Unicode














Unicode

Codifiche

  • UTF-7

  • UTF-8

  • CESU-8

  • UTF-16/UCS-2

  • UTF-32/UCS-4

  • UTF-EBCDIC

  • SCSU

  • Punycode



UCS

Mappatura

Testo bidirezionale

BOM

Unificazione Han

Unicode eHTML



Logo dell'Unicode Consortium


Unicode è un sistema di codifica che assegna un numero univoco ad ogni carattere usato per la scrittura di testi, in maniera indipendente dalla lingua, dalla piattaforma informatica e dal programma utilizzato.


È stato compilato e viene aggiornato e pubblicizzato dall'Unicode Consortium[1], un consorzio internazionale di aziende interessate alla interoperabilità nel trattamento informatico dei testi in lingue diverse.




Indice






  • 1 Caratteristiche


  • 2 Struttura del codice


    • 2.1 Piano di base multilinguistico (BMP)




  • 3 Sistemi di scrittura rappresentati


  • 4 Cronologia delle versioni


  • 5 Note


  • 6 Voci correlate


  • 7 Altri progetti


  • 8 Collegamenti esterni





Caratteristiche |


Incorpora, nella primissima parte, la codifica ISO/IEC 8859-1[2], ma va molto oltre, codificando i caratteri usati in quasi tutte le lingue vive e in alcune lingue morte, nonché simboli matematici e chimici, cartografici, l'alfabeto Braille, ideogrammi ecc.


Il codice assegnato al carattere[3] viene rappresentato con U+, seguito dalle quattro (o sei) cifre esadecimali del numero che lo individua. Viene supportato dai moderni standard della programmazione e del markup come XML, Java, JavaScript, LDAP, CORBA 3.0, e da vari sistemi operativi.


Attualmente non rappresenta ancora tutti i caratteri in uso nel mondo. Essendo ancora in evoluzione, si prefigge di coprire tutti i caratteri rappresentabili, garantendo la compatibilità e la non sovrapposizione con le codifiche dei caratteri già definiti, ma lasciando comunque dei ben precisi campi di codici "non usati", da riservare per la gestione autonoma all'interno di applicazioni particolari.



Struttura del codice |


Unicode era stato originariamente pensato come una codifica a 16 bit (quattro cifre esadecimali) che dava la possibilità di codificare 65.535 (2^16 -1) caratteri. Tanto si riteneva essere sufficiente per rappresentare i caratteri impiegati in tutte le lingue scritte del mondo.
Ora invece lo standard Unicode, che tendenzialmente è perfettamente allineato con la norma ISO/IEC 10646, prevede una codifica fino a 21 bit e supporta un repertorio di codici numerici che possono rappresentare circa un milione di caratteri.
Ciò appare sufficiente a coprire anche i fabbisogni di codifica di scritti del patrimonio storico dell'umanità, nelle diverse lingue e negli svariati sistemi di segni utilizzati.


Al 2009, solo una piccolissima parte di questa disponibilità di codici è assegnata. Per lo sviluppo dei codici sono infatti previsti 17 "piani" ("planes", in inglese), da 00 a 10hex, ciascuno con 65.536 posizioni (quattro cifre esadecimali), ma solo i primi tre e gli ultimi tre piani sono ad oggi assegnati[4], e di questi il primo, detto anche BMP, è praticamente sufficiente a coprire tutte le lingue più usate.


