Allargamento dell'Unione europea








Allargamenti dell'Unione europea



EC06-1957-58 European Community map.svg
1957 – membri fondatori: Belgio, Francia*, Italia, Lussemburgo, Germania Ovest, Paesi Bassi (*l'Algeria fu parte integrante della Francia fino al 1962)




EC09-1973 European Community map enlargement.svg
1973 – Primo allargamento: Danimarca*, Irlanda, Regno Unito
(* la Groenlandia uscì nel 1985)




EC10-1981 European Community map enlargement.svg
1981 – Secondo allargamento "sud (parte I)": Grecia




EC12-1986 European Community map enlargement.svg
1986 – Terzo allargamento "sud (parte II)": Portogallo, Spagna




EU15-1995 European Union map enlargement.svg
1995 – Quarto allargamento "nord": Austria, Finlandia, Svezia. 1990: estensione alla Germania Est




EU25-2004 European Union map enlargement.svg
2004 – Quinto allargamento "est (parte I)": Repubblica Ceca, Cipro, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovacchia, Slovenia




EU27-2007 European Union map enlargement.svg
2007 – Quinto allargamento "est (parte II)": Bulgaria, Romania




EU28-2013 European Union map enlargement.svg
2013 – Sesto allargamento "Balcani occidentali (parte I)": Croazia




EU-candidate countries map.svg
Futuro – Possibile allargamento: Macedonia del Nord, Montenegro, Albania, Serbia, Kosovo, Bosnia ed Erzegovina e Turchia



L'allargamento dell'Unione europea è il processo in base al quale nuovi stati chiedono di far parte dell'Unione europea tramite un percorso di adeguamento legislativo concordato. Esso è possibile grazie all'ampliamento dei contenuti dei trattati costitutivi delle tre Comunità Europee.


Dai sei stati fondatori delle Comunità europee il numero di stati membri è costantemente cresciuto fino ai 28 attuali stati membri e altri stati europei hanno in corso trattative per l'adesione all'Unione.


Per l'adesione di uno stato europeo all'Unione, questo deve attualmente:



  • essere uno Stato europeo (articolo 49 Trattato sull'Unione Europea (TUE));

  • rispettare i principi di libertà, di democrazia, di rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, nonché dello Stato di diritto (art. 6 TUE);

  • rispettare una serie di condizioni economiche e politiche conosciute come criteri di Copenaghen.


Per valutare i progressi raggiunti dai paesi in preparazione dell'adesione all'Unione europea, la Commissione europea ha presentato rapporti regolari al Consiglio europeo. Questi rapporti sono la base attraverso la quale il Consiglio prende la decisione sulla chiusura dei negoziati di adesione.




Indice






  • 1 Storia dell'allargamento dell'Unione europea


    • 1.1 Cronologia dell'allargamento dell'Unione europea




  • 2 Allargamento futuro dell'Unione europea


  • 3 Candidati all'adesione


    • 3.1 Candidati ufficiali


      • 3.1.1  Macedonia del Nord


      • 3.1.2  Montenegro


      • 3.1.3  Turchia


      • 3.1.4  Serbia


      • 3.1.5  Albania






  • 4 Future possibilità di allargamento


    • 4.1 Balcani occidentali


      • 4.1.1  Bosnia ed Erzegovina


      • 4.1.2  Kosovo




    • 4.2 Associazione europea di libero scambio (AELS)


      • 4.2.1  Islanda


      • 4.2.2  Norvegia


      • 4.2.3  Svizzera




    • 4.3 Ex Unione Sovietica


      • 4.3.1  Russia


      • 4.3.2  Armenia


      • 4.3.3  Azerbaigian


      • 4.3.4  Bielorussia


      • 4.3.5  Georgia


      • 4.3.6  Moldavia


      • 4.3.7  Ucraina




    • 4.4 Microstati europei


      • 4.4.1  Andorra


      • 4.4.2  Monaco


      • 4.4.3  Liechtenstein


      • 4.4.4  San Marino


      • 4.4.5  Città del Vaticano




    • 4.5 Stati extraeuropei


      • 4.5.1  Tunisia


      • 4.5.2  Marocco


      • 4.5.3  Israele


      • 4.5.4  Capo Verde






  • 5 Cartografia dell'allargamento dell'Unione europea


  • 6 Note


  • 7 Voci correlate


  • 8 Altri progetti


  • 9 Collegamenti esterni





Storia dell'allargamento dell'Unione europea |


Il territorio dell'Unione europea è cresciuto dopo la riunificazione tedesca del 1990 mentre in precedenza era diminuito (in superficie) con il ritiro della Groenlandia nel 1985 a seguito di un referendum assai contestato.


