Università degli Studi di Ferrara
| Università degli Studi di Ferrara | |
|---|---|
| Ubicazione | |
| Stato | |
| Città | Ferrara |
| Altre sedi | Rovigo, Bolzano, Pieve di Cento, Codigoro, Rovereto[1] |
| Dati generali | |
| Nome latino | Universitas Ferrariensis |
| Motto | Ex labore fructus |
| Fondazione | 4 marzo 1391[2] |
| Tipo | Statale |
| Rettore | Giorgio Zauli |
| Direttore generale | Marco Degli Esposti |
| Studenti | 15 827 (2016/17[3]) |
| Dipendenti | 1 168 (2016) [4] |
| Affiliazioni | CINECA |
| Sport | CUS Ferrara |
| Mappa di localizzazione | |
Sito web | |
L'Università degli Studi di Ferrara (acronimo: Unife) è una università statale italiana fondata nel 1391 dal marchese Alberto V d'Este su concessione del Papa Bonifacio IX.
Indice
1 Storia
1.1 Stemma
2 Sedi e strutture
2.1 Scuole
2.2 Dipartimenti
2.3 Istituto di studi superiori
2.4 Edifici dell'università
2.5 Biblioteche
2.6 Musei
3 Attività di ricerca e collaborazioni
4 Rettori
5 Note
6 Bibliografia
7 Voci correlate
8 Altri progetti
9 Collegamenti esterni
Storia |
Lapide in palazzo Paradiso, sede universitaria, a ricordo di Paracelso
Lapide in palazzo Paradiso, sede universitaria, a ricordo di Niccolò Copernico
Lapide in palazzo Paradiso, sede universitaria, a ricordo di Ludovico Ariosto
La fondazione dello Studio di Ferrara[nota 1] fu concessa da Papa Bonifacio IX[5] il 4 marzo del 1391, su richiesta del marchese estense Alberto V durante un suo viaggio a Roma[6]. L'Università all'inizio comprendeva tre soli corsi: arte, teologia e giurisprudenza.
Durante il periodo rinascimentale poté godere del prestigio culturale e artistico di Ferrara in quel tempo, ed ospitò nelle proprie facoltà personalità come Sebastiano dall'Aquila, Celio Calcagnini, Corradino Gilino, Niccolò Leoniceno, Giovanni Manardo, Natale Montesauro e Antonio Scanaroli; i quali, partecipando alla celebre disputa di Ferrara sulla sifilide del 1497, contribuirono ad un approccio scientifico alla malattia.
La sede universitaria, a partire dal 1567 fu il palazzo Paradiso, che venne dato in affitto dal cardinale Ippolito II d'Este al magistrato dei Savi affinché vi trasferisse tutte le facoltà universitarie.
Nel Seicento, con il passaggio della città allo Stato Pontificio avvenuto nel 1598, l'Università da grande centro intellettuale fu trasformata ad ateneo di periferia. Si ebbe una ripresa nel 1797 quando, dopo avere giocato un ruolo attivo nella Repubblica Cispadana, venne istituita, il 27 marzo, la prima cattedra di diritto costituzionale in Europa diretta da Giuseppe Compagnoni[7]. Dopo la sospensione dei titoli di laurea nel 1803, dal 1816 ripresero le normali attività di ateneo con l'istituzione delle facoltà di giurisprudenza, medicina, scienze e filosofia.
Dopo l'Unità d'Italia l'Università di Ferrara divenne una università libera[8] e, anteriormente alla Prima guerra mondiale, l'ateneo contava oltre cinquecento studenti[7]. Nel periodo fascista la scuola di Farmacia divenne la quarta facoltà dell'ateneo. Successivamente furono istituite le facoltà di Lettere e filosofia, Architettura, Ingegneria ed Economia, l'ultima delle quali attivata nel 1996.
La sede legale dell'Ateneo dal 1º ottobre 2015 è stata trasferita, nell'ex Convento di Santa Lucia sito in via Ariosto, sino al compimento dei lavori di ristrutturazione dello storico Palazzo di Renata di Francia[9].
Stemma |
Con decreto del 5 maggio 1927 venne riconosciuto all'Università degli Studi di Ferrara il diritto usare lo stemma miniato che è "D'azzurro all'ulivo fruttato al naturale, nutrito sopra un monte all'italiana di tre cime d'argento, posto sopra una campagna di verde. Lo scudo è fregiato di corona ducale". Tale riconoscimento della Consulta araldica seguì quello di Papa Clemente XIV del 1771.[10][11]
Sedi e strutture |
Palazzo Paradiso nel 1900, sede storica universitaria
Sede dell'Università degli Studi di Ferrara sino al 2015, in palazzo di Renata di Francia
Il Chiostro di Santa Maria delle Grazie, presso il Polo Chimico Bio-Medico
Facoltà di Lettere e Filosofia
L'università di Ferrara possiede diverse sedi collocate fra l'Emilia-Romagna, Veneto e Trentino-Alto Adige. Le principali sono a Rovigo con i corsi di giurisprudenza, a Bolzano con fisioterapia e a Bolzano, Pieve di Cento e Codigoro con infermieristica. Presso la città di Cento è dislocata la sede del laboratorio per la meccanica avanzata (MechLav) del tecnopolo dell'università degli Studi di Ferrara.
