Università di Pisa
| Università di Pisa | |
|---|---|
Palazzo alla Giornata sul Lungarno Pacinotti, sede del rettorato | |
| Ubicazione | |
| Stato | |
| Città | Pisa |
| Altre sedi | Carrara, Cecina, Livorno, Lucca, Massa, Pontedera, Rosignano Marittimo, Sarzana |
| Dati generali | |
| Nome latino | Universitas Pisarum [1] Universitas Pisana |
| Soprannome | UniPi |
| Motto | In supremæ dignitatis |
| Fondazione | 3 settembre 1343[2][3] (675 anni) |
| Tipo | Statale |
| Scuole |
|
| Dipartimenti | |
| Rettore | Paolo Maria Mancarella |
| Studenti | 47 779 (07/09/2017[4]) |
| Dipendenti | 2 920 (15/12/2015) [5] |
| Colori | |
| Affiliazioni | AlmaLaurea, CINECA, CNIT, CoNISMa, EUA, URA, Consorzio ICoN, Consortium Tyrrhenum |
| Sport | CUS Pisa |
| Mappa di localizzazione | |
Sito web | |
L'Università di Pisa (UniPi) è una delle più antiche università italiane e d'Europa. Fondata nel 1343[6], tuttora mantiene una dimensione importante, soprattutto in rapporto al numero di abitanti della città che la ospita; è il secondo ateneo in Toscana dopo Firenze e l'ottavo in Italia, anche se unito alla Scuola Normale Superiore e alla Scuola Superiore Sant'Anna il totale d'iscritti si aggira intorno a 51.415. L'Università di Pisa mantiene stretti rapporti - in termini sia di docenti sia di servizi in comune - con le altre due istituzioni universitarie con sede nella stessa città: la Scuola Normale Superiore di Pisa e la Scuola Superiore Sant'Anna. L'Università di Pisa è l'unica università italiana a far parte della Universities Research Association, consorzio di università fra le più prestigiose al mondo, principalmente statunitensi.
Secondo una classifica stilata dal Censis, l'Università di Pisa si colloca al 4º posto fra le migliori università italiane con più di 40 000 studenti[7].
Indice
1 Storia
2 Strutture
2.1 Ordinamento previgente
2.2 Ordinamento attuale
2.2.1 Dipartimenti
2.2.2 Scuole interdipartimentali
3 Rettori
4 Note
5 Bibliografia
6 Voci correlate
7 Altri progetti
8 Collegamenti esterni
Storia |
I primi dati certi sulla presenza a Pisa di scuole di diritto, laiche e monastiche, risalgono alla seconda metà del XII secolo, quando Pisa aveva già raggiunto un ragguardevole sviluppo economico. Nel secolo successivo si trovano i primi documenti che attestano la presenza di dottori di medicina e chirurgia.
La vera e propria fondazione viene fatta risalire alla bolla In supremae dignitatis[8], siglata da Papa Clemente VI ad Avignone il 3 settembre 1343[6], dopo che per qualche anno il conte Fazio della Gherardesca aveva lavorato per questa istituzione, chiamando importanti professori a Pisa. Dall'incipit della bolla, In supremae dignitatis specula, deriva l'attuale motto dell'Università. Tuttavia, già dal Settecento, alcuni storici come Angelo Fabroni, così come alcuni del XX secolo, Giuseppe Rossi Sabatini e Nicola Carranza, collocano la data della fondazione qualche anno prima, nel 1338, facendo distinzione tra nascita de facto dell'ateneo e concessione del privilegium.[9]
Pochi mesi dopo, con un'altra bolla, lo stesso Clemente VI, con grande magnanimità nei confronti dell'Università di Pisa, consentiva ai religiosi di frequentare lo Studio, cosa rara per quei tempi. Nel 1355 lo Studio venne riconosciuto anche dall'imperatore Carlo IV.
Negli anni successivi, nonostante le traversie di Pisa, che attraversava guerre e pestilenze, l'Università cresceva, avviando ad esempio anche l'insegnamento della grammatica nel 1369.
Tuttavia la sorte dello Studio doveva seguire quelle della città, che dopo il 1406, data della conquista da parte dei Fiorentini, era semidistrutta e si impoverì enormemente: l'Università dovette chiudere.