Nel 1989, fu creato il programma Phare per supportare finanziariamente i potenziali candidati dell'Europa dell'est e favorire la riforma delle loro economie. Phare divenne poi uno strumento per aiutare i paesi candidati a raggiungere i criteri stabiliti per l'adesione.


I cosiddetti criteri di Copenaghen adottati dal Consiglio di Copenaghen del 1993, stabiliscono che i paesi candidati (oltre a essere uno Stato europeo) devono aver raggiunto:



  • istituzioni stabili che garantiscano la democrazia, lo stato di diritto, i diritti umani, e il rispetto delle minoranze;

  • l'esistenza di un'economia di mercato funzionante e la capacità di fronteggiare la competizione e le forze del mercato all'interno dell'Unione;

  • la capacità di sostenere gli obblighi derivanti dall'adesione, inclusi l'adesione all'unione politica, economica e monetaria.


Nel dicembre 1995, il Consiglio europeo di Madrid riformulò i criteri d'accesso richiedendo che i nuovi membri adattassero la propria struttura amministrativa e giuridica per fare in modo che la legislazione europea possa essere efficacemente adottata dalla legislazione nazionale.


Al fine di facilitare il funzionamento delle istituzioni dell'Unione europea con un numero di stati membri più elevato di quanto inizialmente previsto, il trattato di Nizza (2000) ha apportato alle norme comunitarie i necessari adeguamenti soprattutto in termini di numerosità dei rappresentanti degli stati membri all'interno delle istituzioni, funzionamento interno delle istituzioni stesse e maggioranze qualificate necessarie al raggiungimento delle decisioni nelle materie delegate dagli stati membri all'Unione.


A Nizza ci si preparava allo storico allargamento UE ad Est 2004-2007, il maggior ampliamento di sempre dell'Unione europea. Il percorso di avvicinamento per riabbracciare finalmente in un'unica comunità i fratelli europei centro-orientali dopo la conclusione della Guerra Fredda è stato lungo e pieno di difficoltà. Non poche sono state le sue successive problematiche, che sono state anche ricollegate all'approccio interstatale, piuttosto che comunitario, con cui è stato gestito il relativo meccanismo decisionale[1].


L'entrata in vigore del Trattato di Lisbona da parte di tutti i paesi UE il 1º dicembre 2009, dopo l'ultima firma del Presidente della Repubblica Ceca, ha sbloccato il processo di adesione dei nuovi Stati candidati.



Cronologia dell'allargamento dell'Unione europea |


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Lo stesso argomento in dettaglio: Cronologia dell'integrazione europea.

Qui di seguito una breve cronologia dei paesi che si sono resi protagonisti di tali allargamenti:



  • 23 luglio 1952: Comunità europea del carbone e dell'acciaio fondata da Belgio, Francia, Repubblica Federale Tedesca, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi.

  • 1º gennaio 1958 Comunità economica europea: Belgio, Francia, Repubblica Federale Tedesca, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi.

  • 1º gennaio 1973: con delibera del 24 maggio 1972 il Consiglio delle Comunità europee approva l'adesione di Regno Unito[2][3], Danimarca[4] e Irlanda[5] che firmano il trattato di adesione il 22 gennaio 1972 a Bruxelles.

  • 1º gennaio 1981: con delibera del 24 maggio 1979 il Consiglio delle Comunità europee approva l'adesione della Grecia[6] che firma il trattato di adesione il 28 maggio 1979 ad Atene.

  • 1º febbraio 1985: si ritira la Groenlandia in seguito all'esito di un referendum del 1982.

  • 1º gennaio 1986: con delibera del 24 maggio 1985 il Consiglio delle Comunità europee approva l'adesione di Portogallo[7] e Spagna[8] che firmano il trattato di adesione il 12 giugno 1985 rispettivamente a Lisbona e a Madrid.

  • 3 ottobre 1990: Riunificazione tedesca; l'annessione della Repubblica Democratica Tedesca nella Germania Ovest federale unificata costituisce un allargamento delle Comunità europee senza che aumenti il numero degli stati membri.

  • 1º gennaio 1995: con delibera del 16 maggio 1994 il Consiglio dell'Unione europea approva l'adesione di Austria[9][10], Svezia[11] e Finlandia[12] che firmano il trattato d'adesione il 24 giugno 1994 a Corfù.

  • 1º maggio 2004: con delibera del 13 dicembre 2002 il Consiglio dell'Unione europea approva l'adesione di Cipro[13][14], Malta[15][16], Ungheria[17], Polonia[18], Slovacchia[19], Lettonia[20], Estonia[21], Lituania[22], Repubblica Ceca[23] e Slovenia[24] che firmano il trattato d'adesione il 16 aprile 2003 ad Atene.

