Prima Divisione 1923-1924
























































Prima Divisione 1923-1924
Competizione

Prima Divisione
Sport

Football pictogram.svg Calcio
Edizione
24ª
Organizzatore

Lega Nord e Lega Sud
Date
dal 7 ottobre 1923
al 7 settembre 1924
Luogo

Italia Italia
Partecipanti
24 (Lega Nord)
21 (Lega Sud)
45 (totale)
Risultati
Vincitore

Genoa
(9º titolo)
Secondo

Savoia
Retrocessioni

Lega Nord
Virtus Bologna
Novese
Statistiche
Miglior marcatore

Austria Heinrich Schönfeld (22)

Genoa Cricket and Football Club 1923-1924.jpg
Il Genoa che colse il suo nono e ultimo scudetto
Cronologia della competizione






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1922-1923

1924-1925
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La Prima Divisione 1923-1924 fu la 24ª edizione della massima serie del campionato italiano di calcio, disputatosi tra il 7 ottobre 1923 e il 7 settembre 1924. Il campionato fu vinto dal Genoa, al suo nono titolo.




Indice






  • 1 Stagione


    • 1.1 Novità


      • 1.1.1 L'arrivo degli Agnelli e l'affaire Rosetta




    • 1.2 Formula


    • 1.3 Avvenimenti


      • 1.3.1 Lega Nord


      • 1.3.2 Lega Sud


      • 1.3.3 Finalissima






  • 2 Lega Nord


    • 2.1 Squadre partecipanti


      • 2.1.1 Girone A


      • 2.1.2 Girone B




    • 2.2 Girone A


      • 2.2.1 Classifica finale


        • 2.2.1.1 Verdetti




      • 2.2.2 Risultati


        • 2.2.2.1 Calendario




      • 2.2.3 Statistiche


        • 2.2.3.1 Squadre


          • 2.2.3.1.1 Classifica in divenire


          • 2.2.3.1.2 Record




        • 2.2.3.2 Partite






    • 2.3 Girone B


      • 2.3.1 Classifica finale


        • 2.3.1.1 Verdetti




      • 2.3.2 Risultati


        • 2.3.2.1 Calendario




      • 2.3.3 Statistiche


        • 2.3.3.1 Squadre


          • 2.3.3.1.1 Classifica in divenire








    • 2.4 Finali di Lega


      • 2.4.1 Verdetti






  • 3 Lega Sud


    • 3.1 Squadre partecipanti


      • 3.1.1 Sezione campana


      • 3.1.2 Sezione laziale


      • 3.1.3 Sezione marchigiana


      • 3.1.4 Sezione pugliese


      • 3.1.5 Sezione siciliana




    • 3.2 Gironi regionali di qualificazione


      • 3.2.1 Sezione campana


        • 3.2.1.1 Classifica finale


          • 3.2.1.1.1 Verdetti




        • 3.2.1.2 Risultati


          • 3.2.1.2.1 Calendario


          • 3.2.1.2.2 Tabellone






      • 3.2.2 Sezione laziale


        • 3.2.2.1 Classifica finale


          • 3.2.2.1.1 Verdetti




        • 3.2.2.2 Risultati


          • 3.2.2.2.1 Calendario






      • 3.2.3 Sezione marchigiana


        • 3.2.3.1 Verdetti




      • 3.2.4 Sezione pugliese


        • 3.2.4.1 Classifica finale


          • 3.2.4.1.1 Verdetti




        • 3.2.4.2 Risultati


          • 3.2.4.2.1 Calendario






      • 3.2.5 Sezione siciliana


        • 3.2.5.1 Classifica finale


          • 3.2.5.1.1 Verdetti




        • 3.2.5.2 Risultati


          • 3.2.5.2.1 Calendario








    • 3.3 Semifinali interregionali


      • 3.3.1 Girone A


        • 3.3.1.1 Classifica finale


          • 3.3.1.1.1 Verdetti




        • 3.3.1.2 Risultati


          • 3.3.1.2.1 Calendario






      • 3.3.2 Girone B


        • 3.3.2.1 Classifica finale


          • 3.3.2.1.1 Verdetti




        • 3.3.2.2 Risultati


          • 3.3.2.2.1 Calendario








    • 3.4 Finale Lega Sud




  • 4 Finalissima


    • 4.1 Verdetto


    • 4.2 Squadra campione




  • 5 Classifica marcatori


  • 6 Note


  • 7 Bibliografia


  • 8 Altri progetti





Stagione |



Novità |



L'arrivo degli Agnelli e l'affaire Rosetta |




L'edizione 1923-1924 del campionato italiano segnò il debutto dello scudetto.


Dopo una serie di annate tormentate, il campionato italiano trovò nel 1923 la sua definitiva razionalizzazione secondo il format previsto nel Progetto Pozzo, elaborato due anni prima. Il torneo si fondò finalmente su due soli gironi composti dalle migliori società italiane, su un regolare meccanismo di sali-scendi con la Seconda Divisione e una lineare serie di finali per l'assegnazione del titolo. Per sancire la pace ritrovata, la Federazione ideò lo scudetto, un simbolo da assegnare, alla fine della stagione, ai campioni d'Italia in carica. L'introduzione di tale fregio aveva anche un secondo fine: con la simbologia ufficiale del triangolino di stoffa, che sarebbe poi diventato per tutti i tifosi il simbolo palpabile del primato nazionale, da quel momento in poi nessuna associazione rivale, come fu al tempo la CCI, avrebbe potuto conferire valore a un titolo alternativo a quello federale.


Un altro evento storico caratterizzò l'estate del 1923: il 24 luglio, infatti, Edoardo Agnelli divenne presidente della Juventus. Il nuovo massimo dirigente bianconero diede subito il via ad un'intensa campagna di rafforzamento, che avrebbe potuto dare subito frutti se non fosse stato per l'intricata vicenda del trasferimento del difensore Virginio Rosetta dalla Pro Vercelli ai bianconeri. Al di là di questo incidente di percorso, comunque, con l'ingresso della potentissima famiglia proprietaria della FIAT nell'organigramma societario bianconero, la squadra torinese riuscì a uscire da quella mediocrità a cui l'aveva relegata la fuga di molti soci verso il Torino nel 1906, arrivando entro breve tempo ai vertici del movimento calcistico nazionale.



Formula |


Due gironi interregionali da 12 squadre ciascuno, di cui la prima classificata accede alla finale, mentre l'ultima viene retrocessa e la penultima spareggia per la salvezza contro formazioni cadette. Le due finaliste si sfidano in andata e ritorno, e la vincitrice ratifica il titolo in una finalissima anch'essa a doppio turno.


Il torneo meridionale si organizzava in prima istanza sui campionati regionali di Lazio, Campania, Puglia e Sicilia. Alla fase nazionale accedevano i campioni regionali, le seconde classificate dei tornei laziale, campano e pugliese, e l'Anconitana unica iscritta nelle Marche. Le semifinali della Lega Sud erano dunque strutturate su due gironi da quattro squadre, le cui vincitrici si affrontavano in finale per il titolo meridionale.



Avvenimenti |



Lega Nord |


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Lo stesso argomento in dettaglio: Caso Rosetta.

Come ormai consuetudine, anche l'inizio della nuova stagione vide nel Genoa, squadra leader del calcio italiano dei primordi e campione in carica, la formazione più quotata. Effettivamente i rossoblù partirono forte, rifilando sei reti al Casale, ma alla sesta giornata incapparono, complice l'infortunio di Edoardo Catto nel primo tempo, nella prima sconfitta dopo trentatré giornate consecutive d'imbattibilità, record che sarebbe rimasto inviolato per 69 anni. I grifoni si ripresero subito, ma a dar loro filo da torcere fu la Juventus dell'ambizioso neopresidente Edoardo Agnelli; i bianconeri s'imposero nello scontro diretto del 2 dicembre, a Torino, portandosi ad un solo punto di distacco.




Il terzino Virginio Rosetta, al centro del processo sportivo che sfavorì la corsa allo scudetto della Juventus.