Concretamente, questo repertorio di codici numerici è serializzato mediante diversi schemi di ricodifica, che consentono l'uso di codici più compatti per i caratteri usati più di frequente. È previsto l'uso di codifiche con unità da 8 bit (byte), 16 bit (word) e 32 bit (double word), descritte rispettivamente come UTF-8, UTF-16 e UTF-32.

























































Piano Intervallo Descrizione Abbreviazione
0 000000-00FFFF

Basic Multilingual Plane
BMP
1 010000-01FFFF

Supplementary Multilingual Plane
SMP
2 020000-02FFFF

Supplementary Ideographic Plane
SIP
3 030000-03FFFF
Designato preliminarmente come Tertiary Ideographic Plane (TIP), ma nessun carattere gli è stato assegnato al momento[5].
TIP
4-13 040000-0DFFFF

Attualmente non assegnati

14 0E0000-0EFFFF

Supplementary Special-purpose Plane
SSP
15 0F0000-0FFFFF

Supplementary Private Use Area-A

16 100000-10FFFF

Supplementary Private Use Area-B



Piano di base multilinguistico (BMP) |


Il primo piano (piano 0), il Piano di base multilinguistico (BMP - Basic Multilingual Plane), è quello in cui sono stati assegnati la maggior parte dei caratteri. Il BMP contiene caratteri per quasi tutti i moderni linguaggi e un grande numero di caratteri speciali. La maggioranza dei codici assegnati ai caratteri nel BMP sono stati usati per codificare quelli cinesi, giapponesi e coreani (CJK).



Sistemi di scrittura rappresentati |


Unicode comprende quasi tutti i sistemi di scrittura attualmente utilizzati, fra i quali:










  • Alfabeto arabo

  • Alfabeto armeno

  • Alfabeto bengali

  • Alfabeto Braille

  • Alfabeto sillabico Aborigeno Canadese

  • Alfabeto sillabico Cherokee

  • Alfabeto copto

  • Alfabeto cirillico

  • Alfabeto Devanagari

  • Alfabeto ebraico

  • Alfabeto esperanto

  • Alfabeto etiopico

  • Alfabeto georgiano

  • Alfabeto greco






  • Alfabeto gujarati


  • Alfabeto gurmukhi (Lingua punjabi)


  • Alfabeto cinese Han (Ideogrammi Hanzi e Ideogrammi Hanja)


  • Alfabeto Hangul (Lingua coreana)


  • Alfabeto Hiragana e Alfabeto Katakana, Ideogrammi Kanji (Lingua giapponese)


  • Alfabeto fonetico internazionale (IPA)


  • Alfabeto khmer (Cambogiano)

  • Alfabeto kannada

  • Alfabeto lao


  • Alfabeto latino (base ed esteso)

  • Alfabeto limbu

  • Alfabeto malayalam

  • Alfabeto mongolo







  • Alfabeto myanmar (Burmese)

  • Alfabeto N'Ko

  • Alfabeto oriya

  • Alfabeto osmanya

  • Alfabeto sylheti nagari

  • Alfabeto siriaco

  • Alfabeto tamil

  • Alfabeto telugu

  • Alfabeto tailandese

  • Alfabeto tibetano

  • Alfabeto tifinagh

  • Alfabeto yi


  • Alfabeto zhuyin (Bopomofo)





In aggiunta a quelli citati, sono disponibili glifi appartenenti a molte lingue morte:










  • Alfabeto cuneiforme

  • Alfabeto Deseret

  • Alfabeto Lineare B

  • Alfabeto Kharoshti






  • Alfabeto ogamico


  • Alfabeto antico italico (Etrusco, Osco e Umbro)

  • Alfabeto antico persiano

  • Alfabeto fenicio






  • Alfabeto gotico

  • Alfabeto runico

  • Alfabeto Shavian

  • Alfabeto ugaritico





Infine, lo Unicode comprende anche molti simboli, come quelli matematici e musicali.



Cronologia delle versioni |


Negli ultimi anni una nuova versione è stata pubblicata praticamente ogni anno a seguito di una media di oltre 1.000 richieste di cambiamenti all'anno.