  • 1º gennaio 2007: con delibera del 16 dicembre 2004 il Consiglio dell'Unione europea approva l'adesione di Romania[25][26] e Bulgaria[27][28] che firmano il trattato d'adesione il 25 aprile 2005 a Lussemburgo.

  • 1º luglio 2013: con delibera del 1º dicembre 2011 il Parlamento europeo approva l'adesione della Croazia[29][30] che firma il trattato d'adesione il 9 dicembre 2011 a Bruxelles.



Allargamento futuro dell'Unione europea |


L'allargamento dell'Unione europea è aperto a ogni paese europeo che sia democratico, che garantisca il libero mercato e che abbia l'intenzione e la capacità di implementare il diritto dell'Unione.[31] L'allargamento passato ha portato il numero di paesi membri da sei a ventotto dalla fondazione dell'Unione europea (come Comunità europea del carbone e dell'acciaio nel 1952). I criteri di accesso sono inclusi nei Criteri di Copenaghen, del 1993, e nel Trattato di Maastricht (articolo 49). L'"europeità" di un determinato paese è soggetta a valutazione politica dalle istituzioni dell'UE[32]


Al momento ci sono cinque paesi ufficialmente candidati all'adesione: Turchia (candidata dal 1987), Macedonia del Nord (candidata dal 2004), Montenegro (candidato dal 2010), Serbia (candidata dal 2012)[33] e Albania (candidata dal 2014). Gli altri stati della penisola balcanica occidentale hanno firmato l'accordo di stabilizzazione e associazione necessario prima che possano candidarsi per l'adesione.[34]


Durante la campagna elettorale europea del 2014 Jean-Claude Juncker ha affermato che il processo di allargamento deve fermarsi temporaneamente per permettere il consolidamento dei risultati ottenuti dall'Unione europea a 28 e che pertanto sotto la sua Commissione non vi saranno allargamenti per cinque anni.[35]



Candidati all'adesione |



Candidati ufficiali |


Questi i paesi ufficialmente candidati all'ingresso nell'Unione europea[36]:































































Stato
Domanda di adesione
Status di candidato

Acquis capitoli aperti
Acquis capitoli aperti %
Acquis capitoli chiusi
Acquis capitoli chiusi %
Note

Turchia Turchia[37]
14 aprile 1987
12 dicembre 1999
16/35
45,71%
1/33
3,00%


Macedonia del Nord Macedonia del Nord
22 marzo 2004
12 dicembre 2005
0/33
0,00%
0/33
0,00%


Montenegro Montenegro[38]
15 dicembre 2008
17 dicembre 2010
32/33
96,97%
3/33
9,09%


Serbia Serbia
22 dicembre 2009
1º marzo 2012
16/34
47,06%
2/34
5,88%


Albania Albania
22 dicembre 2009
27 giugno 2014[39][40]
0/34
0,00%
0/34
0,00%



Macedonia del Nord Macedonia del Nord |






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Lo stesso argomento in dettaglio: Adesione della Macedonia del Nord all'Unione europea.


  • 9 aprile 2001: a Lussemburgo firma l'accordo di stabilizzazione e associazione[41], in vigore dal 1º aprile 2004[42];

  • 22 marzo 2004: presenta la domanda di adesione all'Unione europea;

  • 14 ottobre 2009: la Commissione europea raccomanda al Consiglio europeo di avviare i negoziati di adesione[43]



Montenegro Montenegro |






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Lo stesso argomento in dettaglio: Adesione del Montenegro all'Unione europea.


  • 3 giugno 2006: ottiene l'indipendenza dalla Serbia;

  • 15 ottobre 2007: a Lussemburgo firma l'accordo di stabilizzazione e associazione[44], in vigore dal 1º maggio 2010[45];

  • 15 dicembre 2008: presenta la domanda di adesione all'Unione europea;

  • 12 ottobre 2011: la Commissione europea raccomanda al Consiglio europeo l'avvio dei negoziati di adesione;

  • 29 giugno 2012: avviati i negoziati di adesione.



Turchia Turchia |






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Lo stesso argomento in dettaglio: Adesione della Turchia all'Unione europea.


  • 14 aprile 1987: presenta domanda di adesione all'Unione europea;

  • 17 dicembre 2004: il Consiglio europeo approva la proposta presentata il 6 ottobre 2004 dalla Commissione delle Comunità europee;

  • 3 ottobre 2005: avviati i negoziati di adesione.



Serbia Serbia |






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Lo stesso argomento in dettaglio: Adesione della Serbia all'Unione europea.


  • 29 aprile 2008: a Lussemburgo firma l'accordo di stabilizzazione e associazione[46], in vigore dal 1º settembre 2013;

  • 22 dicembre 2009: presenta la domanda di adesione all'Unione europea;

  • 1º marzo 2012: acquisisce lo status di candidato all'adesione all'Unione europea;

  • 21 gennaio 2014: avviati i negoziati di adesione[47][48][49].