A compromettere la corsa allo scudetto della Juventus fu però la posizione del terzino bianconero Virginio Rosetta: appena insediatosi, infatti, il presidente Agnelli aveva dato il via ad un'aggressiva campagna di rafforzamento, condotta a suon di migliaia di lire, e gli fu facile convincere a trasferirsi a Torino il coriaceo difensore in forza alla Pro Vercelli, società legata al puro dilettantismo dove non era certo uso pagare stipendi ai giocatori. Sebbene la pratica di retribuire gli atleti fosse di sottobanco molto diffusa, gli statuti federali ancora vietavano il professionismo: la Juventus, saputo che Rosetta era tenuto fuori squadra in quanto aveva deciso di lasciare la squadra scrivendo una lettera di dimissioni, peraltro accettata dal presidente della Pro Vercelli Luigi Bozino, convinse Rosetta a trasferirsi alla Juventus: rimaneva tuttavia il problema di convincere la Lega Nord a dare via libera al trasferimento. Il 7 novembre 1923 Rosetta chiese alla Lega Nord di essere messo in lista di trasferimento essendosi dimesso dalla Pro Vercelli ed avendo intenzione di trasferirsi dalla Juventus, ma il presidente della Lega Nord rimandò ogni decisione al Consiglio di Lega del 1º dicembre. Rosetta, allora, sporse reclamo alla FIGC, che il 24 novembre 1923 lo accolse, stabilendo che tutti i giocatori le cui dimissioni erano state accettate dalla società di appartenenza erano inseriti automaticamente nelle liste di trasferimento e dunque Rosetta poteva essere tesserato per la Juventus.[1]


I bianconeri, forti della deliberazione della FIGC in contrasto con la decisione della Lega Nord, schierarono in campo Rosetta per la prima volta il 25 novembre contro il Modena, vincendo sul campo; il Modena, tuttavia, sporse reclamo alla Lega Nord per la posizione irregolare di Rosetta e la Lega lo accolse, dando vinta la partita al Modena per 2-0 a tavolino. La Juventus replicò sporgendo reclamo alla Presidenza Federale e schierando Rosetta anche nelle due partite successive, ovvero lo scontro diretto contro il Genoa e la partita contro il Padova, vinti entrambi sul campo. Sia i genoani che i patavini, tuttavia, sporsero reclamo per la posizione irregolare di Rosetta e la Lega Nord diede loro ragione, assegnando loro la vittoria per 2-0 a tavolino. Il vicepresidente bianconero Craveri sporse quindi reclamo alla FIGC per le diverse sconfitte a tavolino subite, ritenendo che, avendo la FIGC stabilito che Rosetta poteva giocare in maglia bianconera, ed essendo la FIGC un organo superiore alla Lega Nord, la posizione del giocatore era regolare e dunque le sconfitte a tavolino erano ingiuste. Il consiglio federale, radunatosi il 15 dicembre, diede ragione alla Juventus restituendo alla Juventus i tre successi nelle partite contro Modena, Genoa e Padova, che la Lega Nord aveva trasformato in sconfitte a tavolino, ed invitando la Lega Nord a rispettare le decisioni della Federazione.[2]


Il braccio di ferro tra FIGC (favorevole al trasferimento di Rosetta alla Juventus) e Lega Nord (contraria) sul caso Rosetta continuò per quasi due mesi, fino a quando nell'assemblea generale del 9 febbraio 1924 la Lega Nord, con l'appoggio del CONI, sfiduciò il consiglio federale e lo costrinse a dimettersi. La FIGC fu così commissariata, e il 17 febbraio stabilì che Rosetta era da considerare un giocatore della Pro Vercelli finché essa non l'avesse messo regolarmente nella lista di trasferimento, per cui egli, essendogli stata revocata la tessera di giocatore, non poteva più giocare per il resto della stagione; la stessa Presidenza assegnò la sconfitta a tavolino alla Juventus nelle tre partite vinte sul campo contro Modena, Genoa e Padova, graziando però i bianconeri per le quattro partite successive in cui fu schierato Rosetta perché avvenute dopo la messa in lista di trasferimento del giocatore e tenendo conto della buona fede dei bianconeri.[3] Il risultato dell’affaire Rosetta fu che la Juventus si ritrovò tagliata fuori dalla corsa al titolo. Senza le tre sconfitte a tavolino della Juventus, i bianconeri avrebbero potuto contendere il primo posto al Genoa e sfidare il Bologna nella finale della Lega Nord. Alla fine i torinesi pagarono 50 000 lire alla Pro Vercelli e Rosetta, passato in bianconero, ricevette comunque il suo stipendio, mascherato come rimborso spese.[4]




Il genoano Renzo De Vecchi, uno dei più grandi difensori italiani della storia, sovrasta di testa a Marassi il compagno di squadra Burlando e il bolognese Schiavio, nella gara di andata delle finali di Lega Nord.


L'altro raggruppamento visse invece un testa a testa fra il Bologna e il Torino: gli emiliani la spuntarono in modo rocambolesco, raggiungendo la loro seconda finale, dopo quella persa nel 1920-21 contro la Pro Vercelli. I granata, infatti, erano alle spalle di 1 punto dai rossoblù, che dovevano incontrare all'ultima giornata; la settimana precedente lo scontro diretto, il Torino si recò a La Spezia per affrontare la squadra di casa in zona retrocessione. La gara fu molto accesa e l'arbitro fu costretto a sospenderla più volte a causa del comportamento antisportivo del pubblico di casa: alla fine, però, gli spezzini la spuntarono per 1-0 e, nonostante la successiva vittoria del Torino a Bologna, gli emiliani si qualificarono per 1 punto alla finale settentrionale. Il Torino fece, allora, reclamo per ottenere il successo a tavolino nel match di contro lo Spezia per le intemperanze della tifoseria avversaria, e conseguentemente il primo posto nel girone a spese del Bologna: la Presidenza Federale, comunque, respinse il 17 maggio la richiesta dei piemontesi, confermando i risultati del campo.[5][6] Alcune testimonianze filotoriniste, invece, sostengono che a fine giugno, dopo la Finale Nord, la Federazione accolse un ulteriore ricorso del Torino attribuendogli d'ufficio la vittoria per la partita spezzina, senza però annullare la già disputata finale settentrionale. Questa versione dei fatti, tuttavia, non trova alcun riscontro nelle fonti documentali dell'epoca.[7][8]


In zona retrocessione, oltre ai bolognesi della Virtus, finì la Novese: i biancoazzurri conclusero così la brevissima parabola che li aveva portati, due anni prima, alla vittoria del titolo, sebbene nel contesto della tribolata scissione di quella stagione. Complice il blocco delle promozioni nella precedente annata, le società di Seconda Divisione erano inoltre riuscite a strappare, insieme all'ordinaria ascesa delle due migliori classificate fra di esse, la possibilità di giocare una sorta di spareggio tra altre due società della cadetterìa e le penultime classificate dei due gironi del massimo campionato. Novara e Spezia non ebbero comunque alcuna difficoltà a gestire avversari nettamente inferiori; l'unico dato statistico curioso da ricordare è che gli spezzini riuscirono, per il terzo anno consecutivo, a salvarsi dalla retrocessione ricorrendo a uno spareggio, dimostrando indubbiamente di possedere una grande saldezza di nervi, oltre che un discreto pizzico di buona sorte.


Le due squadre rossoblù si trovarono di fronte per la finale di Lega Nord il 15 giugno 1924, sul campo del Genoa di via del Piano, a Marassi. La partita fu assai tesa, dentro e fuori dal terreno di gioco; sugli spalti scoppiarono diverse risse fra gli spettatori,[9] mentre il campo venne invaso da alcuni tifosi: uno di questi, l'ex giocatore genoano e allenatore in carica della Cremonese, Giovanni Battista Traverso, dopo un diverbio con il giocatore del Bologna Giuseppe Della Valle, lo colpì con un pugno.[10] La partita si risolse a favore dei padroni di casa solamente nel finale, grazie ad un gol di Neri, nonostante una netta supremazia di gioco da parte del Bologna.[11] Il Bologna in seguito sporse reclamo contro l'omologazione del risultato, che però venne respinto dal direttorio della Lega Nord in data 22 giugno; il Genoa venne multato di mille lire per l'invasione di campo, mentre l'allenatore Traverso venne squalificato per quattro mesi.[12] Il ritorno si svolse in Emilia una settimana dopo, sul campo dello Sterlino, in un clima infuocato a causa degli strascichi della vicenda. I Grifoni risposero prontamente sul campo nella prima frazione di gioco, con un gol in contropiede di Santamaria; il parziale inviperì ancora di più il pubblico di casa che, nell'intervallo, diede luogo a disordini e un tentativo di invasione di campo. La gara riprese e la giovane formazione emiliana riuscì a pareggiare con un più che dubbio rigore trasformato da Pozzi; gli animi si accesero e all'arbitro Panzeri di Milano sfuggì totalmente la situazione di mano, tanto che scoppiò una rissa colossale che lo coinvolse personalmente. La gara fu sospesa per le inarrestabili intemperanze e la FIGC diede vittoria a tavolino ai liguri i quali, dopo una lunga attesa di più di un mese per il protrarsi del campionato meridionale, a settembre affrontarono nella finalissima i campani del Savoia.



