Venchi
| Venchi | |
|---|---|
| Stato | |
| Forma societaria | Società per azioni |
| Fondazione | 1878[1] a Torino |
| Fondata da | Silviano Venchi |
| Sede principale | Castelletto Stura (CN) |
| Persone chiave |
|
| Settore | Alimentare |
| Prodotti |
|
| Fatturato | 80 milioni di €[2] (2017) |
| Utile netto | 10 milioni di €[2] (2017) |
| Dipendenti | 950 (2018) |
| Sito web | www.venchi.it |
Stand della Venchi a CioccolaTò 2012
La Venchi è un'azienda alimentare italiana con sede in provincia di Cuneo, a Castelletto Stura, specializzata nella produzione e vendita di cioccolato.
Indice
1 Storia
2 Da New York a Hong Kong
3 Riconoscimenti
4 Dati economici
5 Note
6 Collegamenti esterni
Storia |
Silviano Venchi inizia l'attività di dolciere a 16 anni. All'età di 20 anni investe i propri risparmi per acquistare due calderoni di bronzo e poter cominciare così le sperimentazioni culinarie nel proprio appartamento. Nel 1878 apre il proprio laboratorio in via degli Artisti a Torino. Agli inizi del Novecento si distingue soprattutto per le "Nougatine", bon-bon a base di nocciole tritate e caramellate, ricoperte di cioccolato extra fondente. Il laboratorio si estende su 300 metri quadrati.
Nel 1900 l'azienda cresce rapidamente e, per il laboratorio, affitta una superficie di 3000 m². I prodotti Venchi cominciano ad essere conosciuti come “…la più elegante pralineria in Piemonte…”
Nel 1960 Venchi, Unica e Talmone si fondono in un'unica azienda: la Talmone-Venchi-Unica, raggiungendo negli anni Settanta la massima espansione con 300 punti vendita e 5 mila dipendenti. Poi la crisi, anche a causa di uno scandalo finanziario, che porta al fallimento e la Venchi ad essere una piccola realtà locale.
Lo stabilimento di Castelletto Stura
Nel 2000 un gruppo di investitori privati acquisisce un'altra storica fabbrica di cioccolato piemontese, la Cuba (Cussino, Biscotti e Affini)[1], fondata nel 1949 da Pietro Cussino e nota fra l'altro per la produzione dei "Cuneesi al rum" (praline ripiene di crema rum, colata in un guscio di cioccolato fondente), e cambia nome in Cuba Venchi. Dal gennaio 2003 la denominazione aziendale si ritrasforma da Cuba Venchi in Venchi. La proprietà è divisa tra Daniele Ferrero (presidente e amministratore delegato), Giovanni Battista Mantelli (direttore commerciale), Niccolò Cangioli (impegnato nello sviluppo dei negozi).[2] Nel 2002 un altro socio di peso con il 10,5%: Pietro Boroli, vicepresidente della De Agostini.[3]
La nuova realtà aziendale è completamente riorganizzata con l'inserimento di nuovi prodotti, l'adozione di una diversa strategia distributiva (non copre la grande distribuzione ma cresce con i negozi monomarca e una novantina di agenti) e l'investimento in nuovi macchinari ed infrastrutture, che includono uno stabilimento di 3000 m² a Robilante e di 12000 m² a Castelletto Stura.
Nel 2006 la Venchi rileva la Camelot s.r.l., acquisendone il "know-how" per un innovativo sistema di produzione di gelato; nasce così la Venchi Gelato.
Nel 2006 Venchi lancia il suo nuovo format di world retail: la Cioccogelateria, negozio monomarca di gelato e cioccolato artigianale.
Da New York a Hong Kong |
La sede Venchi si trova a Castelletto Stura (CN).[4]
La gamma di prodotto Venchi è quanto più “universale” possibile. L'azienda è specializzata nel cioccolato fondente e nel Gianduja.
Venchi produce oltre 350 differenti ricette per tutti i gusti e di tutti i tipi e, dal 2007, 90 gusti di gelato.
Tutta la produzione, a partire dall'autunno 2009, è totalmente priva di glutine. Non vengono utilizzati grassi vegetali idrogenati, additivi, aromi artificiali, edulcoranti chimici.
Il settore export copre, attraverso distributori esclusivi, buona parte dell'Europa, Stati Uniti, Giappone, Russia e Paesi arabi.
Nel 2017 Venchi gestisce direttamente 88 negozi monomarca (47 in Italia) nei principali aeroporti, nelle stazioni e nei centri storici delle principali città, tra cui New York, Dubai e Hong Kong. Dei 720 dipendenti, 500 sono impegnati nelle cioccogelaterie, che preparano il gelato con il 40% in meno di grassi.[5]
Riconoscimenti |
Nel 2004 il Chocaviar di Venchi, microsfere a forma di caviale, di pura massa di cacao Sud America lavorata a mano, ha vinto il Vassoio D'Oro all'Eurochocolate di Perugia.
Nell'ambito di Eurochocolate Awards 2005, Venchi ha vinto la sezione "Special events".
Nel 2007 Venchi è fornitore ufficiale negli eventi che fanno da cornice alla consegna del Premio Nobel per la pace[6].
Dati economici |
Nel 2016 la società ha raggiunto i 63,5 milioni di € di ricavi,[7] nel 2017 il fatturato ha toccato gli 80 milioni con 10 milioni di utile (+58%).[2]
Note |
^ ab Storia dell'Azienda, Cioccolato Venchi, su venchi.com. URL consultato il 13 ottobre 2014.
^ abcd Venchi, passione per il cioccolato da 140 anni, su ilsole24ore.com, 18 maggio 2018. URL consultato il 27 ottobre 2018.
^ Alessandra Puato, Venchi, una crescita ad alta velocità in L'Economia del Corriere della Sera, 16 marzo 2018, p. 13
^ Contatti, su Venchi. URL consultato il 13/10/2014.
^ La Repubblica, 9 ottobre 2017.
^ Cioccolato Venchi ospite d'onore a Oslo per il gala del Nobel per la Pace, su Italia a Tavola. URL consultato il 13/10/2014.
^ Affari & Finanza di Repubblica, 9 ottobre 2017
Collegamenti esterni |
Sito ufficiale, su venchi.it.
- Eurochocolate, su eurochocolate.com.
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