Albania Albania |






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Lo stesso argomento in dettaglio: Adesione dell'Albania all'Unione europea.


  • 12 giugno 2006: firma a Lussemburgo accordo di stabilizzazione e associazione[50] in vigore dal 1º aprile 2009[51];

  • 28 aprile 2009: presenta la domanda di adesione all'Unione europea;

  • 10 ottobre 2012: la Commissione europea concede parere favorevole alla concessione dello status di "candidato ufficiale";

  • 27 giugno 2014: il Consiglio europeo approva la decisione del Consiglio dell'Unione europea del 24 giugno precedente che concede all'Albania lo status di candidato per l'ingresso nell'Unione Europea.[39][40][52]



Future possibilità di allargamento |



Balcani occidentali |



Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina |






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Lo stesso argomento in dettaglio: Adesione della Bosnia ed Erzegovina all'Unione europea.

Questo stato balcanico ha come obiettivo l'adesione all'Unione europea.


Il 25 novembre 2005 sono incominciati i negoziati per gli Accordi di Stabilizzazione e Associazione con l'Unione Europea,[53] primo passo formale verso l'integrazione. Dopo un primo accordo base del 4 dicembre 2007, la Bosnia ed Erzegovina e l'Unione Europea hanno firmato gli accordi suddetti il 16 giugno 2008. Gli Accordi sono stati già debitamente ratificati sia dall'Unione Europea sia da tutti gli Stati membri della UE, e sono in vigore dal 1º giugno 2015.


In precedenza era stato già firmato tra la Bosnia ed Erzegovina e l'Unione Europea l'accordo di libero scambio. Tale accordo è già stato debitamente ratificato sia dall'Unione Europea sia da tutti gli Stati membri della UE, ed è in vigore dal 1º luglio 2008.


La Bosnia ed Erzegovina ha presentato la propria domanda d'adesione all'Unione Europea il 15 febbraio 2016[54].


Il Consiglio dell'Unione europea ha accettato la domanda di adesione il 20 settembre 2016[55]. Ora la Commissione europea dovrà procedere a presentare il proprio parere circa la domanda di adesione del paese balcanico a partire da un questionario che verrà sottoposto al governo bosniaco-erzegovese; dopo questa fase, che dovrebbe durare almeno un anno, il Consiglio potrà decidere se conferirgli lo status di candidato[56].



Kosovo Kosovo |






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Lo stesso argomento in dettaglio: Adesione del Kosovo all'Unione europea.

Anche il Kosovo ha intenzione di chiedere l'ingresso nell'Unione europea. In data 27 ottobre 2015 l'Unione Europea e il Kosovo hanno firmato gli Accordi di Stabilizzazione e Associazione. Si prevede anche l'allargamento al Kosovo della zona di libero scambio con gli Stati membri della UE. Gli Accordi dovrebbero entrare in vigore al massimo entro sei mesi, o comunque non oltre il mese di giugno del 2016, dopo che anche il Parlamento Europeo avrà eseguito la ratifica degli Accordi.


Il Kosovo inoltre già utilizza l'euro come moneta, pur avendola adottata in modo autonomo e non concordato con l'Unione europea. Un ostacolo che ancora rimane per l'ingresso del Kosovo nell'Unione Europea è il mancato riconoscimento internazionale, soprattutto da parte di 5 Stati membri della UE (Cipro, Grecia, Romania, Slovacchia, Spagna).[57]


Il 20 aprile 2013 il Kosovo ha siglato un accordo con la Serbia in cui, al punto n. 14, si è stabilito che nessuna delle due parti bloccherà o incoraggerà altri a bloccare il processo del lato opposto, nei rispettivi percorsi europei.[58]



Associazione europea di libero scambio (AELS) |



Islanda Islanda |






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Lo stesso argomento in dettaglio: Adesione dell'Islanda all'Unione europea.






















