior goleada nelle coppe UEFA: Sporting 16 - 1 Apoel FC Nicosia, Cipro, Coppa delle Coppe 1963-1964


  • Maggior numero di gol segnati in un campionato: 123


  • Maggior numero di gol segnati in un campionato da un giocatore: 46, Yazalde 1973/74


  • Maggior numero di gol segnati da un giocatore in una partita: 9, Peyroteo 1941/42



Palmarès |



Competizioni nazionali |


  • Campeonato de Portugal: 4


1923, 1934, 1936, 1938

  • Portuguese shield.svg Campionato portoghese: 18


1940-1941, 1943-1944, 1946-1947, 1947-1948, 1948-1949, 1950-1951, 1951-1952, 1952-1953, 1953-1954, 1957-1958, 1961-1962, 1965-1966, 1969-1970, 1973-1974, 1979-1980, 1981-1982, 1999-2000, 2001-2002

  • Coppa del Portogallo.svg Coppa del Portogallo: 16


1940-1941, 1944-1945, 1945-1946, 1947-1948, 1953-1954, 1962-1963, 1970-1971, 1972-1973, 1973-1974, 1977-1978, 1981-1982, 1994-1995, 2001-2002, 2006-2007, 2007-2008, 2014-2015

  • Taça CTT 2015-today.svg Coppa di Lega portoghese: 1

2017-2018

  • Icon Supercup Cândido de Oliveira (Supertaça Cândido de Oliveira).svg Supercoppa di Portogallo: 8


1944 (non ufficiale), 1982, 1987, 1995, 2000, 2002, 2007, 2008, 2015


Competizioni internazionali |



  • Coppa delle Coppe.svg Coppa delle Coppe: 1 (record portoghese)

1963-1964

  • Coppa Piano Karl Rappan: 1

1968


Competizioni regionali |


  • Campeonato de Lisboa: 19

1914-1915, 1918-1919, 1921-1922, 1922-1923, 1924-1925, 1927-1928, 1930-1931, 1933-1934, 1934-1935, 1935-1936, 1936-1937, 1937-1938, 1938-1939, 1940-1941, 1941-1942, 1942-1943, 1944-1945, 1946-1947, 1947-1948

  • Taça de Honra: 29

1914-1915, 1915-1916, 1916-1917, 1921-1922, 1922-1923, 1924-1925, 1927-1928, 1930-1931, 1933-1934, 1934-1935, 1935-1936, 1936-1937, 1937-1938, 1938-1939, 1940-1941, 1941-1942, 1942-1943, 1944-1945, 1946-1947, 1947-1948, 1948-1949, 1949-1950, 1961-1962, 1963-1964, 1965-1966, 1970-1971, 1984-1985, 1990-1991, 1991-1992


Altri piazzamenti |



  • Portuguese shield.svg Campionato portoghese:


Secondo posto: 1934-1935, 1938-1939, 1939-1940, 1941-1942, 1942-1943, 1944-1945, 1949-1950, 1959-1960, 1960-1961, 1967-1968, 1970-1971, 1976-1977, 1984-1985, 1994-1995, 1996-1997, 2005-2006, 2006-2007, 2007-2008, 2008-2009, 2013-2014, 2015-2016

Terzo posto: 1935-1936, 1936-1937, 1937-1938, 1945-1946, 1954-1955, 1962-1963, 1963-1964, 1971-1972, 1974-1975, 1977-1978, 1978-1979, 1980-1981, 1982-1983, 1983-1984, 1985-1986, 1989-1990, 1990-1991, 1992-1993, 1993-1994, 1995-1996, 2000-2001, 2002-2003, 2003-2004, 2004-2005, 2010-2011, 2014-2015, 2016-2017, 2017-2018



  • Coppa del Portogallo.svg Coppa del Portogallo:


Finalista: 1922, 1925, 1928, 1933, 1935, 1937, 1951-1952, 1954-1955, 1959-1960, 1969-1970, 1971-1972, 1978-1979, 1986-1987, 1988-1989, 1993-1994, 1995-1996, 1999-2000, 2011-2012, 2017-2018

Terzo posto: 1918 (non ufficiale)

Semifinalista: 1913 (non ufficiale), 1929, 1938-1939, 1941-1942, 1942-1943, 1957-1958, 1958-1959, 1960-1961, 1964-1965, 1965-1966, 1968-1969, 1974-1975, 1975-1976, 1992-1993, 1996-1997, 2000-2001, 2005-2006



  • Taça CTT 2015-today.svg Coppa di Lega portoghese:


Finalista: 2007-2008, 2008-2009

Semifinalista: 2009-2010, 2010-2011



  • Icon Supercup Cândido de Oliveira (Supertaça Cândido de Oliveira).svg Supercoppa di Portogallo:

Finalista: 1980


  • Coppa delle Coppe.svg Coppa delle Coppe:

Semifinalista: 1973-1974


  • Coppa UEFA/UEFA Europa League:


Finalista: 2004-2005

Semifinalista: 1990-1991, 2011-2012



  • Coppa Latina:

Finalista: 1949


Onorificenze |











immagine del nastrino non ancora presente Instituição de Utilidade Pública
«São reconhecidos como instituições de utilidade pública o Ginásio Clube, o Lisboa Ginásio Clube, o Sport Lisboa e Benfica, o Sporting Clube de Portugal e o Clube de Futebol Os Belenenses, atendendo aos seus relevantes serviços»
— 6 settembre 1960[10]


Statistiche |



Statistiche nelle competizioni UEFA |


Tabella aggiornata alla fine della stagione 2017-2018.





















































Competizione
Partecipazioni
G
V
N
P
RF
RS

UEFA Champions League
21
92
26
19
46
119
152

Coppa delle Coppe
10
46
21
9
16
89
54

Coppa UEFA/UEFA Europa League
32
171
81
38
52
271
192

Coppa delle Fiere
5
19
9
5
5
36
27


Organico |



Rosa |

























































































































N.

Ruolo
Giocatore
4

Uruguay

D

Sebastián Coates
5

Brasile

D

Jefferson
6

Portogallo

D

André Pinto
8

Portogallo

C

Bruno Fernandes
9

Argentina

A

Marcos Acuña
10

Colombia

A

Fredy Montero
13

Macedonia

D

Stefan Ristovski
14

Italia

C

Stefano Sturaro
16

Argentina

C

Rodrigo Battaglia
17

Portogallo

A

Nani Captain sports.svg
18

Portogallo

A

Carlos Mané
19

Francia

P

Romain Salin
20

Ghana

D

Lumor Agbenyenu
21

Brasile

A

Raphinha
22

Francia

D

Jérémy Mathieu
23

Mali

A

Abdoulay Diaby
25

Serbia

C

Radosav Petrović
27

Croazia

C

Josip Mišić





















































































































N.

Ruolo
Giocatore
28

Paesi Bassi

A

Bas Dost
30

Paesi Bassi

A

Luc Castaignos
37

Brasile

C

Wendel
40

Brasile

P

Renan Ribeiro
54

Portogallo

A
Pedro Marques
71

Camerun

C

Fabrice Fokobo
75

Portogallo

D
Abdu Conté
76

Portogallo

D

Bruno Gaspar
77

Capo Verde

A

Jovane Cabral
80

Portogallo

C
Bruno Paz
81

Portogallo

P
Luís Maximiano
86

Serbia

C

Nemanja Gudelj
90

Portogallo

C

Miguel Luís
95

Portogallo

D
Thierry Correia


Argentina

A

Alan Ruiz


Brasile

A

Luiz Phellype


Portogallo

C

Francisco Geraldes


Brasile

C

Bruno Paulista



Staff tecnico |








Allenatore: Portogallo José Peseiro

Vice allenatore: Portogallo Nuno Presume, Portogallo Tiago Fernandes

Allenatore dei portieri: Portogallo Tiago Ferreira

Fisioterapista: Portogallo Goncalo Álvaro


Presidenti |










  • Alfredo Augusto das Neves Holtreman (Visconde de Alvalade) 1906-1910

  • Luís Caetano Pereira 1910


  • José Holtreman Roquette (José Alvalade) 1910-1916

  • Daniel Queirós dos Santos (1916-1918)

  • António Nunes Soares Júnior (1918-20/1921-22/1927-28)

  • Mário de Lemos Pistacchini (1920-1921)

  • Júlio Barreiros Cardoso Araújo (1922-23/1924-25)

  • Pedro Sanches Navarro (1923-1924)


  • José Salazar Carreira (1925-1927)

  • Joaquim Guerreiro de Oliveira Duarte (1928-29/1932-42)

  • Eduardo Mário Costa 1929

  • Álvaro José de Sousa (1929-1931)

  • Ricardo Manekaz (1931-1932)

  • Álvaro Luís Retamoza Dias (1932)

  • Augusto Amado de Aguilar (1942-1943)

  • Alberto da Cunha e Silva (1943-1944)

  • Augusto Fernando Barreira de Campos (1944-1946)






  • António José Ribeiro Ferreira (1946-1953)

  • Carlos Cecílio Góis Mota (1953-1956)

  • Francisco de Casal-Ribeiro (1956-1959)

  • Guilherme B. Brás Medeiros (1959-61) (1965-73)

  • Gaudêncio L. da Silva Costa (1961-1962)

  • Comodoro Joel Azevedo da Silva Pascoal (1962-1963)

  • Brigadeiro Horácio de Sá Viana Rebelo (1963-1964)

  • Gen. Martiniano A. Piarra Homem de Figueiredo (1964-1965)

  • Manuel Henrique Nazareth (1973)