Lega Sud |




Il Savoia campione della Lega Sud e secondo in campionato.
(in piedi da sinistra): Di Giorgio (all.), Maltagliati, Ghisi I, Bobbio, Mombelli, Orsini; (al centro da sinistra): Borghetto, Gaia, Cassese; (seduti da sinistra): Nebbia, Visciano, Lobianco


Il torneo centromeridionale fu caratterizzato da alcune discusse decisioni della Lega Sud, che ne resero infine rocambolesco l'esito. Il torneo laziale fu caratterizzato da una lotta a tre per i due posti in palio per le semifinali tra Alba, Lazio e Fortitudo; l'Alba vinse il girone per un punto, mentre la Lazio e la Fortitudo, secondi a pari merito, dovettero spareggiare tra loro per assicurarsi la qualificazione: prevalse la Lazio. Il girone campano fu caratterizzato dal solito dominio del Savoia di Torre Annunziata, mentre il secondo posto fu conteso tra l'Internaples e la sorpresa Cavese: prevalsero i partenopei per un punto, a causa di una controversa decisione della Lega Sud che assegnò persa a tavolino alla Cavese la partita con lo Stabia finita sul campo in parità. Infine nel girone pugliese, caratterizzato come sempre dai disordini nei derby tra le squadre di Bari e quelle di Taranto, con la Lega Sud spesso costretta a farli disputare in campo neutro, si assicurarono la qualificazione l'Audace di Taranto e l'Ideale di Bari. Il girone siciliano vide trionfare il Palermo, mentre quello marchigiano non si disputò, essendo l'Anconitana l'unica iscritta e pertanto già qualificata di diritto alle semifinali.


Queste ultime furono assai combattute. Nel girone B la favorita Alba trovò un'inattesa rivale nell'Audace di Taranto: le due squadre conclusero in testa il girone, rendendo necessario uno spareggio per la qualificazione alla finale che vide infine prevalere i romani. Per quanto riguarda, invece, il girone A, esso fu inizialmente vinto dal Savoia, che prevalse per un punto sulla Lazio, mentre l'Ideale di Bari concluse il girone al terzo posto con tre punti di distacco dagli oplontini. Tuttavia, l'Ideale sporse reclamo alla Lega Sud per la partita Savoia-Ideale, che era in programma per il 1º giugno, ma fu rinviata al 22 giugno, per via dell'indisponibilità del campo di gioco del Savoia: in quel giorno infatti su quel campo di gioco era in programma una manifestazione festiva militare.[13] L'Ideale sporse reclamo alla Lega Sud, chiedendo che fosse loro assegnata la vittoria a tavolino per forfait, non essendosi il Savoia impegnato a sufficienza per trovare un altro campo di gioco dove disputare la partita ed equivalendo pertanto questa mancanza di impegno al rifiuto di scendere in campo, ma la Lega Sud respinse il reclamo e deliberò che la partita fosse recuperata il 22 giugno; il recupero del 22 giugno fu poi vinto dal Savoia per 7-1, ma l'Ideale, ritenendo che la partita non andasse ritenuta valida, per la mancata disputa della partita del 1º giugno, sporse reclamo alla presidenza federale di Torino, rivendicando la vittoria a tavolino con le stesse motivazioni del ricorso presentato alla Lega Sud. A inizio luglio il reclamo fu accolto dalla "Presidenza Federale", con la seguente motivazione:[14]


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«Ritenuto quantunque non applicabile al Savoia la su accennata disposizione, nella parte che consente alle sole società marchigiane e pugliesi la semplice disposizione di un campo di giuoco, anziché la proprietà, poteva tuttavia il Savoia chiedere, in via di eccezione di poter usufruire di altro campo se il proprio era requisito, ciò che gli venne concesso e gli sarebbe stato facile ottenere; considerato ancora che l'Ideale non poteva essere privato del diritto di poter disputare la gara fissata comunque e su qualsiasi campo, specie di fronte all'analoga autorizzazione della Lega Sud ed alla presenza dell'arbitro designato; che pertanto il Savoia deve imputare a propria colpa e negligenza sia il non avere provveduto ad altro campo ottemperando alle istruzioni della Lega Sud ed alle sollecitazioni dell'Ideale, sia l'aver rifiutato di scendere in campo, cosicché deve ritenersi aver esso disertato il campo stesso con la conseguente vittoria all'Ideale per 2 a 0; la Presidenza in accoglimento del reclamo presentato dall'Ideale, delibera di dare vinta per 2 a 0 alla reclamante ed in base ai considerandi sovra esposti, nonché per forfait del Savoia, la gara 1 giugno 1924 e dà obbligo a quest'ultima di rifondere all'Ideale l'indennizzo su misura pari a quella corrisposta per la gara di andata; e di mandare alla Lega Sud di modificare la classifica in conseguenza e di provvedere all'ulteriore svolgimento del campionato.»



La Presidenza federale assegnò, pertanto, al Savoia la sconfitta a tavolino e ordinò alla Lega Sud di riscrivere la classifica, con Lazio e Ideale di Bari in testa alla classifica a pari merito; fu quindi necessario lo spareggio tra le due formazioni, da svolgersi il 6 luglio sul campo neutro di Ancona, che vide infine prevalere la Lazio (2-1 ai tempi supplementari).[15][16] La Lazio fu pertanto ammessa alla finale, che sarebbe dovuta essere Alba-Lazio e la cui partita di andata era in programma per il 13 luglio; di fronte al ricorso del Savoia, tuttavia, la disputa della finale fu rinviata a data da stabilirsi una volta valutato il ricorso degli oplontini.[17] La sera del 20 luglio 1924, alla riunione della Presidenza federale svoltasi a Genova, che si protrasse fino ai primi del mattino del giorno successivo, fu deciso di accogliere il reclamo del Savoia: con il ripristino del risultato acquisito sul campo, il Savoia risultò di nuovo vincitore del girone e riottenne così il diritto di disputare la finale di Lega Sud.[18]


Le discusse decisioni della Lega Sud, tuttavia, non si conclusero affatto con l'esito controverso delle semifinali: nella partita di andata della finale, disputatasi a Roma il 27 luglio, il Savoia stava vincendo per 2-0, allorché l'arbitro commise un errore, fischiando la fine dell'incontro con cinque minuti di anticipo.[19] Accortosi dell'errore, l'arbitro tentò di far rientrare in campo i giocatori per terminare la partita, ma l'Alba si rifiutò, perché intendeva ottenere l'annullamento della partita.[20] Di fronte al ricorso dei romani, la partita fu annullata perché fatta terminare dall'arbitro con troppo anticipo e fatta ripetere come partita di ritorno. Nel frattempo, la settimana dopo, il Savoia prevalse di nuovo, questa volta a Torre Annunziata, sull'Alba, imponendosi per 2-0. A causa della decisione della Lega Sud, la partita di Roma si dovette ripetere e questa volta prevalsero i romani per 1-0. Poiché all'epoca, a parità di punti in classifica, non veniva considerata né la differenza reti né il quoziente reti, l'Alba pareggiò la serie e si dovette disputare una partita di spareggio in campo neutro. L'Alba, tuttavia, non si presentò allo spareggio, in programma a Livorno per il 24 agosto, per non aver ottenuto dalla FIGC garanzie sul rimborso delle eccessive spese di trasferta, per cui al Savoia fu assegnata la vittoria a tavolino per forfait dell'avversario e proclamato Campione dell'Italia centro-meridionale.[21] Il Savoia ottenne così l'accesso alla Finalissima per lo scudetto contro il Genoa.



