Ruscus aculeatus




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Ruscus aculeatus

Ruscus aculeatus2.jpg
Esemplare di R. aculeatus

Stato di conservazione


Status none NE.svg

Specie non valutata



Classificazione Cronquist

Dominio

Eukaryota

Regno

Plantae

Divisione

Magnoliophyta

Classe

Liliopsida

Sottoclasse

Liliidae

Ordine

Liliales

Famiglia

Liliaceae

Genere

Ruscus

Specie

R. aculeatus

Classificazione APG

Regno

Plantae

(clade)

Angiospermae

(clade)

Monocotiledoni

Ordine

Asparagales

Famiglia

Asparagaceae
sottofamiglia

Nolinoideae

Nomenclatura binomiale

Ruscus aculeatus
L.

Il pungitopo (Ruscus aculeatus L.) è un basso arbusto sempreverde con tipiche bacche rosse impiegate come ornamento natalizio, appartenente alla famiglia delle Ruscaceae.



Lobodika bodeča (Ruscus aculeatus) - MO Nova Gorica (SW Slovenia).jpg




Indice






  • 1 Caratteristiche e distribuzione


  • 2 Usi


  • 3 Altre curiosità


  • 4 Note


  • 5 Altri progetti


  • 6 Collegamenti esterni





Caratteristiche e distribuzione |


Il pungitopo, nome volgare di Ruscus aculeatus, è una pianta cespugliosa sempreverde alta dai 30 agli 80 cm, provvisto di cladodi, fusti trasformati che hanno assunto la funzione delle foglie, divenendo ovali, appiattiti e rigidi, con estremità pungenti. Poco sopra la base dei cladodi, in primavera, si schiudono i minuscoli fiori verdastri, e quindi i frutti, che maturano in inverno, e che sono vistose bacche scarlatte grosse come ciliegie. È una specie dell' Eurasia ma si spinge anche nella regione mediterranea, nella regione biografica centro europea e anche in quella atlantica; in Irlanda si rinvengono numerosi esemplari in parchi e giardini sia sulla costa Ovest che sulla costa Est. Costituisce una delle componenti del sottobosco delle pinete e delle leccete nel bioma mediterraneo, mentre nelle foreste decidue è riscontrabile in querceti ma, in alcuni casi, anche in faggete di bassa quota.
La pianta è dioica, cioè porta fiori, unisessuali, in due piante diverse, una con i fiori maschili e una con i fiori femminili, che producono le bacche.



Usi |


Il pungitopo viene coltivato come pianta ornamentale, soprattutto come decorazione durante le feste natalizie.
I germogli di pungitopo, dal gusto amarognolo, raccolti da marzo a maggio, vengono utilizzati in cucina a mo' di asparagi, lessati per insalate, minestre e frittate.


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Avvertenza

Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Nella medicina popolare, per le doti diuretiche che possiede, è usato nella “composizione delle cinque radici”, che comprende pungitopo, prezzemolo, sedano, finocchio e asparago.


Tra i componenti principali del rusco vanno citati i flavonoidi con il rutoside. È proprio quest'ultimo ad essere indicato e definito come vitamina P (cioè con caratteristiche simili), e quindi indicato per aumentare la resistenza delle pareti dei capillari. Quindi, il suo utilizzo principale è nella terapia delle varici venose, delle emorroidi, delle flebiti. La pianta viene indicata anche come antinfiammatorio, diuretica e antireumatica.[1]
Abitualmente il rusco viene prescritto per via orale, tramite il decotto.




Frutti di pungitopo



Altre curiosità |


I semi, opportunamente tostati, venivano un tempo impiegati come sostituti del caffè.


Il nome fa riferimento al fatto che anticamente le sue foglie, taglienti, venivano messe attorno alle provviste, per salvaguardarle dai topi[2]. Con il termine “pungitopo maggiore” si intende comunemente l'agrifoglio.



Note |




  1. ^ Le piante medicinali, di Roberto Michele Suozzi, Newton&Compton, Roma, 1994, pag.38


  2. ^ (IT) Mariano Cheli, Pungitopo (Ruscus aculeatus): Consigli, Coltivazione e Cura, su L'eden di Fiori e Piante, 16 maggio 2018. URL consultato il 23 gennaio 2019.



Altri progetti |



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Collegamenti esterni |






  • Ruscus aculeatus, su thes.bncf.firenze.sbn.it, Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Modifica su Wikidata

  • Ruscus aculeatus L. (PDF), su istflori.it.

  • Proprietà medicinali, su altavaltrebbia.net.

  • Scheda, su piante-e-arbusti.it.



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