Cicloplegia
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| Cicloplegia | |
|---|---|
| Specialità | oftalmologia |
| Classificazione e risorse esterne (EN) | |
La cicloplegia è la paralisi del muscolo ciliare presente nell'occhio[1][2], condizione che rende impossibile la messa a fuoco e procura uno stato di fotofobia rilevante.
Indice
1 Fotofobia
2 Farmaci cicloplegici e usi diagnostici
3 Note
4 Bibliografia
5 Voci correlate
Fotofobia |
La fotofobia può essere causata da vari fattori e va a procurare l'impossibilità di accomodare e diminuire l'afflusso di luce alla retina tramite la chiusura della pupilla.[3]
Farmaci cicloplegici e usi diagnostici |
Tra le più usate sostanze cicloplegiche vi sono:
- L'atropina[1], che produce una cicloplegia molto forte malgrado vada somministrata tre volte al giorno per giorni e l'effetto duri per 15 giorni procurando grandi difficoltà nella vita quotidiana;
- L'omatropina, che rispetto all'atropina ha meno potenza ed effetti meno durevoli;
- Il tropicamide[2], che provoca midriasi e cicloplegia in 30 minuti e permette di effettuare un esame del fondo oculare più rapidamente, perché il Sistema nervoso parasimpatico riacquista dopo 3-4 ore il controllo del muscolo ciliare.
- Il ciclopentolato[1][2];
- La scopolamina.
Note |
^ abc Kanski, pp. 765-6, 1989.
^ abc Rang, pp. 765-6, 1989.
^ Digre KB, Brennan KC, Shedding light on photophobia, in J Neuroophthalmol, vol. 32, nº 1, March 2012, pp. 68–81, DOI:10.1097/WNO.0b013e3182474548, PMC 3485070, PMID 22330853.
Bibliografia |
- Jack J. Kanski, Oftalmologia clinica, Elsevier, 2008.
- Rang, Dale, Ritter, Moore, Farmacologia, Milano, Ambrosiana, 2007, ISBN 88-408-1293-8.
Voci correlate |
- Fotofobia
- Muscolo ciliare