Stato
Domanda di adesione
Status di candidato

Acquis capitoli aperti
Acquis capitoli aperti %
Acquis capitoli chiusi
Acquis capitoli chiusi %
Note

Islanda Islanda[59]
23 luglio 2009
17 giugno 2010
27/33
81,81%
11/33
33,33%
Il 13 marzo 2015 il Paese ritira la sua candidatura all'ingresso nell'UE[60]


  • 23 luglio 2009: presenta domanda di adesione all'Unione europea;

  • 17 giugno 2010: il Consiglio europeo approva la proposta presentata il 24 febbraio 2010 dalla Commissione europea;

  • 27 luglio 2010: avviati i negoziati di adesione;

  • 12 marzo 2015: ritiro della domanda di adesione.[60]



Norvegia Norvegia |


Paese restio all'ingresso nell'Unione europea per non perdere il controllo delle risorse nel campo della pesca e delle estrazioni petrolifere nelle proprie acque territoriali. La Norvegia ha fatto domanda di adesione alla CEE e all'Unione europea in tre occasioni: in due di queste (1972 e 1994) fu respinta da referendum. La Norvegia ha indetto due referendum per l'entrata nell'Unione Europea, ed entrambe le volte i cittadini hanno bocciato la proposta, sebbene con un lieve margine. Al primo referendum, tenutosi il 24 e 25 settembre 1972, il 53,5 percento dei votanti fu contrario all'adesione all'UE. Nel secondo referendum, tenutosi il 28 novembre 1994, la maggioranza scese al 52,2 percento dei votanti. In alcune zone, come Oslo, la maggioranza dei cittadini ha votato a favore dell'adesione all'UE.



Svizzera Svizzera |






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Lo stesso argomento in dettaglio: Accordi bilaterali tra Svizzera e Unione europea.

La Svizzera ha depositato una domanda d'adesione all'Unione europea il 20 maggio 1992. Essa è stata congelata in seguito al rifiuto, in votazione popolare, dell'entrata nello Spazio Economico Europeo (il 6 dicembre 1992). Formalmente, la domanda d'adesione all'UE è stata ritirata solamente nel 2016.[61] Il governo federale svizzero si è limitato a firmare accordi specifici con l'Unione europea, in particolare sulle materie della libera circolazione delle persone e del lavoro.



Ex Unione Sovietica |


La nascita nel 2005 dell'Unione doganale eurasiatica, voluta dalla Russia su ispirazione del modello europeo[62], ha rallentato l'allargamento dell'Unione europea verso gli ex paesi URSS, dato che questi ultimi hanno ora una scelta su quale unione aderire per espandere i propri confini commerciali: da un lato si ritrovano un nuovo modello basato su principi più democratici rispetto alla vecchia unione socialista, dall'altro si ritrovano una possibilità di riallacciare rapporti storici facilitati da legami linguistici e infrastrutturali. Le due unioni sono incompatibili ed esclusive.



Russia Russia |


Il presidente della commissione europea, Romano Prodi, escluse l'adesione della Russia all'Unione Europea. Peraltro, anche il ministro degli esteri russo Ivanov rilevò che non vi era interesse del proprio Paese ad aderire.[63]



Armenia Armenia |


L'Armenia, inizialmente interessata a firmare un accordo di associazione con l'Unione europea, ha improvvisamente interrotto il cammino di avvicinamento all'Unione europea il 4 settembre 2013, con la decisione di far parte dell'Unione doganale eurasiatica guidata dalla Russia[64].



Azerbaigian Azerbaigian |


L'Azerbaigian ha cominciato gradualmente ad allentare i rapporti con la Russia dopo lo scioglimento dell'Unione Sovietica e avvicinarsi ai paesi europei. Sebbene sia quasi totalmente situato fuori dai confini convenzionali del continente europeo, viene considerato un paese europeo in ragione di considerazioni storiche e culturali. Nel 2001 l'Azerbaigian entra a far parte del consiglio d'Europa. Col miglioramento delle relazioni con l'Unione europea, l'Azerbaijan ha ottenuto una trattativa per firmare un accordo di stabilizzazione e associazione nel novembre 2013[65].



Bielorussia Bielorussia |


Anche la Bielorussia, con il suo sistema vicino a quello russo, resterà probabilmente fuori dell'Unione europea, almeno sin quando la situazione interna non sarà più chiara. Le sue elezioni politiche hanno infatti sollevato forti dubbi e critiche di democraticità, sia da parte degli organismi internazionali che della popolazione locale.



Georgia Georgia |


La Georgia ha affermato in varie occasioni il suo intento a voler entrare a far parte dell'Unione europea. Questo sarà possibile nel medio periodo, solo se si affermerà, in questo paese, un sistema democraticamente più forte.
Il 15 luglio 2010 l'UE e la Georgia avviano i negoziati per l'associazione.[66]
Il 22 luglio 2013 la Georgia ha firmato un accordo di libero scambio con l'Unione europea.[67]
Il 29 novembre 2013 la Georgia, a Vilnius, ha firmato un accordo di associazione con l'Unione europea.[68]



Moldavia Moldavia |


La Moldavia è sicuramente interessata all'ingresso nell'UE, anche se un avvio dei negoziati ufficiali d'adesione sembrano ancora lontani[69]. La Moldavia cerca di sfruttare per questo scopo la sua vicinanza e amicizia con la Romania.