Finalissima |




I giornali commentano le due gare di finale









«Il Savoia si è rivelato come la migliore di quelle venute dal Sud a contendere il titolo alle squadre del Nord»


(Il Mattino, 1º settembre 1924[22])








«Il trio difensivo costituisce un buon baluardo, preciso, potente, deciso. Visciano ha parato un'infinità di palloni, sfoggiando un buon senso di postazione e attanagliando ferreamente i bolidi che gli attaccanti rossoblù gli indirizzavano. Dei due terzini, più preciso e potente Lo Bianco, più disordinato ma più irruente Nebbia. Nella linea mediana emerse il biondo Cassese, che però, nel secondo tempo, causa una leggera distorsione, dovette passare all'ala sinistra. Tra gli avanti emersero Bobbio buon distributore e trascinatore e la mezza sinistra Mombelli, che fu il più pericoloso tiratore di tutta la linea…»


(Il Corriere di Napoli, 7 settembre 1924[22])

All'andata, a Genova, il Genoa si portò subito in vantaggio di due gol nel primo quarto d'ora della partita ma il Savoia non si arrese e accorciò le distanze al 49' con Bobbio. Al 55' il Genoa segnò con Santamaria il gol del 3-1, risultato con cui si concluse la partita. L'incontro di ritorno si disputò allo stadio Oncino di Torre Annunziata il 7 settembre 1924. Qui il Genoa fu accolto tra l'entusiasmo generale dei tifosi, e furono ricevuti anche dal Sindaco Francesco Galli de' Tommasi.[23] La gara di ritorno fu abbastanza equilibrata, il primo tempo finì 0-0. Nella ripresa il Genoa passò in vantaggio con un gol fantasma di Moruzzi al 71', ma due minuti dopo il Savoia riacciuffò il pareggio con Mombelli. La partita finì 1-1 e, grazie alla vittoria per 3-1 all'andata, il Genoa vinse il proprio nono e a tutt'oggi ultimo scudetto della sua storia. Il Savoia, invece, poté vantarsi di essere la prima squadra centromeridionale a concludere imbattuta un match ufficiale contro un club del Nord Italia. In seguito, l'arbitro del secondo match Augusto Rangone riconobbe che la rete di Moruzzi non andava convalidata e che l'aveva concessa soltanto perché non riteneva il Savoia capace di costringere il Genoa allo spareggio.[24][25]



Lega Nord |



Squadre partecipanti |



Girone A |






























































































Club
Rosa
Città
Stadio
Stagione 1922-1923

Alessandria

dettagli

Alessandria
Campo degli Orti
-

Brescia

dettagli

Brescia
Stadium di Via Cesare Lombroso
-

Casale

dettagli

Casale Monferrato

Stadio Natale Palli
-

Genoa

dettagli

Genova

Campo di Via del Piano

Campione d'Italia in carica

Inter

dettagli

Milano

Campo di via Goldoni
-

Juventus

dettagli

Torino

Stadio di Corso Marsiglia
-

Livorno

dettagli

Livorno
Campo di Villa Chayes
-

Modena

dettagli

Modena

Campo di Via Fontanelli
-

Novara

dettagli

Novara
Campo di via Lombroso
-

Padova

dettagli

Padova

Stadium
-

Sampierdarenese

dettagli

Sampierdarena (GE)

Stadio di Villa Scassi
-

Virtus Bologna

dettagli

Bologna
Campo di via Luigi Valeriani
-


Girone B |






























































































Club
Rosa
Città
Stadio
Stagione 1922-1923

Andrea Doria

dettagli

Genova

Campo sportivo della Cajenna
-

Bologna

dettagli

Bologna

Stadio Sterlino
-

Cremonese

dettagli

Cremona
-
-

Legnano

dettagli

Legnano
-
-

Milan

dettagli

Milano
-
-

Novese

dettagli

Novi Ligure
-
-

Pisa

dettagli

Pisa
-
-

Pro Vercelli

dettagli

Vercelli
-
-

SPAL

dettagli

Ferrara
-
-

Spezia

dettagli

La Spezia
-
-

Torino

dettagli

Torino
-
-

Verona

dettagli

Verona
-
-


Girone A |



Classifica finale |















































































































































































Pos.
Squadra

Pt

G

V

N

P

GF

GS

DR
1rightarrow.png 1.
Genoa
33 22 14 5 3 50 13 +37
2.
Padova
29 22 12 5 5 36 18 +18
3.
Inter
27 22 11 5 6 31 25 +6
3.
Livorno
27 22 12 3 7 33 30 +3
5.
Alessandria
26 22 10 6 6 38 23 +15
5.
Juventus
26 22 11 4 7 37 27 +10
7.
Modena
23 22 8 7 7 35 30 +5
8.
Casale
22 22 10 2 10 25 34 -9
9.
Sampierdarenese
18 22 9 0 13 21 32 -11
10.
Brescia
13 22 5 3 14 17 39 -22
2rightarrow.png 11.
Novara
12 22 4 4 14 22 41 -19
1downarrow red.svg 12.
Virtus Bologna
8 22 3 2 17 13 46 -33



Verdetti |



  • 1rightarrow.pngGenoa qualificata per la finale.


  • 2rightarrow.pngNovara salva dopo spareggi con squadre di Seconda Divisione.


  • Virtus Bologna retrocessa, poi condannata per illecito, radiata e disciolta.



Risultati |



Calendario |






















































Andata (1ª)

Prima giornata

Ritorno (12ª)





7 ott. 6-1 Genoa-Casale 0-0 6 gen.
2-0 Juventus-Inter 2-2 21 apr.
3-1 Padova-Novara 0-0 6 gen.
1-2 Virtus Bologna-Brescia 1-0
3-0 Modena-Livorno 1-3
1-2 Sampierdarenese-Alessandria 0-3 28 apr.



















































Andata (2ª)

Seconda giornata

Ritorno (13ª)





14 ott. 1-1 Alessandria-Genoa 0-2 27 gen.
0-1 Brescia-Padova 2-4
1-0 Casale-Sampierdarenese 0-2
24 dic. 1-1 Inter-Modena 2-1
14 ott. 3-2 Livorno-Juventus 1-1
24 dic. 2-1 Novara-Virtus Bologna 1-2






















































Andata (3ª)

Terza giornata

Ritorno (14ª)





21 ott. 4-0 Genoa-Novara 2-1 3 feb.
0-1 Juventus-Brescia 2-0
5-1 Modena-Alessandria 0-5
0-1 Virtus Bologna-Inter 0-2
3-0 Padova-Casale 0-1
0-1 Sampierdarenese-Livorno 0-2



















































Andata (4ª)

Quarta giornata

Ritorno (15ª)





28 ott. 2-3 Casale-Juventus 2-3 10 feb.
0-2 Inter-Genoa 1-5 28 apr.
1-1 Livorno-Padova 0-2 21 apr.
4-0 Alessandria-Virtus Bologna 1-0 10 feb.
0-2 Brescia-Sampierdarenese 0-1
2-2 Novara-Modena 2-7






















































Andata (5ª)

Quinta giornata

Ritorno (16ª)





4 nov. 0-1 Brescia-Genoa 0-5 17 feb.
2-0 Juventus-Novara 0-1
2-1 Sampierdarenese-Inter 0-1
2-0 Modena-Casale 0-1
2-3 Virtus Bologna-Livorno 1-4
1-1 Padova-Alessandria 2-2
















































Andata (6ª)

Sesta giornata

Ritorno (17ª)





11 nov. 3-1 Alessandria-Juventus 1-3 24 feb.
2-1 Inter-Padova 2-1
3-1 Livorno-Genoa 0-2
1-1 Brescia-Modena 0-2
4-0 Casale-Virtus Bologna 1-0
2-0 Sampierdarenese-Novara 1-0






















































Andata (7ª)

Settima giornata

Ritorno (18ª)





18 nov. 4-0 Inter-Livorno 0-3 2 mar.
2-3 Sampierdarenese-Juventus 1-4
0-1 Padova-Genoa 2-1
2-1 Modena-Virtus Bologna 1-1
4-1 Casale-Brescia 0-3
1-2 Novara-Alessandria 0-0



















































Andata (8ª)

Ottava giornata

Ritorno (19ª)





25 nov. 1-1 Alessandria-Inter 0-1 16 mar.
3-2 Livorno-Brescia 0-1 15 giu.
1-0 Casale-Novara 3-2 16 mar.
4-0 Genoa-Sampierdarenese 0-1
0-2
[26] Juventus-Modena
1-1
30 dic. 0-1 Virtus Bologna-Padova 0-3






















































Andata (9ª)

Nona giornata

Ritorno (20ª)





2 dic. 0-2
[26] Juventus-Genoa
1-1 23 mar.
1-1 Novara-Inter 1-2
3-1 Padova-Modena 0-0
4-0 Sampierdarenese-Virtus Bologna 0-2
0-0 Brescia-Alessandria 0-4
0-0 Livorno-Casale 0-2

















































Andata (10ª)

Decima giornata

Ritorno (21ª)





30 dic. 1-1 Brescia-Inter 0-3 30 mar.
9 dic. 5-0 Genoa-Virtus Bologna 1-1
2-0 Padova-Juventus 0-3
0-1 Casale-Alessandria 1-5
3-0 Novara-Livorno 1-3
2-1 Modena-Sampierdarenese 0-1






















































Andata (11ª)

Undicesima giornata

Ritorno (22ª)





16 dic. 3-0 Inter-Casale 0-1 13 apr.
0-0 Modena-Genoa 1-4
0-3 Virtus Bologna-Juventus 0-1
0-1 Sampierdarenese-Padova 0-5
2-1 Novara-Brescia 1-2
0-1 Alessandria-Livorno 1-2




Statistiche |



Squadre |


Classifica in divenire |














































































































































































































































































































































































[27] 10ª 11ª 12ª 13ª 14ª 15ª 16ª 17ª 18ª 19ª 20ª 21ª 22ª Rec.