Fu Lorenzo de' Medici a riaprire lo Studio nel 1473; tuttavia, in occasione della discesa di Carlo VIII di Francia, la città di Pisa si ribellò al dominio di Firenze (1494); e quando Pisa fu ricondotta nel dominio di Firenze (1509) fu privata della sua Università. Dopo sei anni fu riaperta, ma stentò a tornare grande.
Fu merito di Cosimo I de' Medici se lo Studio pisano fu riaperto solennemente il 1º novembre 1543 con un corpo docente qualificato e ben pagato, e un orto botanico che è rimasto uno dei più antichi del mondo. Fu inaugurata anche la sede, il Palazzo della Sapienza, che era stato iniziato da Lorenzo de' Medici oltre mezzo secolo prima e che successivamente è rimasto per secoli la sede storica dello Studio, sino ai giorni nostri. Per volontà degli stessi Medici, l'Ateneo Pisano divenne l'università di riferimento del Granducato di Toscana.[10]
Nel corso del XVII e XVIII secolo l'Ateneo ebbe un lungo periodo di intensa e gloriosa attività, per merito degli eminenti insegnanti che furono chiamati a Pisa. In questo periodo sorsero le nuove cattedre di Fisica e di Chimica, vennero ampliati l'Orto botanico e il Museo di Scienze Naturali e fu terminata la Specola.
Antico Istituto di Botanica
All'inizio del XIX secolo nacque la cattedra di Clinica chirurgica e la prima facoltà di Agraria, quest'ultima ad opera di Cosimo Ridolfi. Dal 1° al 15 ottobre 1839 Pisa fu la sede del primo Congresso degli Scienziati italiani, a cui parteciparono oltre quattrocento studiosi, a testimonianza dell'importanza dell'ateneo in ambito scientifico. Questo elemento venne valorizzato da importanti riforme volute dal provveditore Gaetano Giorgini (1834-1841), cui successe il più moderato Giulio Boninsegni (1841-1849).[11] A partire dal 1850 si svilupparono gli insegnamenti ingegneristici con l'istituzione dei corsi di laurea in Ingegneria civile e in Architettura, seguiti dall'istituzione del primo corso di applicazione per ingegneri nel 1875, dalla Scuola di applicazione nel 1913 e, infine, della facoltà vera e propria nel 1935.
Con la legge del 31 luglio 1862 l'Ateneo pisano venne riconosciuta come una delle sei università primarie nazionali, insieme a quelle di Bologna, Pavia, Torino, Napoli e Palermo. Mentre fu riconosciuta come università di rango dalla riforma Gentile del 1923.
In tempi recenti, è stata la prima Università italiana ad avere un corso di laurea in Scienze dell'Informazione. Nell'ottobre 2008 è stata epicentro di un intenso ed eterogeneo movimento critico nei confronti delle riforme scolastica ed universitaria attuate dal governo Berlusconi. Nel 2010, in opposizione al DDL Gelmini, si sono sviluppate rinnovate agitazioni, che hanno portato all'occupazione in segno di protesta delle sedi di numerose facoltà (Lettere, Ingegneria, Medicina, Scienze Politiche, Lingue) e di alcuni luoghi importanti della città (i ponti, l'aeroporto, le stazioni), fino alla stessa Torre pendente[12], atto che ha attirato l'attenzione dei giornali di tutto il mondo.[13]
Con il nuovo statuto[14], pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 55 del 6 marzo 2012, l'università ha sostituito all'articolazione in undici Facoltà (Agraria, Economia, Farmacia, Giurisprudenza, Ingegneria, Lettere e Filosofia, Lingue e Letterature straniere, Medicina e Chirurgia, Medicina veterinaria, Scienze matematiche, fisiche e naturali e Scienze politiche), quella in venti Dipartimenti.
Strutture |
Dipartimento di Economia
Scuola Reale di Ingegneria, ospitante i dipartimenti di ingegneria.
L'Università di Pisa si struttura in venti Dipartimenti e due Scuole interdipartimentali. Precedentemente era suddivisa in undici Facoltà.