Scuole |
L'università di Ferrara dispone delle scuole di medicina e di farmacia e prodotti della salute.
Dipartimenti |
L'ateneo è organizzato nei seguenti dodici dipartimenti[12]:
- Architettura
- Economia e management
- Fisica e scienze della terra
- Giurisprudenza
- Ingegneria
- Matematica e informatica
- Morfologia, chirurgia e medicina sperimentale
- Scienze biomediche e chirurgico specialistiche
- Scienze chimiche e farmaceutiche
- Scienze della vita e biotecnologie
- Scienze mediche
- Studi umanistici
Istituto di studi superiori |
Nel 2005, l'università ha fondato l'istituto universitario di studi superiori "IUSS - Ferrara 1391", nel quale sono convogliate le attività di dottorato di ricerca, divise in tre macro aree:
- Economico-giuridico-umanistico-sociale
- Medico-biologica
- Scientifico-tecnologica
Edifici dell'università |
Polo Chimico Bio Medico
Palazzo Bevilacqua Costabili, sede del Dipartimento di Economia e Management
La sede del rettorato dell'Università di Ferrara si trova nel palazzo rinascimentale Renata di Francia in via Savonarola; fu edificato tra il 1475 e il 1485, sotto la direzione di Biagio Rossetti.[13]. Il palazzo accoglie gli uffici di staff del rettore e del direttore amministrativo e le segreterie degli studenti. I dipartimenti, i centri e le biblioteche sono dislocati, a breve distanza fra loro, in tutta la città. Alcuni di essi hanno sede in moderne costruzioni, quali il polo chimico bio medico e quello scientifico tecnologico. Altri invece hanno sede in palazzi antichi: nel rinnovato palazzo cinquecentesco Bevilacqua Costabili trova sede il dipartimento di economia e management; il palazzo Turchi di Bagno ospita l'istituto, l'orto botanico e alcuni corsi del dipartimento di studi umanistici; il palazzo Trotti Mosti Estense e palazzo Giordani sono sede del dipartimento di giurisprudenza e del centro di documentazione e studi sulle comunità europee. Infine, il polo dell'area sanitaria è ubicato presso l'arcispedale Sant'Anna, mentre il dipartimento di studi umanistici presso il complesso Paradiso e polo degli Adelardi.
Biblioteche |
- Area biomedica
- Biblioteca chimico-biologica santa Maria delle Grazie
- Biblioteca di santa Maria della consolazione
- Biblioteca del dipartimento di biologia ed evoluzione
- Area scientifico-tecnologica
- Biblioteca di architettura
- Biblioteca scientifico-tecnologica
- Biblioteca del dipartimento di matematica e informatica
- Area umanistica
- Biblioteca di economia
- Biblioteca di giurisprudenza
- Biblioteca di lettere
- Centro di documentazione e studi sulle comunità europee
Musei |
- Museo di Paleontologia e Preistoria "P. Leonardi"[14]
- Museo Anatomico "G. Tumiati"
- Orto Botanico
L'interno del Parco Pareschi. Sullo sfondo palazzo di Renata di Francia
Attività di ricerca e collaborazioni |
Dal 2000, le facoltà di economia, architettura, medicina, giurisprudenza e ingegneria svolgono ricerche e sperimentazioni in collaborazione con le università cinesi nell'area più industriale della Cina, ovvero il Guangdong. Sono attive collaborazioni fra la Facoltà di economia di Ferrara e la South China University of Technology; un progetto di ricerca sull'industria del Guangdong ha consentito alla Facoltà di medicina dell'ateneo estense di aprire nel 2006 un ufficio permanente presso la Capital University of Medical Sciences di Pechino.
Tra gli altri progetti di collaborazione, si ricordano il restauro, per conto dell'Unesco, della parte centrale della città storica di Gerusalemme, grazie ad un accordo con la Bezalel Academy of Arts and Design e l'Università Palestinese Al-Qud di Gerusalemme, i rilievi dei piloni del Tempio di Luxor e le analisi al tempio maggiore di Montezuma sulla piazza di Città del Messico. L'università di Ferrara prende inoltre parte a importanti scavi archeologici in siti sparsi in diverse località del globo terrestre.