Alessandria
2 3 3 5 6 8 10 11 12 14 14 14 14 16 18 19 19 20 20 22 24 24 26
Brescia
2 2 4 4 4 5 5 5 6 6 6 7 7 7 7 9 9 9 9 9 9 11 13
Casale
0 2 2 2 2 4 6 8 7 7 7 8 10 12 12 14 16 16 18 20 20 22 22
Genoa
2 3 5 7 9 9 11 13 11 13 16 17 19 21 21 25 27 27 27 28 29 31 33
Inter
0 2 4 4 4 4 6 7 8 8 10 12 14 16 16 18 20 20 22 24 26 26 27
Juventus
2 2 2 4 6 6 8 10 12 14 16 16 17 19 21 15 17 19 20 21 23 25 26
Livorno
0 2 4 5 7 9 9 11 12 12 14 16 17 17 17 19 19 23 23 23 25 27 27
Modena
2 2 4 5 7 8 10 10 10 12 13 14 14 16 18 20 21 22 22 23 23 23 23
Novara
0 0 0 1 1 1 1 1 2 4 6 9 9 9 9 11 11 12 12 12 12 12 12
Padova
2 4 6 7 8 8 8 8 10 10 12 15 17 17 17 20 20 22 24 25 25 27 29
Samp
0 0 0 2 4 6 6 6 8 8 8 8 10 10 12 12 14 14 16 16 18 18 18
Virtus
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 4 4 4 4 4 5 5 7 8 8 8



Record |



  • Maggior numero di vittorie: Genoa (14)


  • Minor numero di sconfitte: Genoa (3)


  • Miglior attacco: Genoa (50)


  • Miglior difesa: Genoa (13)


  • Miglior differenza reti: Genoa (37)


  • Maggior numero di pareggi: Modena (7)


  • Minor numero di pareggi: Sampierdarenese (0)


  • Minor numero di vittorie: Virtus Bologna (3)


  • Maggior numero di sconfitte: Virtus Bologna (17)


  • Peggiore attacco: Virtus Bologna (13)


  • Peggior difesa: Virtus Bologna (46)


  • Peggior differenza reti: Virtus Bologna (-33)


  • Giornata con più reti: (25) 1ª giornata


  • Giornata con meno reti: (9) 12ª giornata


  • Totale reti segnate: 358



Partite |



  • Partita con maggiore scarto di gol: (5) Genoa-Casale 6-1 e Padova-Sampierdarenese 5-0


  • Partita con più reti: (7) Genoa-Casale 6-1



Girone B |



Classifica finale |















































































































































































Pos.
Squadra

Pt

G

V

N

P

GF

GS

DR
1rightarrow.png 1.
Bologna
31 22 13 5 4 41 18 +23
2.
Torino
30 22 12 6 4 43 22 +21
3.
Pro Vercelli
28 22 11 6 5 46 23 +23
4.
Verona
23 22 8 7 7 43 35 +8
5.
Pisa
22 22 7 8 7 26 35 -9
6.
Andrea Doria
21 22 7 7 8 28 26 +2
6.
Legnano
21 22 8 5 9 27 26 +1
8.
Cremonese
20 22 8 4 10 24 31 -7
9.
Milan
19 22 7 5 10 38 44 -6
10.
SPAL
18 22 6 6 10 26 44 -18
2rightarrow.png 11.
Spezia
17 22 7 3 12 16 35 -19
1downarrow red.svg 12.
Novese
14 22 5 4 13 21 40 -19



Verdetti |



  • 1rightarrow.pngBologna qualificato per la finale.


  • 2rightarrow.pngSpezia salva dopo spareggi con squadre di Seconda Divisione.


  • 1downarrow red.svgNovese retrocessa in Seconda Divisione 1924-25.



Risultati |



Calendario |























































Andata (1ª)

Prima giornata

Ritorno (12ª)





7 ott. 0-3 Milan-Torino 3-3 6 gen.
1-1 Pisa-Legnano 0-3
2-2 Verona-Bologna 1-3 21 apr.
0-1 SPAL-Spezia 1-0 6 gen.
2-1 Cremonese-Pro Vercelli 1-4 21 apr.
1-0 Novese-Andrea Doria 0-2 6 gen.
















































Andata (2ª)

Seconda giornata

Ritorno (13ª)





14 ott. 2-1 Bologna-SPAL 1-0 27 gen.
2-2 Legnano-Milan 1-2
1-2 Spezia-Verona 2-2
1-1 Torino-Pisa 1-1
4-0 Andrea Doria-Cremonese 0-2
3-1 Pro Vercelli-Novese 1-1
























































Andata (3ª)

Terza giornata

Ritorno (14ª)





21 ott. 1-0 Milan-Bologna 0-4 3 feb.
1-0 Pisa-Pro Vercelli 1-4
1-2 Verona-Torino 1-1
0-1 Novese-Spezia 1-1
1-1 SPAL-Andrea Doria 1-0 21 apr.
0-1 Cremonese-Legnano 2-1 3 feb.
















































Andata (4ª)

Quarta giornata

Ritorno (15ª)





28 ott. 1-1 Andrea Doria-Milan 2-1 10 feb.
2-0 Bologna-Cremonese 0-0
4-0 Legnano-SPAL 1-1
1-4 Novese-Torino 0-5
3-0 Pro Vercelli-Verona 0-1
1-4 Spezia-Pisa 0-2






















































Andata (5ª)

Quinta giornata

Ritorno (16ª)





4 nov. 1-3 Milan-Pro Vercelli 1-2 17 feb.
2-1 Pisa-Bologna 0-5
1-2 SPAL-Torino 1-3
2-2 Verona-Andrea Doria 2-4
3-1 Cremonese-Spezia 0-1
1-1 Novese-Legnano 0-1
















































Andata (6ª)

Sesta giornata

Ritorno (17ª)





11 nov. 1-1 Andrea Doria-Pisa 2-2 24 feb.
2-0 Bologna-Novese 1-0
1-0 Legnano-Verona 1-3
6-0 Pro Vercelli-SPAL 4-4
2-1 Spezia-Milan 1-3
4-1 Torino-Cremonese 0-0






















































Andata (7ª)

Settima giornata

Ritorno (18ª)





18 nov. 3-2 Bologna-Legnano 1-1 2 mar.
3-0 Novese-Verona 2-5
2-2 Pisa-Milan 1-5
1-2 Torino-Pro Vercelli 0-0
1-0 Andrea Doria-Spezia 0-1
1-1 Cremonese-SPAL 1-2
















































Andata (8ª)

Ottava giornata

Ritorno (19ª)





25 nov. 3-1 Legnano-Torino 0-1 16 mar.
0-1 Milan-Cremonese 1-4
0-0 Spezia-Bologna 0-5
2-1 Verona-Pisa 1-1
2-2 Pro Vercelli-Andrea Doria 1-1
2-0 SPAL-Novese 1-2






















































Andata (9ª)

Nona giornata

Ritorno (20ª)





2 dic. 2-1 Andrea Doria-Torino 1-3 23 mar.
3-3 Bologna-Pro Vercelli 1-0
1-1 Cremonese-Verona 0-2
2-2 Novese-Pisa 0-1
1-1 SPAL-Milan 4-3
2-0 Legnano-Spezia 0-1

















































Andata (10ª)

Decima giornata

Ritorno (21ª)





9 dic. 3-0 Bologna-Andrea Doria 1-0 30 mar.
2-1 Milan-Verona 1-5
2-1 Torino-Spezia
0-1
2-1 Pisa-SPAL 0-1
2-1 Cremonese-Novese[28]
0-2
1-0 Pro Vercelli-Legnano 0-1






















































Andata (11ª)

Undicesima giornata

Ritorno (22ª)





16 dic. 1-2 Novese-Milan 0-5 13 apr.
2-1 Pisa-Cremonese 0-2
4-1 Torino-Bologna 1-0
8-1 Verona-SPAL 1-1
0-2 Spezia-Pro Vercelli 0-4
4-0 Andrea Doria-Legnano[28]
2-0




Statistiche |



Squadre |


Classifica in divenire |














































































































































































































































































































































































[27] 10ª 11ª 12ª 13ª 14ª 15ª 16ª 17ª 18ª 19ª 20ª 21ª 22ª Rec.