  • João dos Anjos Rocha (1973-1986)

  • Amado de Freitas (1986-1988)

  • Jorge Gonçalves (1988-1989)


  • José de Sousa Cintra (1989-1995)


  • Pedro Santana Lopes (1995-1996)


  • José Alfredo Parreira Holtreman Roquette (1996-2000)

  • António Augusto Serra Campos Dias da Cunha (2000-2005)


  • Filipe Soares Franco (2005-2009)


  • José Bettencourt (2009-2011)


  • Godinho Lopes (2011-2013)


  • Bruno de Carvalho (2013- in carica)






Giocatori |





Arrows-folder-categorize.svg
Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori dello Sporting Clube de Portugal


Vincitori di titoli |


Campioni d'Europa

Di seguito l'elenco dei giocatori che hanno vinto il campionato europeo di calcio durante il periodo di militanza nello Sporting CP:




  • Portogallo Rui Patrício UEFA European Cup.svg (Francia 2016)


  • Portogallo William Carvalho UEFA European Cup.svg (Francia 2016)


  • Portogallo João Mário UEFA European Cup.svg (Francia 2016)


  • Portogallo Adrien Silva UEFA European Cup.svg (Francia 2016)



Allenatori |





Arrows-folder-categorize.svg
Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori dello Sporting Clube de Portugal


Note |




  1. ^ http://www.sporting.pt/en/club/history/founding-members


  2. ^ https://www.rtp.pt/noticias/sporting/quem-eram-os-cinco-violinos_d937354


  3. ^ https://www.uefa.com/uefachampionsleague/season=1955/clubs/club=50149/profile/index.html


  4. ^ https://www.uefa.com/uefachampionsleague/season=1955/matches/round=891/match=61151/postmatch/lineups/index.html


  5. ^ ab http://www.sporting.pt/en/club/history/stadium-history


  6. ^ http://www.sporting.pt/en/club/history/badge


  7. ^ Storia del club, sporting.pt. URL consultato il 3 marzo 2009 (archiviato dall'url originale il 27 febbraio 2009).


  8. ^ Pagina del simbolo del centenario sul sito dello Sporting, su sporting.pt (archiviato dall'url originale il 27 febbraio 2009).


  9. ^ http://www.sporting.pt/en/club/history/kit


  10. ^ (PT) Clube de Futebol Os Belenenses - Condecorações, osbelenenses.com. URL consultato il 6 aprile 2013.



Voci correlate |



  • Sporting Clube de Portugal (calcio a 5)

  • Sporting Clube de Portugal (pallamano)

  • Sporting Clube de Portugal (hockey su pista)

  • Sporting Clube de Portugal/Tavira

  • Derby di Lisbona



Altri progetti |



Altri progetti


  • Wikimedia Commons



  • Collabora a Wikimedia CommonsWikimedia Commons contiene immagini o altri file sullo Sporting Clube de Portugal


Collegamenti esterni |



  • (PTEN) Sito ufficiale, su sporting.pt.

  • (PT) Wiki Sporting - enciclopedia on-line dello Sporting, su wikisporting.com.

  • (PT) Fan dello Sporting, su sporting100.com.

  • (PT) Storia dello Sporting, su sportingcp.home.sapo.pt.

  • (PTEN) Maglie dello Sporting, su verdebranco.net.

  • (PL) SportingPoland.com.


.mw-parser-output .navbox{border:1px solid #aaa;clear:both;margin:auto;padding:2px;width:100%}.mw-parser-output .navbox th{padding-left:1em;padding-right:1em;text-align:center}.mw-parser-output .navbox>tbody>tr:first-child>th{background:#ccf;font-size:90%;width:100%}.mw-parser-output .navbox_navbar{float:left;margin:0;padding:0 10px 0 0;text-align:left;width:6em}.mw-parser-output .navbox_title{font-size:110%}.mw-parser-output .navbox_abovebelow{background:#ddf;font-size:90%;font-weight:normal}.mw-parser-output .navbox_group{background:#ddf;font-size:90%;padding:0 10px;white-space:nowrap}.mw-parser-output .navbox_list{font-size:90%;width:100%}.mw-parser-output .navbox_odd{background:#fdfdfd}.mw-parser-output .navbox_even{background:#f7f7f7}.mw-parser-output .navbox_center{text-align:center}.mw-parser-output .navbox .navbox_image{padding-left:7px;vertical-align:middle;width:0}.mw-parser-output .navbox+.navbox{margin-top:-1px}.mw-parser-output .navbox .mw-collapsible-toggle{font-weight:normal;text-align:right;width:7em}.mw-parser-output .subnavbox{margin:-3px;width:100%}.mw-parser-output .subnavbox_group{background:#ddf;padding:0 10px}







































CalcioPortale Calcio

PortogalloPortale Portogallo



Popular posts from this blog

Ottavio Pratesi

Tricia Helfer

15 giugno