Ordinamento previgente |
- Facoltà di Agraria
- Facoltà di Economia
- Facoltà di Farmacia
- Facoltà di Giurisprudenza
- Facoltà di Ingegneria
- Facoltà di Lettere e Filosofia
- Facoltà di Lingue e Letterature straniere
- Facoltà di Medicina e Chirurgia
- Facoltà di Medicina veterinaria
- Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali
- Facoltà di Scienze politiche
Ordinamento attuale |
Dipartimenti |
- Biologia
- Chimica e Chimica industriale
- Civiltà e forme del sapere
- Economia e Management
- Farmacia
- Filologia, Letteratura e Linguistica
- Fisica
- Giurisprudenza
- Informatica
- Ingegneria civile e industriale
- Ingegneria dell'energia, dei sistemi, del territorio e delle costruzioni
- Ingegneria dell'informazione
- Matematica
- Medicina clinica e sperimentale
- Patologia chirurgica, medica, molecolare e dell'area critica
- Ricerca traslazionale e delle nuove tecnologie in medicina e chirurgia
- Scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali
- Scienze della Terra
- Scienze politiche
- Scienze veterinarie
Scuole interdipartimentali |
- Scuola Interdipartimentale di Ingegneria
- Scuola Interdipartimentale di Medicina
Rettori |
Rettori dal 1861 | |||||||||||||||||||||||||||||||||
Nome | Periodo | Note | |||||||||||||||||||||||||||||||
Silvestro Centofanti | 1861 - 1865 | ||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() | Fausto Mazzuoli | 1865 - 1870 | 1º mandato | ||||||||||||||||||||||||||||||
Riccardo Felici | 1870 - 1871 | 1º mandato | |||||||||||||||||||||||||||||||
Giuseppe Meneghini | 1871 - 1879 | ||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() | Fausto Mazzuoli | 1879 - 1880 | 2º mandato | ||||||||||||||||||||||||||||||
Emilio Teza | 1880 - 1881 | 1º mandato | |||||||||||||||||||||||||||||||
![]() | Pietro Duranti | 1881 - 1882 | |||||||||||||||||||||||||||||||
Riccardo Felici | 1882 - 1883 | 2º mandato | |||||||||||||||||||||||||||||||
![]() | Francesco Buonamici | 1883 - 1884 | 1º mandato | ||||||||||||||||||||||||||||||
Emilio Teza | 1884 - 1885 | 2º mandato | |||||||||||||||||||||||||||||||
![]() | Francesco Buonamici | 1885 - 1888 | 2º mandato | ||||||||||||||||||||||||||||||
Ulisse Dini | 1888 - 1890 | ||||||||||||||||||||||||||||||||
Alessandro D'Ancona | - | Rinunciatario | |||||||||||||||||||||||||||||||
Sebastiano Richiardi | 1891 - 1893 | ||||||||||||||||||||||||||||||||
Filippo Serafini | 1894 - 1895 | ||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() | Francesco Buonamici | 1895 - 1896 | 3º mandato | ||||||||||||||||||||||||||||||
![]() | Niccolò Manfredi | 1896 - 1897 | |||||||||||||||||||||||||||||||
Beniamino Sadun | 1897 - 1898 | ||||||||||||||||||||||||||||||||
Paolo Tassinari | 1898 | Rinunciatario | |||||||||||||||||||||||||||||||
David Supino | 1898 - 1920 | ||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() | Ermanno Pinzani | 1920 - 1923 | |||||||||||||||||||||||||||||||
Giovanni D'Achiardi | 1923 - 1925 | 1º mandato | |||||||||||||||||||||||||||||||
![]() | Vittorio Aducco | 1925 - 1927 | |||||||||||||||||||||||||||||||
![]() | Armando Carlini | 1927 - 1935 | |||||||||||||||||||||||||||||||
Giovanni D'Achiardi | 1935 - 1939 | 2º mandato | |||||||||||||||||||||||||||||||
Annibale Evaristo Breccia | 1939 - 1941 | ||||||||||||||||||||||||||||||||
Carlo Alberto Biggini | 1941 - 1943 | ||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() | Remo De Fazi | 1943 | 1º mandato | ||||||||||||||||||||||||||||||
Luigi Russo | 1943 | ||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() | Remo De Fazi | 1943 - 1944 | 2º mandato | ||||||||||||||||||||||||||||||
![]() | Enrico Avanzi | 1944 | 1º mandato | ||||||||||||||||||||||||||||||
Luigi Russo | 1944 - 1945 | Prorettore | |||||||||||||||||||||||||||||||
Augusto Mancini | 1945 - 1947 | ||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() | Enrico Avanzi | 1947 - 1959 | 2º mandato | ||||||||||||||||||||||||||||||
Alessandro Faedo | 1959 - 1972 | ||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() | Vincenzo Palazzolo | 1972 - 1974 | |||||||||||||||||||||||||||||||
![]() | Ranieri Favilli | 1974 - 1983 | |||||||||||||||||||||||||||||||
![]() | Bruno Guerrini | 1983 - 1989 | |||||||||||||||||||||||||||||||
![]() | Gianfranco Elia | 1989 - 1993 | |||||||||||||||||||||||||||||||
![]() | Luciano Modica | 1993 - 2002 | |||||||||||||||||||||||||||||||
![]() | Marco Pasquali | 2002 - 2010 | |||||||||||||||||||||||||||||||
Massimo Mario Augello | 2010 - 2016 | ||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() | Paolo Maria Mancarella | 2016 - 2022 | |||||||||||||||||||||||||||||||
Note |
^ Il genitivo è plurale, in quanto il nome latino Pisae, -arum è un pluralia tantum
^ Gustavo Sacerdote, Cesare Borgia: la sua vita, la sua famiglia, i suoi tempi, Milano, Rizzoli, 1950, p. 84.