Andrea Doria
0 2 3 4 5 6 8 9 11 11 13 13 13 15 17 19 20 20 19 19 19 19 19
Bologna
1 3 3 5 5 6 9 10 11 13 13 13 15 17 18 20 22 23 25 27 29 30 31
Cremonese
2 2 2 2 4 4 5 7 8 10 10 10 12 14 15 15 16 16 18 18 20 22 22
Legnano
1 2 4 6 7 9 9 11 13 13 13 15 15 15 16 18 18 19 19 19 21 23 23
Milan
0 1 3 4 4 4 5 5 6 8 10 11 13 13 13 13 15 17 17 17 17 19 19
Novese
2 2 2 2 3 3 5 5 6 6 6 8 9 10 10 10 10 10 12 12 12 12 12
Pisa
1 2 4 6 8 9 10 10 11 13 15 15 16 16 18 18 19 19 20 22 22 22 22
Pro Vercelli
0 2 2 4 6 8 10 11 12 14 16 16 17 19 19 21 22 23 24 24 24 26 28
Spal
0 0 1 1 1 1 2 4 5 5 5 5 7 7 8 8 9 11 11 13 15 16 18
Spezia
2 2 4 4 4 6 6 7 7 7 7 7 8 9 9 11 11 13 13 15 17 17 17
Torino
2 3 5 7 9 11 11 11 11 13 15 16 17 18 20 22 23 24 26 28 28 29 30
Verona
1 3 3 3 4 4 4 6 7 7 9 9 10 11 13 13 15 17 18 20 22 23 23



Finali di Lega |


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Genova
15 giugno 1924

Genoa

1 – 0

Bologna

Campo di Via del Piano


Arbitro: 
Italia Bistoletti di Milano






















Bologna
22 giugno 1924

Bologna

0 – 2[29]
referto


Genoa

Stadio Sterlino


Arbitro: 
Italia Panzeri di Milano












Verdetti |


  • Genoa qualificata alla finalissima.


Lega Sud |



Squadre partecipanti |



Sezione campana |




















































Club
Rosa
Città
Stadio
Stagione 1922-1923

Cavese

dettagli

Cava de' Tirreni
-

4º girone Campano

Internaples

dettagli

Napoli

Stadio Militare dell'Arenaccia

2º girone Campano

Salernitanaudax

dettagli

Salerno

Campo di Piazza d'Armi

Vincente finale Campana

Savoia

dettagli

Torre Annunziata

Campo Oncino

2º Lega Sud - Campione Campano

Stabia

dettagli

Castellammare di Stabia
-

3º girone Campano

Bagnolese

dettagli

Bagnoli

Campo ILVA

5º girone Campano


Sezione laziale |




















































Club
Rosa
Città
Stadio
Stagione 1922-1923

Alba Roma

dettagli

Roma



Fortitudo

dettagli

Roma
Campo Madonna del Riposo


Juventus Audax

dettagli

Roma
Campo Viale Angelico 71


Lazio

dettagli

Roma

Stadio della Rondinella via Flaminia


US Romana

dettagli

Roma
Campo all'Olmo viale Angelico


Tivoli

dettagli

Tivoli




Sezione marchigiana |

















Club
Rosa
Città
Stadio
Stagione 1922-1923

Anconitana

dettagli

Ancona




Sezione pugliese |




















































Club
Rosa
Città
Stadio
Stagione 1922-1923

Audace Taranto

dettagli

Taranto
Campo del Regio Arsenale, Taranto


Enotria Taranto

dettagli

Taranto
Campo del Regio Arsenale, Taranto


Foggia

dettagli

Foggia



Ideale

dettagli

Bari
Campo San Lorenzo, Bari


Liberty

dettagli

Bari
Campo San Lorenzo, Bari


Pro Italia

dettagli

Taranto
Campo del Regio Arsenale, Taranto



Sezione siciliana |
























Club
Rosa
Città
Stadio
Stagione 1922-1923

Messina

dettagli

Messina
Stadio Enzo Geraci


Palermo

dettagli

Palermo

Stadio Ranchibile



Gironi regionali di qualificazione |



Sezione campana |



Classifica finale |
































































































Pos.
Squadra

Pt

G

V

N

P

GF

GS

DR
1rightarrow.png 1.
Savoia
19 10 9 1 0 21 2 +19
1rightarrow.png 2.
Internaples
12 10 5 2 3 19 9 +10
3.
Cavese
11 10 5 1 4 17 15 +2
Nuvola actions cancel.png 4.
Bagnolese
10 10 4 2 4 12 12 0
Nuvola actions cancel.png 5.
Stabia
6 10 2 2 6 7 17 -10
2rightarrow.png 6.
Salernitanaudax
2 10 0 2 8 7 28 -21



Verdetti |



  • 1rightarrow.pngInternaples e Savoia qualificate alla fase finale della Lega Sud.


  • 2rightarrow.pngSalernitanaudax Retrocessa e successivamente riammessa.


  • Stabia e Bagnolese non iscritte al campionato successivo.



Risultati |


Calendario |






































Andata (1ª)

Prima giornata

Ritorno (6ª)





27 gen. 1-3
[30]Bagnolese-Internaples
1-1 17 feb.
28 ott.
5-1 Savoia-Salernitanaudax 1-0 27 gen.
1-4
Stabia-Cavese[31]
2-0

































Andata (2ª)

Seconda giornata

Ritorno (7ª)





4 nov. 1-5 Salernitanaudax-Internaples 0-5 9 dic.
2-1 Savoia-Cavese 3-0
0-2
[32]Stabia-Bagnolese
0-2







































Andata (3ª)

Terza giornata

Ritorno (8ª)





11 nov. 5-2 Cavese-Salernitanaudax 1-0 16 dic.
2-0
Internaples-Stabia[33]
2-0
3-0 Savoia-Bagnolese 1-0




































Andata (4ª)

Quarta giornata

Ritorno (9ª)





18 nov. 1-1 Cavese-Internaples 1-0 13 gen.
3 feb. 0-2
[34]Salernitanaudax-Bagnolese
0-0
18 nov. 0-0 Stabia-Savoia 0-2 2 mar.









































Andata (5ª)

Quinta giornata

Ritorno (10ª)





25 nov. 3-1 Bagnolese-Cavese 1-3 24 feb.
0-1
[35]Internaples-Savoia
0-3 3 feb.
2-2 Stabia-Salernitanaudax 2-1 24 feb.




Tabellone |


































































BAG CAV INT SAL SAV STA
Bagnolese
–––– 3-1 1-3 0-0 0-1 2-0
Cavese
3-1 –––– 1-1 5-2 0-3 0-2
Internaples
1-1 0-1 –––– 5-0 0-1 2-0
Salernitanaudax
0-2 0-1 1-5 –––– 0-1 1-2
Savoia
3-0 2-1 3-0 5-1 –––– 2-0
Stabia
0-2 1-4 0-2 2-2 0-0 ––––



Sezione laziale |



Classifica finale |
































































































Pos.
Squadra

Pt

G

V

N

P

GF

GS

DR
1rightarrow.png 1.
Alba Roma
16 10 7 2 1 27 9 +18
1rightarrow.png 2.
Lazio
15 10 7 1 2 39 11 +28
Nuvola actions cancel.png 3.
Fortitudo
15 10 7 1 2 20 5 +15
4.
Tivoli
8 10 4 0 6 17 20 -3
Nuvola actions cancel.png 5.
US Romana
6 10 3 0 7 10 33 -23
Nuvola actions cancel.png 6.
Juventus Audax
0 10 0 0 10 4 39 -35


Note:


Lazio ammessa alle semifinali dopo spareggio: a Roma, 4 maggio 1924, Lazio-Fortitudo 2-0.



La Lazio



Verdetti |



  • 1rightarrow.pngAlba Roma e Lazio qualificate alle finali della Lega Sud.


  • Tivoli rinuncia alla categoria retrocedendo in Seconda divisione.


  • Romana soppressa per fusione con la squadra inferiore della Pro Roma.


  • Juventus Audax soppressa per fusione con la Fortitudo.



Risultati |


Calendario |






































Andata (1ª)

Prima giornata

Ritorno (6ª)





7 ott. 0-3 Fortitudo-Lazio 0-1 11 nov.
1-4 Juventus Audax-Romana 0-1
17 feb. 4-0
[36] Tivoli-Alba[37]
0-2 9 mar.



































Andata (2ª)

Seconda giornata

Ritorno (7ª)





14 ott. 2-6 Juventus Audax-Alba 0-2 18 nov.
1-0 Fortitudo-Tivoli 4-0 24 feb.
5-0 Lazio-Romana 7-1 18 nov.









































Andata (3ª)

Terza giornata

Ritorno (8ª)





21 ott. 1-0 Fortitudo-Juventus Audax 5-0 25 nov.
27 gen. 2-1 Tivoli-Lazio 1-4
21 ott. 0-4 Romana-Alba 0-2




































Andata (4ª)

Quarta giornata

Ritorno (9ª)





28 ott. 0-2
[38] Romana-Fortitudo[39]
0-4 27 gen.
4-0 Tivoli-Juventus Audax 2-0 3 feb.
16 dic. 2-4 Lazio-Alba 2-2 2 dic.









































Andata (5ª)

Quinta giornata

Ritorno (10ª)





4 nov. 0-6 Juventus Audax-Lazio 1-8 9 dic.
1-1 Alba-Fortitudo 0-2 16 mar.
6-1 Tivoli-Romana 2-3 2 mar.