La Moldavia ha compiuto sforzi considerevoli su richiesta dell'Unione e per questo sono stati firmati vari accordi volti a favorire l'integrazione.
Il 29 novembre 2013 la Moldavia, a Vilnius, ha firmato un accordo di associazione con l'Unione Europea[70]; successivamente, il 27 febbraio 2014, il parlamento europeo ha approvato l'esenzione dei visti per i cittadini moldavi[71].



Ucraina Ucraina |






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Lo stesso argomento in dettaglio: Ucraina ed Unione europea.

La mancata firma dell'Ucraina all'accordo di stabilizzazione e associazione nel 2013 ha portato a una lunga e violenta protesta popolare, nota come Euromaidan, che ha diviso ideologicamente il paese in filoeuropeisti, per lo più nella capitale e nella parte occidentale dell'Ucraina, e in filorussi. Possibili ulteriori progressi nel processo di allargamento verso l'Ucraina sono sospesi in attesa di una stabilizzazione politica del paese.



Microstati europei |






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Lo stesso argomento in dettaglio: Relazioni tra l'Unione europea e i microstati d'Europa.

L'esistenza dei "microstati" europei come nazioni sovrane è strettamente legata alle loro speciali legislazioni economiche, le quali sono spesso incompatibili con le leggi dell'Unione europea. In virtù di accordi precedenti, che legavano la circolazione monetaria di questi "microstati" alla valuta nazionale del Paese col quale mantengono delle relazioni privilegiate, hanno cambiato o mantenuto la valuta a seconda delle decisioni prese da tale Paese: Andorra, Monaco, San Marino e Città del Vaticano hanno adottato l'euro, mentre il Liechtenstein ha mantenuto il franco svizzero.



Andorra Andorra |


Andorra è il più grande dei microstati europei, ma non ha compiuto nessun passo verso l'adesione. Dal 2014 è stato concesso allo stato la coniazione di monete euro andorrane[72]. Lo stato non aderisce all'area Schengen.



Monaco Monaco |


Il Principato di Monaco, assieme alla Città del Vaticano, è l'ultima monarchia rimasta in Europa che concentra il potere esecutivo attorno al suo sovrano. Utilizza l'euro e fa parte dell'area Schengen, in più partecipa a diversi trattati in stretta collaborazione con la Francia.



Liechtenstein Liechtenstein |


Il Liechtenstein fa parte, come l'Islanda e la Norvegia, dello Spazio Economico Europeo. Lo stato è legato alla Svizzera dal punto di vista doganale e valutario, e adotta il franco svizzero come valuta corrente.



San Marino San Marino |


Nel piccolo stato si è tenuto un referendum sull'adesione all'Unione Europea il 20 ottobre 2013; anche se ha prevalso una leggera percentuale di voti a favore, il quorum non è stato raggiunto e la proposta referendaria è stata bocciata[73]. La repubblica adotta l'euro in base ad accordi bilaterali con la banca centrale e non ha controlli doganali ai confini con l'Italia pur non essendo firmataria degli accordi di Schengen.



Città del Vaticano Città del Vaticano |


Lo stato della Città del Vaticano non ha mai manifestato l'intenzione di aderire all'Unione europea.



Stati extraeuropei |


Allo stato attuale i criteri di Copenaghen impediscono a uno Stato non europeo di aderire all'Unione europea; a tale regola è stata data evidentemente una interpretazione storico-culturale e non puramente geografica, nella concessione dell'adesione di Cipro, stato che appartiene geograficamente all'Asia ed è entrato nell'Unione europea nel 2004.



Tunisia Tunisia |


Questo Stato del Maghreb mantiene un patto di associazione con l'Unione europea dal 1995, per eliminare le barriere doganali, e per la libera circolazione delle merci e delle persone. Una volta che la zona di libero commercio sarà completamente funzionale, la situazione della Tunisia, nei confronti dell'Unione europea, diventerà simile a quella della Norvegia e dell'Islanda. Non sarà però possibile che la Tunisia diventi membro dell'Ue, in quanto non è uno stato europeo.



Marocco Marocco |


Anch'esso parte del Maghreb, questo stato ha espresso più volte il suo desiderio di incorporazione nell'Unione europea, desiderio che è stato respinto in quanto non è un paese europeo[74]. Oltre a questo ostacolo, vi sarebbero altri fattori, come un'economia in sviluppo o i suoi problemi con il Sahara Occidentale (contestato e occupato militarmente dal Marocco), che rendono difficile la sua candidatura.