«Fondato da Clemente VI nel 1343, lo Studio di quella potente città toscana era stato anch'esso vittima della politica e delle guerre della repubblica pisana ed aveva perduto ogni importanza, quando Lorenzo de' Medici lo rimise in fiore.».accessorichiedeurl(aiuto)
^ Università di Pisa, presentazione dell'Ateneo, su http://www.unipi.it/index.php/presentazione.
«L'Università di Pisa fu fondata il 3 settembre 1343 quando Papa Clemente VI emise a Villanova presso Avignone la bolla "In supremae dignitatis" con cui concedeva allo Studio Pisano il riconoscimento di Studio Generale». Parametrourlvuoto o mancante (aiuto)
^ MIUR Anagrafe Nazionale Studenti
^ L'Ateneo in cifre, su unipi.it. URL consultato il 4 giugno 2016.
^ ab Storia dell'Università, su unipi.it. URL consultato il 19 dicembre 2017.
^ Le classifiche degli atenei statali, in Grande Guida Università 2016/2017. URL consultato il 13 febbraio 2017.
^ Paolo Tronci, Annali pisani, Volume 2, Pisa, Angelo Valenti, 1871, p. 57. URL consultato il 19 dicembre 2017.
^ Aa.Vv., Storia dell'Università di Pisa: 1343-1737, Volume 2, Pacini, 2000, p. 5.
^ Aa.Vv., Lo studium aretino del '200, su www.unisi.it, Università di Siena (archiviato dall'url originale il 20 marzo 2012).
«Il baricentro della formazione toscana si era spostato, per una scelta di politica culturale dei Medici, verso Pisa, dove gli investimenti fondiari e commerciali delle famiglie fiorentine erano prevalenti.»..
^ Simona Negruzzo, Bibliografia: schede – Storia dell'Università di Pisa. II/1-3: 1737-1861, su cisui.unibo.it. URL consultato il 19 marzo 2018.
^ Candida Virgone, Occupata la Torre di Pisa,continua la protesta degli studenti, in il Tirreno, 26 novembre 2010. URL consultato il 19 dicembre 2017.
^ (EN) Students take over Tower of Pisa, in BBC News, 25 novembre 2010. URL consultato il 19 dicembre 2017.
^ Statuto Università di Pisa (PDF), su unipi.it. URL consultato il 19 dicembre 2017.
Bibliografia |
- Giorgio Batini, Album di Pisa, La Nazione, 1972.
Voci correlate |
- Lista delle università più antiche
- Sovranus ac Venerabilis Ordo Torrionis
- Goliardia
- Centro Interdisciplinare Scienze per la Pace
- Centro di ricerca Enrico Piaggio
- Collezioni egittologiche dell'Università di Pisa
- Scuola Reale di Ingegneria
- Complesso Marzotto
Altri progetti |
Altri progetti
- Wikimedia Commons
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sull'Università di Pisa
Collegamenti esterni |
- Sito ufficiale, su unipi.it.
- Archivio fotografico, su sba.unipi.it.
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