Sezione marchigiana |



Verdetti |


  • 1rightarrow.pngAnconitana qualificata alla fase finale della Lega Sud.


Sezione pugliese |



Classifica finale |
































































































Pos.
Squadra

Pt

G

V

N

P

GF

GS

DR
1rightarrow.png 1.
Audace Taranto
16 10 7 2 1 16 4 +12
1rightarrow.png 2.
Ideale
15 10 7 1 2 20 6 +14
3.
Enotria Taranto
10 10 4 2 4 10 11 -1
4.
Liberty
10 10 4 2 4 12 13 -1
5.
Pro Italia
8 10 4 0 6 8 13 -5
1downarrow red.svg 6.
Foggia
1 10 0 1 9 3 22 -19



Verdetti |



  • 1rightarrow.pngAudace Taranto e Ideale Bari qualificate alla fase finale della Lega Sud.


  • Nuvola actions cancel.pngEnotria Taranto fusa dopo la fine della stagione con altri tre club tarantini ed iscritta al campionato successivo con il nome "Unione Sportiva Tarantina".


  • 1downarrow red.svgFoggia retrocessa in Seconda Divisione.



Risultati |


Calendario |




































Andata (1ª)

Prima giornata

Ritorno (6ª)





11 nov. 1-0 Audace-Liberty 0-0 16 dic.
1-0 Enotria-Foggia 1-1
3-0
Ideale-Pro Italia[40]
2-0


































Andata (2ª)

Seconda giornata

Ritorno (7ª)





18 nov. 4-1 Audace-Enotria 0-2 23 dic.
0-2 Foggia-Ideale 0-5 10 feb.
2-0
[41] Liberty-Pro Italia[42]
0-3








































Andata (3ª)

Terza giornata

Ritorno (8ª)





25 nov. 1-0 Enotria-Ideale 0-1 30 dic.
2-0 Liberty-Foggia[42]
2-1 17 feb.
0-2
[43] Pro Italia-Audace[42]
0-1


































Andata (4ª)

Quarta giornata

Ritorno (9ª)





2 dic. 1-1 Enotria-Liberty 1-3 6 gen.
1-1 Ideale-Audace 0-2
27 gen. 2-0
[42] Pro Italia-Foggia
2-1








































Andata (5ª)

Quinta giornata

Ritorno (10ª)





9 dic. 0-2 Foggia-Audace 0-3 13 gen.
1-3 Liberty-Ideale 1-3
0-2
[44] Pro Italia-Enotria[42]
1-0 24 feb.




Sezione siciliana |



Classifica finale |












































Pos.
Squadra

Pt

G

V

N

P

GF

GS

DR
1rightarrow.png 1.
Palermo
2 2 1 0 1 2 2 0
2.
Messina
2 2 1 0 1 2 2 0


Note:


Palermo ammesso alle semifinali dopo spareggio vittorioso.


Verdetti |



  • 1rightarrow.pngPalermo qualificato alla fase finale della Lega Sud.


  • Messina a fine stagione si scioglie e prende il suo posto la Messinese.



Risultati |


Calendario |





































Risultati Città e data
Palermo 2 - 1 Messina
Palermo, 17 febbraio 1924

Messina 1 - 0 Palermo
Messina, 24 febbraio 1924

Messina 2 - 3 Palermo
Messina, 9 marzo 1924




Semifinali interregionali |



Girone A |



Classifica finale |






































































Pos.
Squadra

Pt

G

V

N

P

GF

GS

DR
1rightarrow.png 1.
Savoia
8 6 3 2 1 17 7 +10
2.
Lazio
7 6 3 1 2 16 9 +7
3.
Ideale
5 6 2 1 3 11 18 -7
4.
Anconitana
4 6 2 0 4 4 14 -10



Verdetti |


  • 1rightarrow.pngSavoia qualificata alla finale Lega Sud

Nota: In seguito a un doppio reclamo dell'Ideale, la Presidenza Federale diede inizialmente la sconfitta a tavolino al Savoia per il rinvio del match dell'ultima giornata con i baresi dal 1º al 22 giugno, declassando gli oplontini al terzo posto del girone. Lo spareggio per il primo posto fra Lazio e Ideale (2-1 dts) fu poi invalidato dalla stessa Federazione in seguito all'accoglimento del ricorso del Savoia, il quale riottenne definitivamente la prima posizione in graduatoria e la qualificazione alla Finale Centrosud.



Risultati |


Calendario |
































Andata (1ª)

Prima giornata

Ritorno (4ª)





8 giu. 3-2 Ideale-Lazio 1-6 18 mag.
27 apr. 5-0 Savoia-Anconitana 1-0






























Andata (2ª)

Seconda giornata

Ritorno (5ª)





4 mag. 1-0 Anconitana-Ideale 1-5 25 mag.
25 mag. 1-3 Savoia-Lazio 2-2 15 giu.



































Andata (3ª)

Terza giornata

Ritorno (6ª)





11 mag. 1-1 Ideale-Savoia 1-7 22 giu.
3-1 Lazio-Anconitana 0-1 1 giu.




Girone B |



Classifica finale |






































































Pos.
Squadra

Pt

G

V

N

P

GF

GS

DR
1rightarrow.png 1.
Alba Roma
8 6 3 2 1 16 9 +7
2.
Audace Taranto
8 6 3 2 1 12 10 +2
3.
Internaples
5 6 1 3 2 7 9 -2
4.
Palermo
3 6 0 3 3 9 16 -7


Note:


Alba Roma ammessa alla finale Lega Sud dopo spareggio: a Napoli, 15 giugno 1924, Alba Roma-Audace Taranto 2-0.


Verdetti |


  • 1rightarrow.pngAlba Roma qualificata alla finale Lega Sud.


Risultati |


Calendario |
































Andata (1ª)

Prima giornata

Ritorno (4ª)





8 giu. 2-0 Alba-Internaples 2-2 18 mag.
27 apr. 0-2 Audace-Palermo 3-2




























Andata (2ª)

Seconda giornata

Ritorno (5ª)





4 mag. 3-2 Audace-Alba 1-1 25 mag.
1-1 Internaples-Palermo 1-1


































Andata (3ª)

Terza giornata

Ritorno (6ª)





11 mag. 3-2 Internaples-Audace 0-1 1 giu.
2-4 Palermo-Alba 1-5




Finale Lega Sud |













Torre Annunziata
3 agosto 1924
Andata

Savoia

2 – 0

Alba Roma

Campo Oncino


Arbitro:  Bagnasco (Sestri Ponente)






















Roma
10 agosto 1924
Ritorno

Alba Roma

1 – 0

Savoia



Arbitro:  A.Gama sr. (Milano)


















Livorno
24 agosto 1924
Spareggio[45]

Savoia

2 – 0

Alba Roma



Nota: la gara d'andata si disputò a Roma il 27 luglio e finì 2-0 per il Savoia, tuttavia la Federazione accolse il ricorso dell'Alba annullando il risultato della gara (in quanto l'arbitro aveva fischiato la fine dell'incontro troppo in anticipo invalidandola) e facendola ripetere. La gara d'andata fu ripetuta il 10 agosto e fu vinta dall’Alba.



Finalissima |













Genova
31 agosto 1924
Finale di andata

Genoa

3 – 1

Savoia

Campo Marassi


Arbitro:  A.Gama sr. (Milano)






















Torre Annunziata
7 settembre 1924, ore 16:50 CEST
Finale di ritorno

Savoia

1 – 1

Genoa

Campo Oncino


Arbitro:  Rangone (Alessandria)












Verdetto |



  • Scudetto9.svgGenoa: campione d'Italia 1923-1924.


Squadra campione |






Magnifying glass icon mgx2.svg
Lo stesso argomento in dettaglio: Genoa Cricket and Football Club 1923-1924.







formazione tipo (3-4-3)
Giocatori (ruolo)

Soccer Field Transparant.svg


De Prà

Moruzzi

De Vecchi

Barbieri

Burlando

Leale

Neri

Sardi

Catto

Santamaria

Bergamino


  • Allenatore: William Garbutt



Classifica marcatori |




















































Gol


Giocatore
Squadra
22



Austria Schönfeld
Torino
17



Italia Bernardini
Lazio
16



Italia Bobbio
Savoia
15



Italia Baloncieri
Alessandria
15



Italia Schiavio
Bologna
14



Italia Santamaria
Genoa


Note |




  1. ^ Chiesa, p. 113.