Nell'ottobre 2008, tuttavia, il Marocco è stato il primo paese del Mediterraneo a ottenere uno statuto di partenariato speciale con l'Unione europea (“advanced status”), in seguito alle riforme intraprese a livello politico, sociale ed economico. Tale statuto include l'istituzione di una conferenza UE-Marocco e la partecipazione diretta del Marocco in una serie di consigli ministeriali UE e di meeting di lavoro.[75]



Israele Israele |


L'ingresso d'Israele nell'Unione europea è da tanti anni al centro d'una campagna portata avanti dal Partito Radicale Transnazionale di Marco Pannella ed Emma Bonino[76]. I vari governi israeliani che si sono susseguiti, pur non escludendo a priori la possibilità, non hanno mai manifestato alcun interesse concreto.



Capo Verde Capo Verde |






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Lo stesso argomento in dettaglio: Adesione di Capo Verde all'Unione europea.

Esiste un movimento d'opinione (diffuso principalmente in Portogallo) che propone l'ingresso dello stato africano nell'Unione europea. Capo Verde viene infatti visto, da un punto di vista etnico e culturale, come un "ponte" tra l'Africa, l'Europa e l'America latina. Inoltre l'arcipelago fu fino al 1975 una colonia portoghese e costituisce, assieme alle Canarie, alle Azzorre e ad altre isole, la Macaronesia.



Cartografia dell'allargamento dell'Unione europea |




Note |




  1. ^ Andrew Geddes and Andrew Taylor, Those Who Knock on Europe’s Door Must Repent? Bilateral Border Disputes and EU Enlargement, Political Studies, December 2016 64: 930-947, first published on December 11, 2015 doi:10.1111/1467-9248.12218.


  2. ^ Il Regno Unito presenta la domanda di adesione alle Comunità europee il 10 maggio 1967.


  3. ^ Il Regno Unito, la Danimarca e l'Irlanda svolgono i negoziati di adesione nell'ambito di apposite Conferenze intergovernative a livello ministeriale dal 30 giugno 1970 al 30 giugno 1971.


  4. ^ La Danimarca presenta la domanda di adesione alle Comunità europee l'11 maggio 1967, inclusa la Groenlandia ma non le Isole Fær Øer


  5. ^ L'Irlanda presenta la domanda di adesione alle Comunità europee l'11 maggio 1967.


  6. ^ La Grecia presenta la domanda di adesione alle Comunità europee il 12 giugno 1975 e svolge i negoziati di adesione nell'ambito di un'apposita Conferenza intergovernativa a livello ministeriale dal 27 luglio 1976 al 23 maggio 1979.


  7. ^ Il Portogallo presenta la domanda di adesione alle Comunità europee il 28 marzo 1977 e svolge i negoziati di adesione nell'ambito di un'apposita Conferenza intergovernativa a livello ministeriale dal 6 giugno 1978 al 29 marzo 1985


  8. ^ La Spagna presenta la domanda di adesione alle Comunità europee il 28 luglio 1977 e svolge i negoziati di adesione nell'ambito di un'apposita Conferenza intergovernativa a livello ministeriale dal 5 febbraio 1979 al 29 marzo 1985.


  9. ^ L'Austria presenta la domanda di adesione alle Comunità europee il 17 luglio 1989.


  10. ^ L'Austria, la Svezia e la Finlandia svolgono i negoziati di adesione nell'ambito di apposite Conferenze intergovernative a livello ministeriale dal 1º febbraio 1993 al 30 marzo 1994.


  11. ^ La Svezia presenta la domanda di adesione alle Comunità europee il 1º luglio 1991.


  12. ^ La Finlandia presenta la domanda di adesione alle Comunità europee il 16 marzo 1992.


  13. ^ Cipro presenta la domanda di adesione alle Comunità europee il 3 luglio 1990.


  14. ^ Cipro, l'Ungheria, la Polonia, l'Estonia, le Repubblica Ceca e la Slovenia svolgono i negoziati di adesione nell'ambito di apposite Conferenze intergovernative a livello ministeriale dal 31 marzo 1998 al 13 dicembre 2002.


  15. ^ Malta presenta la domanda di adesione alle Comunità europee il 16 luglio 1990.


  16. ^ Malta, la Slovacchia, la Lettonia e la Lituania svolgono i negoziati di adesione nell'ambito di apposite Conferenze intergovernative a livello ministeriale dal 15 febbraio 2000 al 13 dicembre 2002.


  17. ^ L'Ungheria presenta la domanda di adesione all'Unione europea il 31 marzo 1994.


  18. ^ La Polonia presenta la domanda di adesione all'Unione europea il 5 aprile 1989.


  19. ^ La Slovacchia presenta la domanda di adesione all'Unione europea il 27 giugno 1995.


  20. ^ La Lettonia presenta la domanda di adesione all'Unione europea il 13 ottobre 1995.


  21. ^ L'Estonia presenta la domanda di adesione all'Unione europea il 24 novembre 1995.