  • DP 10646 1989 (Proposta di bozza della norma ISO 10646, indipendente dall'Unicode)

  • DIS-1 10646 1990 (Prima bozza della norma ISO 10646, indipendente dall'Unicode)

  • Unicode 1.0.0 ottobre 1991

  • Unicode 1.0.1 giugno 1992 (Modificato per un eventuale allineamento alla norma ISO 10646)

  • Unicode 1.1.0 giugno 1993 (Unicode e ISO unificate per la prima volta: i due codici sono identici allo standard ISO 10646-1: 1993)

  • Unicode 1.1.5 giugno 1995

  • Unicode 2.0.0 luglio 1996 (Allineata allo standard ISO 10646 estesa)

  • Unicode 2.1.2 maggio 1998 (Fra gli altri, introduzione del carattere euro: €)

  • Unicode 2.1.5 agosto 1998

  • Unicode 2.1.8 dicembre 1998

  • Unicode 2.1.9 aprile 1999


  • Unicode 3.0.0 settembre 1999 (Allineata allo standard ISO 10646-1: 2000)


  • Unicode 3.0.1 agosto 2000


  • Unicode 3.1.0 marzo 2001 (Allineata allo standard ISO 10646-2: 2001)


  • Unicode 3.1.1 agosto 2001


  • Unicode 3.2.0 marzo 2002


  • Unicode 4.0.0 aprile 2003 (Allineata allo standard ISO 10646: 2003)


  • Unicode 4.0.1 marzo 2004


  • Unicode 4.1.0 marzo 2005


  • Unicode 5.0.0 luglio 2006 oltre 99.000 glifi[6]


  • Unicode 5.1.0 aprile 2008


  • Unicode 5.2.0 ottobre 2009


  • Unicode 6.0.0 10 ottobre 2010


  • Unicode 6.1.0 26 gennaio 2012


  • Unicode 6.2.0 26 settembre 2012


  • Unicode 6.3.0 30 settembre 2013


  • Unicode 7.0.0 16 giugno 2014


  • Unicode 8.0.0 17 giugno 2015


  • Unicode 9.0.0 21 giugno 2016


  • Unicode 10.0.0 giugno 2017



Note |




  1. ^ (EN) Pagina ufficiale di Unicode Consortium: http://www.unicode.org/consortium/consort.html


  2. ^ Detta anche ISO Latin-1 e nota col nomignolo ASCII esteso, che indica però anche molte altre codifiche a 8 bit (basate sul vecchio standard ASCII a 7 bit), che consentiva la rappresentazione fino a 256 caratteri ed era sufficiente per gli alfabeti dell'Europa Occidentale e del Nord America.


  3. ^ "Code point", in inglese.


  4. ^ Piani assegnati (2009):
    1 00-BMP Piano di base Multilinguistico
    2 01-SMP piano supplementare multilinguistico
    3 02-SIP piano supplementare ideografico
    15 0E-SSP piano supplementare per scopi speciali
    16 0F-PUA riservato ad aree di uso privato
    17 10-PUA riservato ad aree di uso privato



  5. ^ Roadmap to the TIP


  6. ^ Unicode Consortium: Unicode Character Database 5.0 Released, 18 luglio 2006



Voci correlate |



  • ASCII

  • ASCII esteso

  • Charset

  • ConScript Unicode Registry


  • Ordine dei byte (inglese Endianness)

  • Operatori matematici Unicode



Altri progetti |



Altri progetti



  • Wikizionario

  • Wikimedia Commons





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  • Collabora a Wikimedia CommonsWikimedia Commons contiene immagini o altri file su Unicode



Collegamenti esterni |




  • Cos'è Unicode? Dal sito di Unicode

  • (EN) Indice dei dati Unicode e dei dati Java, su fileformat.info. URL consultato il 20 Maggio 2018.

  • (DEEN) DecodeUnicode - Unicode WIKI 98.884 gifs

  • Semplice HowTo su Unicode e UTF-8, su linkas.it.

  • (EN) http://www.unicode.org/

  • (EN) http://www.joelonsoftware.com/articles/Unicode.html Joel on software: The Absolute Minimum Every Software Developer Absolutely, Positively Must Know About Unicode and Character Sets


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