  2. ^ Chiesa, p. 115.


  3. ^ Chiesa, pp. 116-117.


  4. ^ Chiesa, p. 127.


  5. ^ "La Gazzetta dello Sport", 23 maggio 1924: F.I.G.C. Comunicato ufficiale - Seduta del Direttorio del 17 maggio 1924 - Reclamo Torino F.C. (gara Spezia - Torino del 30-3-1924) «Il Direttorio, sentito l'arbitro della gara Spezia-Torino riguardo ai diversi appunti mossi dal Torino nel suo reclamo; considerato che l'arbitro stesso conferma che lo svolgimento e l'esito della gara sono da ritenersi del tutto regolari, per quanto il contegno del pubblico sia stato, in taluni momenti, deplorevole così da costringerlo a sospendere il giuoco per provvedere tre volte agli opportuni richiami ed ammonimenti; sentito anche il Commissario di Campo che conferma in ogni parte l'esposto dell'arbitro; respinge il reclamo del Torino F.C. conferma la delibera della Lega Nord; e rivolge la più severa e solenne ammonizione allo Spezia F.C. richiamandolo al preciso dovere di curare il contegno della propria squadra e del proprio pubblico. Il Pres. del Direttorio E. Pasteur; il Segr. del Direttorio Avv. L. Bianchetti.»


  6. ^ Le Finaliste del Campionato italiano, "La Stampa", 20 maggio 1924, p. 4


  7. ^ Alessandro Mastroluca, La valigia dello sport. La storia del Novecento riletta attraverso imprese e personaggi sportivi indimenticabili, 2012


  8. ^ Fabrizio Calzia,1001 storie e curiosità sul grande Genoa che dovresti conoscere, 2016


  9. ^ Il resoconto di Vittorio Pozzo, inviato de "La Stampa", 16 giugno 1924: «Il match di ieri fu caratterizzato, e dirò meglio guastato, dallo stato di nervosismo a cui ho alluso più sopra. Per tutta la durata dell'incontro, le tribune, il «parterre», i posti popolari ed il campo furono simili ad un accumulatore elettrico caricato ad altissima tensione; ogni tanto la pressione trovava sfogo in pugilati, schioppettava qua e là in piccoli fuochi fatui, fatui in più di un senso, di invettive, scatti nervosi, pugni, bastonate. Visi congestionati fuori del campo, gesti impulsivi sul campo, ecco il quadro dell'ambiente.»


  10. ^ Il resoconto di Bruno Roghi, da "La Gazzetta dello Sport", 16 giugno 1924: «Ma gli animi nella ripresa si accendono. Il pubblico è nervoso. [...] Dalla parte opposta del campo, Della Valle, venuto a diverbio con uno spettatore in campo, è colpito da un pugno. Il colpitore è espulso e condotto fuori dal recinto. Al quale proposito: non conosciamo i motivi dell'incidente disgustoso.»


  11. ^ Il resoconto di Vittorio Pozzo, inviato de "La Stampa", 16 giugno 1924: «Una vittoria fortunata: una vittoria ottenuta verso la fine del secondo tempo, quando tutto pareva fare pensare ad un match nullo, e quando il Bologna aveva dimostrato nell'insieme delle azioni di essere senza dubbio la migliore squadra in campo. [...] Venne il secondo tempo, ed il Bologna continuò a prevalere. Fu un dominio più netto, più costante, e più meritato; questa volta un dominio che proveniva direttamente dalla migliore qualità nel giuoco di attacco dei petroniani. Tale giuoco a questo punto era convincente ed avvincente in tutto, meno che nel tiro in goal. A metà campo e sino nelle vicinanze dell'area di rigore non c'era che una squadra: la bolognese.»


  12. ^ "La Gazzetta dello Sport", 24 giugno 1924: F.I.G.C. Comunicato ufficiale – Seduta consiglio Lega Nord, 21/22 giugno 1924. Partita Genoa - Bologna del 15 giugno 1924. – «Il Consiglio visto il rapporto dell'arbitro, letto il reclamo del Bologna F. C., viste le dichiarazioni del guardialinee sig. Livraghi, del giocatore Della Valle e del sig. Traverso in merito all'incidente occorso sul campo del Genoa; ritenuto che in tale incidente non vi siano gli estremi per l'applicazione dell'art. 15 comma a) del Regolamento Organico, delibera di respingere il reclamo del Bologna F.C. omologando il risultato della gara come segue: Genoa batte Bologna 1-0. Multa di lire 1000 al Genoa per aver permesso l'entrata di estranei nel recinto del campo di gioco; squalifica di quattro mesi come trainer e come giocatore del signor G. B. Traverso, colpevole di avere percosso il giocatore bolognese Della Valle. Il Segretario Lega Nord Olivetti; il Presidente Lega Nord Baruffini.»


  13. ^ La Gazzetta del Mezzogiorno, 5 luglio 1924, p. 3 Archiviato l'11 agosto 2014 in Internet Archive..


  14. ^ La Gazzetta del Mezzogiorno, 15 luglio 1924, p. 7 Archiviato il 17 ottobre 2014 in Internet Archive.


  15. ^ La Gazzetta del Mezzogiorno, 6 luglio 1924, p. 2 Archiviato l'11 agosto 2014 in Internet Archive..


  16. ^ Corriere della sera, 7 luglio 1924, p. 2.


  17. ^ La Stampa del 13 luglio 1924, p. 4.


  18. ^ Corriere della sera, 21 luglio 1924, p. 2.


  19. ^ Taranto - Stagione 1923-1924. La vittoria per 2-0 dell'Alba è un errore del sito, che ha invertito il risultato; a conferma di ciò, si noti che i due marcatori dell'incontro riportati dal sito fossero proprio due giocatori del Savoia: Gaia al 7' su rigore e Borghetto al 33'.


  20. ^ Il grande Savoia. Archiviato il 19 ottobre 2014 in Internet Archive.


  21. ^ Taranto - Stagione 1923-1924


  22. ^ ab Calvelli, Lucibelli, Schettino, p. 43.


  23. ^ Calvelli, Lucibelli, Schettino, p. 44


  24. ^ Storie di Calcio – 1924: Quando il Savoia sfiorò lo scudetto.


  25. ^ SoloSavoia.it – Il grande Savoia.


  26. ^ ab A tavolino per delibera della Lega.


  27. ^ ab cfr. collegamenti esterni.


  28. ^ ab Data vinta 2-0 a tavolino per incidenti.


  29. ^ L'incontro fu sospeso al minuto 84º sull'1-1 per scontri. Il Genoa ottenne la vittoria a tavolino.


  30. ^ Bgnolese-Internaples 3-3 del 28 ottobre 1923 fu annullata per errore tecnico e ripetuta il 27 gennaio 1924.


  31. ^ (Fonte: 1922-25: La Cavese in Serie A, su cavese.it (archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2004).)


  32. ^ Sul campo 1-1, risultato cambiato a tavolino.


  33. ^ Sul campo 1-1 (Fonte: Tramontano, p. 13.)


  34. ^ Rinviato al 3 febbraio, a tavolino.


  35. ^ Tramontano, a pag. 13 riporta Internaples-Savoia giocata il 26 novembre 1923.


  36. ^ Alba-Tivoli 0-0 annulla per errore tecnico arbitrale e ripetuta il 17 febbraio 1924.


  37. ^ A tavolino per rinuncia (forfait).


  38. ^ Sul campo 2-2, risultato cambiato a tavolino.


  39. ^ Fortitudo-Romana 2-0 del 2 dicembre 1923 annullata per errore tecnico arbitrale e ripetuta il 27 gennaio 1924.


  40. ^ Sul campo 1-2, risultato ribaltato a tavolino.


  41. ^ Sul campo 1-0, a tavolino.


  42. ^ abcde Rinviata e recuperata in data successiva.


  43. ^ Sul campo 1-1, a tavolino.


  44. ^ Sul campo 5-0, a tavolino.


  45. ^ A tavolino per decisione della Lega Sud dopo il forfait dell'Alba.



Bibliografia |



  • Chiesa, La grande storia del calcio italiano, puntata pubblicata sul Guerin Sportivo di novembre 2012.

  • Chrystian Calvelli, Giuseppe Lucibelli; Raffaele Schettino, Savoia storia e leggenda dall'Oncino al Giraud, Gragnano, Stampa Democratica '95, dicembre 2000.


  • Elio Tramontano, Da Sallustro a Maradona 90 anni di storia del Napoli, Napoli, Edizioni Meridionali, 1984. ISBN non esistente



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