  22. ^ La Lituania presenta la domanda di adesione all'Unione europea l'8 dicembre 1995.


  23. ^ La Repubblica Ceca presenta la domanda di adesione all'Unione europea il 23 gennaio 1996.


  24. ^ La Slovenia presenta la domanda di adesione all'Unione europea il 10 giugno 1996.


  25. ^ La Romania presenta la domanda di adesione all'Unione europea il 22 giugno 1995.


  26. ^ La Romania svolge i negoziati di adesione nell'ambito di un'apposita Conferenza intergovernativa a livello ministeriale dal 15 febbraio 2000 al 14 settembre 2004.


  27. ^ La Bulgaria presenta la domanda di adesione all'Unione europea il 14 dicembre 1995.


  28. ^ La Bulgaria svolge i negoziati di adesione nell'ambito di un'apposita Conferenza intergovernativa a livello ministeriale dal 15 febbraio 2000 al 15 giugno 2004.


  29. ^ La Croazia presenta la domanda di adesione all'Unione europea il 21 febbraio 2003.


  30. ^ La Croazia svolge i negoziati d'adesione nell'ambito di un'apposita conferenza intergovernativa a livello ministeriale dal 4 ottobre 2005 al 30 giugno 2011.


  31. ^ Commissione Europea - Allargamento - La politica - Requisiti per l'allargamento Archiviato il 17 novembre 2009 in Internet Archive.


  32. ^ I problemi giuridici dell'ampliamento dell'Unione europea (1)


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  37. ^ La Turchia svolge i negoziati di adesione nell'ambito di un'apposita Conferenza intergovernativa a livello ministeriale dal 3 ottobre 2005.


  38. ^ Il Montenegro svolge i negoziati di adesione nell'ambito di un'apposita Conferenza intergovernativa a livello ministeriale dal 29 giugno 2012.


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  44. ^ Formalmente Accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Montenegro, dall'altra


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  46. ^ Formalmente Accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Serbia, dall'altra


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  61. ^ Sergio Rame, Schiaffo della Svizzera all'UE: ritirata la domanda di adesione, in Il Giornale, 16 giugno 2016.


  62. ^ Dall'Ucraina al Kirghizistan: così lo “zar” ridisegna l'Urss


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  64. ^ L'Armenia verso l'ingresso nell'unione doganale guidata dalla Russia


  65. ^ EU expects Association Agreement with Azerbaijan for November EaP summit


  66. ^ Ue e Georgia avviano negoziati per associazione | euronews, europa


  67. ^ Matteo Cazzulani - UE e Georgia firmano la zona di libero scambio


  68. ^ Firmati accordi di Associazione con Moldavia e Georgia. Resta lo scoglio Ucraina


  69. ^ Moldova wants to join EU in 2019


  70. ^ Ue sigla accordi con Moldavia e Georgia


  71. ^ Ue: Strasburgo approva esenzioni visti cittadini Moldova


  72. ^ (CA) Martí rubrica l'acord monetari que permet encunyar euros propis, su diariandorra.ad (archiviato dall'url originale l'11 maggio 2013).


  73. ^ San Marino dice no all'Europa: il referendum non raggiunge il quorum


  74. ^ Parlamento europeo Nel 1987 il Marocco aveva chiesto di diventare membro delle Comunità europee. Tale domanda è stata respinta dal Consiglio con la motivazione che non era uno Stato europeo.


  75. ^ "EU tightens Moroccan ties with 'advanced status' deal". theparliament.com. Copia archiviata, su theparliament.com. URL consultato il 12 marzo 2009 (archiviato dall'url originale il 1º dicembre 2008).


  76. ^ Copia archiviata, su coranet.radicalparty.org. URL consultato l'11 aprile 2009 (archiviato dall'url originale il 20 aprile 2009). La sezione speciale del sito internet del Partito Radicale Transanzionale sulla proposta d'ingresso dello Stato d'Israele nell'Unione europea



Voci correlate |



  • Unione europea

  • Cronologia dell'integrazione europea

  • Storia dell'integrazione europea

  • Stati membri dell'Unione europea

  • Stati confinanti con l'Unione europea

  • Relazioni tra l'Unione europea e i microstati d'Europa

  • Partenariato orientale



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Collegamenti esterni |



  • Allargamento dell'Unione europea, su ec.europa.eu.

  • Integrazione dei Paesi Balcanici, su osservatoriobalcani.org.

  • Documenti riguardanti i processi di allargamento dell'Unione europea possono essere consultati presso gli Archivi storici dell'Unione europea a Firenze

  • Rapporti della Commissione sui negoziati d'adesione: 1998, 1999, 2000, 2001, 2002, 2003, 2004, 2005


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