Rettori |
Elenco cronologico dei rettori:[15]
- Leonello Poletti (1858-1862)
- Luigi Bosi (1862-1864)
- Antonio Seratelli (1864-1868)
- Carlo Balboni (1868-1869)
- Efisio Cugusi Persi (1869-1873)
- Carlo Grillenzoni (1873-1883)
Giovanni Martinelli (1883-1909)
Pietro Sitta (1909-1913)- Roberto Montessori (1913-1914)
- Nazzareno Tiberti (1914-1916)
Pietro Sitta (1916-1920)- Luigi Giannelli (1920-1922)
Pietro Sitta (1922-1938)- Filippo Calzolari (1938-1945)
- Felice Gioelli (1945-1956)
- Giuseppe Olivero (1956-1959)
- Gioan Battista Dell'Acqua (1959-1965)
Angelo Drigo (1965-1972)- Bruno Paccagnella (1972-1974)
- Antonio Rossi (1974-1992)
- Pietro Dalpiaz (1992-1998)
Francesco Conconi (1998-2004)- Patrizio Bianchi (2004-2010)
- Pasquale Nappi (2010-2015)[16]
- Giorgio Zauli (Dal 2015)[17]
Note |
- Annotazioni
^ Con l'espressione Studio di Ferrara o Studio ferrarese si intende l'istituzione universitaria. Luigi Pepe.
- Fonti
^ Laurea Triennale in Educazione professionale (sede Rovereto TN), su unife.it. URL consultato il 22 agosto 2017.
^ Notizie generali sul sito del Sistema Informativo Archivistico Ferrarese
^ MIUR Anagrafe Nazionale Studenti
^ Ateneo in cifre, su unife.it. URL consultato il 22 maggio 2016.
^ Giovanni Paolo II
^ C.M.Goldoni, p.77
^ ab Secondo quanto indicato sul sito Unife
^ Università libera, cioè, dal punto di vista economico, sostenuta esclusivamente dagli enti locali, prima di tutto dal Comune. Per ottenere contributi dallo Stato serviva la “regificazione”, più volte richiesta dall'amministrazione comunale nella persona del podestà Renzo Ravenna sino al 1938.Tale risultato si ottenne soltanto nel 1942 - Da Ilaria Pavan, Il podestà ebreo, pag. 67
^ Dal 1º ottobre trasferimento della sede legale di Unife da via Savonarola a via Ariosto, su unife.it, giugno 2015. URL consultato il 3 novembre 2017.
^ Lo stemma, su ateneo.unife.it, Università degli Studi di Ferrara. URL consultato il 9 gennaio 2019.
^ BNM
^ sito istituzionale
^ Ateneo - Unife si presenta - Le sedi, su unife.it. URL consultato il 3 novembre 2017.
^ Biblioteca del Museo "Piero Leonardi" sul sito istituzionale
^ Gli studenti del Dossi ritraggono i rettori dell'Università, in la Nuova Ferrara, 1º marzo 2011. URL consultato il 23 settembre 2018.
^ Prof. Pasquale Nappi. Curriculum dell'attività scientifica e professionale (PDF), su unife.it. URL consultato il 23 settembre 2018.
^ Rettore Giorgio Zauli, su unife.it. URL consultato il 23 settembre 2018.
Bibliografia |
- Claudio Maria Goldoni, Atlante estense - Mille anni nella storia d'Europa - Gli Estensi a Ferrara, Modena, Reggio, Garfagnana e Massa Carrara, Modena, Edizioni Artestampa, 2011, ISBN 978-88-6462-005-3.
- Francesco Scafuri, Alla ricerca della Ferrara perduta, Ferrara, Faust Edizioni, 2015, ISBN 978-88-98147-34-2.
- Nereo Alfieri, Lanfranco Caretti, Adriano Cavicchi, Adriano Franceschini, Eugenio Garin, Antonio Piromalli, Eugenio Riccomini (oltre ad altri), Ferrara 1: Il Po, la cattedrale, la corte dalle origini al 1598, a cura di Renzo Renzi, Bruno Zevi (prefazione), Paolo Monti (fotografie), Bologna, Alfa stampa, 1969 (seconda ristampa dicembre 1977), SBN ITICCUSBL352343.
Voci correlate |
- Biblioteca comunale Ariostea
- Orto botanico dell'Università di Ferrara
- Lista delle università in Italia
- Lista delle università più antiche in attività
- Parco Pareschi
Altri progetti |
Altri progetti
- Wikimedia Commons
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sull'Università degli Studi di Ferrara
Collegamenti esterni |
Sito ufficiale, su unife.it.
- Annali di Storia delle Università italiane - Volume 8 (2004), su cisui.unibo.it, CISUI - Centro Interuniversitario per la Storia delle Università Italiane. URL consultato il 9 gennaio 2019.
- Disegni e proposte di legge e incarti delle commissioni (1848-1943) "Regificazione dell'Università di Ferrara", su archivio.camera.it, Camera dei deputati. URL consultato il 9 gennaio 2019.
- Discorso di Giovanni Paolo II ai docenti e agli alunni dell'università degli studi di Ferrara, su w2.vatican.va, 23 settembre 1990. URL consultato il 3 gennaio 2019.
- Regia Università - Ferrara - Timbro ovale con stemma, su marciana.venezia.sbn.it, Biblioteca nazionale Marciana. URL consultato il 10 gennaio 2019.
- Unife: il sisma e l’Università, su rivista.fondazionecarife.it, Fondazione Carife. URL consultato il 10 gennaio 2019.
- Copernico e lo Studio di Ferrara (PDF), su dm.unife.it, Luigi Pepe (a cura di), Università degli Studi di Ferrara. URL consultato l'11 gennaio 2019.
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